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Ezechiele

bibbia vecchio testamento > Libri profetici



Ezechiele
Bibbia CEI 2008
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La Sacra Bibbia (testo CEI 2008)
Versione non commerciabile. E’ gradita invece la riproduzione a fine di evangelizzazione
www.laparola.it
LIBRO DEL PROFERA EZECHIELE
1 1Nell’anno trentesimo, nel quarto mese, il cinque del mese, mentre mi
trovavo fra i deportati sulle rive del fiume Chebar, i cieli si aprirono ed ebbi
visioni divine.
2Era l’anno quinto della deportazione del re Ioiachìn, il cinque del mese:
3la parola del Signore fu rivolta al sacerdote Ezechiele, figlio di Buzì, nel paese
dei Caldei, lungo il fiume Chebar. Qui fu sopra di lui la mano del Signore.
4Io guardavo, ed ecco un vento tempestoso avanzare dal settentrione,
una grande nube e un turbinìo di fuoco, che splendeva tutto intorno, e in
mezzo si scorgeva come un balenare di metallo incandescente.
5Al centro, una
figura composta di quattro esseri animati, di sembianza umana
6con quattro
volti e quattro ali ciascuno.
7Le loro gambe erano diritte e i loro piedi come gli
zoccoli d’un vitello, splendenti come lucido bronzo.
8Sotto le ali, ai quattro
lati, avevano mani d’uomo; tutti e quattro avevano le proprie sembianze e le
proprie ali,
9e queste ali erano unite l’una all’altra. Quando avanzavano,
ciascuno andava diritto davanti a sé, senza voltarsi indietro.
10Quanto alle loro fattezze, avevano facce d’uomo; poi tutti e quattro
facce di leone a destra, tutti e quattro facce di toro a sinistra e tutti e quattro
facce d’aquila.
11Le loro ali erano spiegate verso l’alto; ciascuno aveva due ali
che si toccavano e due che coprivano il corpo.
12Ciascuno andava diritto
davanti a sé; andavano là dove lo spirito li sospingeva e, avanzando, non si
voltavano indietro.
13Tra quegli esseri si vedevano come dei carboni ardenti simili a torce,
che si muovevano in mezzo a loro. Il fuoco risplendeva e dal fuoco si
sprigionavano bagliori.
14Gli esseri andavano e venivano come una saetta.
15Io guardavo quegli esseri, ed ecco sul terreno una ruota al fianco di
tutti e quattro.
16Le ruote avevano l’aspetto e la struttura come di topazio e
tutte e quattro la medesima forma; il loro aspetto e la loro struttura erano
come di ruota in mezzo a un’altra ruota.
17Potevano muoversi in quattro
direzioni; procedendo non si voltavano.
18Avevano dei cerchioni molto grandi
e i cerchioni di tutt’e quattro erano pieni di occhi.
19Quando quegli esseri
viventi si muovevano, anche le ruote si muovevano accanto a loro e, quando
gli esseri si alzavano da terra, anche le ruote si alzavano.
20Dovunque lo
spirito le avesse sospinte, le ruote andavano e ugualmente si alzavano, perché
lo spirito degli esseri viventi era nelle ruote.
21Quando essi si muovevano,
anch’esse si muovevano; quando essi si fermavano, si fermavano anch’esse e,
quando essi si alzavano da terra, anch’esse ugualmente si alzavano, perché
nelle ruote vi era lo spirito degli esseri viventi.
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22Al di sopra delle teste degli esseri viventi era disteso una specie di
firmamento, simile a un cristallo splendente,
23e sotto il firmamento erano le
loro ali distese, l’una verso l’altra; ciascuno ne aveva due che gli coprivano il
corpo.
24Quando essi si muovevano, io udivo il rombo delle ali, simile al
rumore di grandi acque, come il tuono dell’Onnipotente, come il fragore della
tempesta, come il tumulto d’un accampamento. Quando poi si fermavano,
ripiegavano le ali.
25Ci fu un rumore al di sopra del firmamento che era sulle loro teste.
26Sopra il firmamento che era sulle loro teste apparve qualcosa come una
pietra di zaffìro in forma di trono e su questa specie di trono, in alto, una
figura dalle sembianze umane.
27Da ciò che sembravano i suoi fianchi in su,
mi apparve splendido come metallo incandescente e, dai suoi fianchi in giù,
mi apparve come di fuoco. Era circondato da uno splendore
28simile a quello
dell’arcobaleno fra le nubi in un giorno di pioggia. Così percepii in visione la
gloria del Signore. Quando la vidi, caddi con la faccia a terra e udii la voce di
uno che parlava.
2 1Mi disse: «Figlio dell’uomo, àlzati, ti voglio parlare». 2A queste parole,
uno spirito entrò in me, mi fece alzare in piedi e io ascoltai colui che mi
parlava.
3Mi disse: «Figlio dell’uomo, io ti mando ai figli d’Israele, a una razza di
ribelli, che si sono rivoltati contro di me. Essi e i loro padri si sono sollevati
contro di me fino ad oggi.
4Quelli ai quali ti mando sono figli testardi e dal
cuore indurito. Tu dirai loro: “Dice il Signore Dio”.
5Ascoltino o non ascoltino
– dal momento che sono una genìa di ribelli –, sapranno almeno che un
profeta si trova in mezzo a loro.
6Ma tu, figlio dell’uomo, non li temere, non avere paura delle loro
parole. Essi saranno per te come cardi e spine e tra loro ti troverai in mezzo a
scorpioni; ma tu non temere le loro parole, non t’impressionino le loro facce:
sono una genìa di ribelli.
7Ascoltino o no – dal momento che sono una genìa
di ribelli –, tu riferirai loro le mie parole.
8Figlio dell’uomo, ascolta ciò che ti dico e non essere ribelle come questa
genìa di ribelli: apri la bocca e mangia ciò che io ti do».
9Io guardai, ed ecco,
una mano tesa verso di me teneva un rotolo.
10Lo spiegò davanti a me; era
scritto da una parte e dall’altra e conteneva lamenti, pianti e guai.
3 1Mi disse: «Figlio dell’uomo, mangia ciò che ti sta davanti, mangia
questo rotolo, poi va’ e parla alla casa d’Israele».
2Io aprii la bocca ed egli mi
fece mangiare quel rotolo,
3dicendomi: «Figlio dell’uomo, nutri il tuo ventre e
riempi le tue viscere con questo rotolo che ti porgo». Io lo mangiai: fu per la
mia bocca dolce come il miele.
4Poi egli mi disse: «Figlio dell’uomo, va’, rècati
alla casa d’Israele e riferisci loro le mie parole,
5poiché io non ti mando a un
popolo dal linguaggio astruso e di lingua oscura, ma alla casa d’Israele:
6non a
grandi popoli dal linguaggio astruso e di lingua oscura, dei quali tu non
comprendi le parole; se ti avessi inviato a popoli simili, ti avrebbero ascoltato,
7ma la casa d’Israele non vuole ascoltare te, perché non vuole ascoltare me:
tutta la casa d’Israele è di fronte dura e di cuore ostinato.
8Ecco, io ti do una
faccia indurita quanto la loro faccia e una fronte dura quanto la loro fronte.
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9Ho reso la tua fronte come diamante, più dura della selce. Non li temere, non
impressionarti davanti a loro; sono una genìa di ribelli».
10Mi disse ancora: «Figlio dell’uomo, tutte le parole che ti dico ascoltale
con gli orecchi e accoglile nel cuore:
11poi va’, rècati dai deportati, dai figli del
tuo popolo, e parla loro. Ascoltino o non ascoltino, dirai: “Così dice il
Signore”».
12Allora uno spirito mi sollevò e dietro a me udii un grande fragore:
«Benedetta la gloria del Signore là dove ha la sua dimora!».
13Era il rumore
delle ali degli esseri viventi, i quali le battevano l’una contro l’altra, e
contemporaneamente era il rumore delle ruote e il rumore di un grande
frastuono.
14Uno spirito mi sollevò e mi portò via; io me ne andai triste e con
l’animo sconvolto, mentre la mano del Signore pesava su di me.
15Giunsi dai
deportati di Tel-Abìb, che abitano lungo il fiume Chebar, dove hanno preso
dimora, e rimasi in mezzo a loro sette giorni come stordito.
16Al termine di quei sette giorni mi fu rivolta questa parola del Signore:
17«Figlio dell’uomo, ti ho posto come sentinella per la casa d’Israele. Quando
sentirai dalla mia bocca una parola, tu dovrai avvertirli da parte mia.
18Se io
dico al malvagio: “Tu morirai!”, e tu non lo avverti e non parli perché il
malvagio desista dalla sua condotta perversa e viva, egli, il malvagio, morirà
per la sua iniquità, ma della sua morte io domanderò conto a te.
19Ma se tu
avverti il malvagio ed egli non si converte dalla sua malvagità e dalla sua
perversa condotta, egli morirà per la sua iniquità, ma tu ti sarai salvato.
20Così, se il giusto si allontana dalla sua giustizia e commette il male, io
porrò un inciampo davanti a lui ed egli morirà. Se tu non l’avrai avvertito,
morirà per il suo peccato e le opere giuste da lui compiute non saranno più
ricordate, ma della morte di lui domanderò conto a te.
21Se tu invece avrai
avvertito il giusto di non peccare ed egli non peccherà, egli vivrà, perché è
stato avvertito e tu ti sarai salvato».
22Anche là venne sopra di me la mano del Signore ed egli mi disse:
«Àlzati e va’ nella valle; là ti voglio parlare».
23Mi alzai e andai nella valle; ed
ecco, la gloria del Signore era là, simile alla gloria che avevo visto al fiume
Chebar, e caddi con la faccia a terra.
24Allora uno spirito entrò in me e mi fece
alzare in piedi. Egli mi disse: «Va’ e chiuditi in casa.
25E subito ti saranno
messe addosso delle funi, figlio dell’uomo, sarai legato e non potrai più uscire
in mezzo a loro.
26Farò aderire la tua lingua al palato e resterai muto; così non
sarai più per loro uno che li rimprovera, perché sono una genìa di ribelli.
27Ma
quando poi ti parlerò, ti aprirò la bocca e tu riferirai loro: “Dice il Signore
Dio”. Chi vuole ascoltare ascolti e chi non vuole non ascolti; perché sono una
genìa di ribelli».
4 1«Figlio dell’uomo, prendi una tavoletta d’argilla, mettila dinanzi a te,
disegnaci sopra una città, Gerusalemme,
2e disponi intorno ad essa l’assedio:
rizza torri, costruisci terrapieni, schiera gli accampamenti e colloca intorno
gli arieti.
3Poi prendi una teglia di ferro e mettila come muro di ferro fra te e
la città, e tieni fisso lo sguardo su di essa, che sarà assediata, anzi tu la
assedierai! Questo sarà un segno per la casa d’Israele.
4Mettiti poi a giacere sul fianco sinistro e io ti carico delle iniquità
d’Israele. Per il numero di giorni in cui giacerai su di esso, espierai le sue
iniquità:
5io ho computato per te gli anni della sua espiazione come un
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numero di giorni. Espierai le iniquità della casa d’Israele per trecentonovanta
giorni.
6Terminati questi, giacerai sul fianco destro ed espierai le iniquità di
Giuda per quaranta giorni, computando un giorno per ogni anno.
7Terrai fisso
lo sguardo contro il muro di Gerusalemme, terrai il braccio disteso e
profeterai contro di essa.
8Ecco, ti ho cinto di funi, in modo che tu non potrai
voltarti né da una parte né dall’altra, finché tu non abbia ultimato i giorni
della tua reclusione.
9Prendi intanto grano, orzo, fave, lenticchie, miglio e spelta, mettili in
un recipiente e fattene del pane: ne mangerai durante tutti i giorni in cui tu
rimarrai disteso sul fianco, cioè per trecentonovanta giorni.
10La razione che
assumerai sarà del peso di venti sicli al giorno: la consumerai a ore stabilite.
11Anche l’acqua che berrai sarà razionata: un sesto di hin, a ore stabilite.
12Mangerai questo cibo fatto in forma di schiacciata d’orzo: la cuocerai sopra
escrementi umani davanti ai loro occhi».
13Il Signore mi disse: «In tale
maniera mangeranno i figli d’Israele il loro pane impuro in mezzo alle nazioni
fra le quali li disperderò».
14Io esclamai: «Signore Dio, mai mi sono contaminato! Dall’infanzia fino
ad ora mai ho mangiato carne di bestia morta o sbranata, né mai è entrato
nella mia bocca cibo impuro».
15Egli mi rispose: «Ebbene, invece di
escrementi umani ti concedo sterco di bue; lì sopra cuocerai il tuo pane».
16Poi soggiunse: «Figlio dell’uomo, ecco io tolgo a Gerusalemme la
riserva del pane; mangeranno con angoscia il pane razionato e berranno in
preda all’affanno l’acqua misurata.
17Mancando pane e acqua, languiranno
tutti insieme e si consumeranno nelle loro iniquità.
5 1Figlio dell’uomo, prendi una spada affilata, usala come un rasoio da
barbiere e raditi i capelli e la barba. Poi prendi una bilancia e dividi i peli
tagliati.
2Un terzo lo brucerai sul fuoco in mezzo alla città al termine dei giorni
dell’assedio. Prenderai un altro terzo e lo taglierai con la spada intorno alla
città. Disperderai al vento l’ultimo terzo, mentre io sguainerò la spada dietro
a loro.
3Conservane solo alcuni e li legherai al lembo del tuo mantello; 4ne
prenderai ancora una piccola parte e li getterai sulla brace e da essi si
sprigionerà il fuoco e li brucerai. A tutta la casa d’Israele riferirai:
5Così dice il
Signore Dio: Questa è Gerusalemme! Io l’avevo collocata in mezzo alle
nazioni e circondata di paesi stranieri.
6Essa si è ribellata con empietà alle
mie norme più delle nazioni e alle mie leggi più dei paesi che la circondano:
hanno disprezzato le mie norme e non hanno camminato secondo le mie
leggi.
7Perciò, dice il Signore Dio: Poiché voi siete più ribelli delle nazioni che
vi circondano, non avete camminato secondo le mie leggi, non avete
osservato le mie norme e neppure avete agito secondo le norme delle nazioni
che vi stanno intorno,
8ebbene, così dice il Signore Dio: Ecco, anch’io sono
contro di te! Farò giustizia di te di fronte alle nazioni.
9Farò a te quanto non
ho mai fatto e non farò mai più, a causa delle tue colpe abominevoli.
10Perciò
in mezzo a te i padri divoreranno i figli e i figli divoreranno i padri. Porterò a
compimento i miei giudizi contro di te e disperderò ai quattro venti quello
che resterà di te.
11Com’è vero che io vivo, oracolo del Signore Dio: poiché tu
hai profanato il mio santuario con tutte le tue nefandezze e con tutte le tue
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abominazioni, anche io raderò tutto, il mio occhio non si impietosirà, non
avrò compassione.
12Un terzo dei tuoi morirà di peste e perirà di fame in
mezzo a te; un terzo cadrà di spada attorno a te e l’altro terzo lo disperderò a
tutti i venti e li inseguirò con la spada sguainata.
13Allora darò sfogo alla mia
ira, scaricherò su di loro il mio furore e mi vendicherò; allora sapranno che
io, il Signore, avevo parlato con sdegno, quando sfogherò su di loro il mio
furore.
14Ti ridurrò a un deserto, a un obbrobrio in mezzo alle nazioni
circostanti, sotto gli sguardi di tutti i passanti.
15Sarai un obbrobrio e un
vituperio, un esempio e un orrore per le genti che ti circondano – io, il
Signore, ho parlato – quando in mezzo a te farò giustizia, con sdegno e
furore, con terribile vendetta,
16quando scoccherò contro di voi le terribili
frecce della fame, che portano distruzione e che lancerò per distruggervi, e
quando aumenterò la fame contro di voi, togliendovi la riserva del pane.
17Allora manderò contro di voi la fame e le belve, che ti distruggeranno i figli;
in mezzo a te passeranno la peste e la strage, mentre farò piombare sopra di
te la spada. Io, il Signore, ho parlato».
6 1Mi fu quindi rivolta questa parola del Signore: 2«Figlio dell’uomo,
volgiti verso i monti d’Israele e profetizza contro di essi:
3Monti d’Israele,
udite la parola del Signore Dio. Così dice il Signore Dio ai monti e alle colline,
alle gole e alle valli: Ecco, manderò sopra di voi la spada e distruggerò le
vostre alture.
4I vostri altari saranno demoliti e quelli per l’incenso infranti,
getterò i vostri cadaveri davanti ai vostri idoli
5e disseminerò le vostre ossa
intorno ai vostri altari.
6Su tutto il vostro suolo dove abitate, le città saranno
devastate, le alture verranno rese deserte, in modo che i vostri altari siano
devastati e resi deserti, e siano frantumati e scompaiano i vostri idoli, siano
spezzati i vostri altari per l’incenso e siano eliminate le vostre opere.
7Trafitti
a morte cadranno in mezzo a voi e saprete che io sono il Signore.
8Tuttavia farò sopravvivere in mezzo alle nazioni alcuni di voi scampati
alla spada, quando vi disperderò nei vari paesi.
9I vostri scampati si
ricorderanno di me fra le nazioni in mezzo alle quali saranno deportati: io,
infatti, spezzerò il loro cuore infedele, che si è allontanato da me, e i loro
occhi, che si sono prostituiti ai loro idoli; avranno orrore di se stessi per le
iniquità commesse e per tutti i loro abomini.
10Sapranno allora che io sono il
Signore e che non ho minacciato invano di infliggere loro questi mali.
11Così dice il Signore Dio: Batti le mani, pesta i piedi e di’: “Ohimè, per
tutti i loro orribili abomini il popolo d’Israele perirà di spada, di fame e di
peste!
12Chi è lontano morirà di peste, chi è vicino cadrà di spada, chi è
assediato morirà di fame: sfogherò su di loro il mio sdegno”.
13Saprete allora
che io sono il Signore, quando i loro cadaveri giaceranno fra i loro idoli,
intorno ai loro altari, su ogni colle elevato, su ogni cima di monte, sotto ogni
albero verde e ogni quercia frondosa, dovunque hanno bruciato profumi
soavi ai loro idoli.
14Stenderò la mano su di loro e renderò la terra desolata e
brulla, dal deserto fino a Ribla, dovunque dimorino; sapranno allora che io
sono il Signore».
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7 1Mi fu rivolta questa parola del Signore: 2«Ora, figlio dell’uomo, riferisci:
Così dice il Signore Dio alla terra d’Israele. Ecco la fine: essa giunge sino ai
quattro estremi della terra.
3Ora che su di te pende la fine, io scaglio contro di
te la mia ira, per giudicarti secondo le tue opere e per domandarti conto di
tutti i tuoi abomini.
4Non avrà pietà di te il mio occhio e non avrò
compassione, ma ti riterrò responsabile della tua condotta e diverranno
palesi in mezzo a te i tuoi abomini; saprete allora che io sono il Signore.
5Così dice il Signore Dio: Ecco, arriva sventura su sventura. 6Viene la
fine, viene su di te: ecco, viene!
7Viene il tuo turno, o abitante della terra:
arriva il tempo, è prossimo il giorno terribile e non di tripudio sui monti.
8Ora, fra breve, rovescerò il mio furore su di te, e su di te darò sfogo alla mia
ira, per giudicarti secondo le tue opere e per domandarti conto di tutti i tuoi
abomini.
9Non avrà pietà di te il mio occhio e non avrò compassione, ma ti
riterrò responsabile della tua condotta e diverranno palesi in mezzo a te i tuoi
abomini: saprete allora che sono io, il Signore, colui che colpisce.
10Ecco il giorno, eccolo: arriva. È giunto il tuo turno. L’ingiustizia
fiorisce, germoglia l’orgoglio
11e regna la violenza, scettro della malvagità. 12È
giunto il tempo, è vicino il giorno: chi ha comprato non si allieti, chi ha
venduto non rimpianga, perché l’ira pende su tutti!
13Chi ha venduto non
tornerà in possesso di ciò che ha venduto, anche se rimarrà in vita, perché la
condanna contro il loro fasto non sarà revocata e nessuno, per la sua
perversità, potrà salvare la sua esistenza.
14Si suona il corno e tutto è pronto; ma nessuno muove a battaglia,
perché il mio furore è contro tutta quella moltitudine.
15La spada all’esterno,
la peste e la fame di dentro: chi è in campagna perirà di spada, chi è in città
sarà divorato dalla fame e dalla peste.
16Chi di loro potrà fuggire e salvarsi sui
monti, gemerà come le colombe delle valli, ognuno per la sua iniquità.
17Tutte le mani si indeboliranno e tutte le ginocchia si scioglieranno
come acqua.
18Vestiranno il sacco e lo spavento li avvolgerà. Su tutti i volti
sarà la vergogna e tutte le teste saranno rasate.
19Getteranno l’argento per le
strade e il loro oro si cambierà in immondizia, con esso non si sfameranno,
non si riempiranno il ventre, perché è stato per loro causa di peccato.
20Della
bellezza dei loro gioielli fecero oggetto d’orgoglio e fabbricarono con essi le
abominevoli statue dei loro idoli. Per questo li tratterò come immondizia,
21li
darò in preda agli stranieri e saranno bottino per i malvagi della terra che li
profaneranno.
22Distoglierò da loro la mia faccia, sarà profanato il mio tesoro,
vi entreranno i ladri e lo profaneranno.
23Prepàrati una catena, poiché il paese è pieno di assassini e la città è
colma di violenza.
24Io manderò i popoli più feroci e s’impadroniranno delle
loro case, abbatterò la superbia dei potenti, i santuari saranno profanati.
25Giungerà l’angoscia e cercheranno pace, ma pace non vi sarà. 26Sventura
seguirà a sventura, allarme succederà ad allarme: ai profeti chiederanno
responsi, ai sacerdoti verrà meno la legge, agli anziani il consiglio.
27Il re sarà
in lutto, il principe sarà ammantato di desolazione. Tremeranno le mani della
popolazione del paese. Li tratterò secondo la loro condotta, li giudicherò
secondo i loro giudizi: così sapranno che io sono il Signore».
8 1Nell’anno sesto, nel sesto mese, il cinque del mese, mentre mi trovavo
in casa e dinanzi a me sedevano gli anziani di Giuda, la mano del Signore Dio
si posò su di me
2e vidi qualcosa dall’aspetto d’uomo: da ciò che sembravano i
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suoi fianchi in giù, appariva come di fuoco e dai fianchi in su appariva come
uno splendore simile al metallo incandescente.
3Stese come una mano e mi
afferrò per una ciocca di capelli: uno spirito mi sollevò fra terra e cielo e in
visioni divine mi portò a Gerusalemme, all’ingresso della porta interna, che
guarda a settentrione, dove era collocato l’idolo della gelosia, che provoca
gelosia.
4Ed ecco, là era la gloria del Dio d’Israele, simile a quella che avevo
visto nella valle
. 5Mi disse: «Figlio dell’uomo, alza gli occhi verso
settentrione!». Ed ecco, a settentrione della porta dell’altare l’idolo della
gelosia, proprio all’ingresso.
6Mi disse: «Figlio dell’uomo, vedi che cosa fanno
costoro? Guarda i grandi abomini che la casa d’Israele commette qui per
allontanarmi dal mio santuario! Ne vedrai altri ancora peggiori».
7Mi
condusse allora all’ingresso del cortile e vidi un foro nella parete.
8Mi disse:
«Figlio dell’uomo, sfonda la parete». Sfondai la parete, ed ecco apparve una
porta.
9Mi disse: «Entra e osserva gli abomini malvagi che commettono
costoro».
10Io entrai e vidi ogni sorta di rettili e di animali obbrobriosi e tutti
gli idoli della casa d’Israele raffigurati intorno alle pareti.
11Settanta anziani
della casa d’Israele, fra i quali vi era Iaazania, figlio di Safan, ritto in mezzo a
loro, stavano davanti ad essi, ciascuno con il turibolo in mano, mentre il
profumo saliva in nubi d’incenso.
12Mi disse: «Hai visto, figlio dell’uomo,
quello che fanno gli anziani della casa d’Israele nelle tenebre, ciascuno nella
stanza recondita del proprio idolo? Vanno dicendo: “Il Signore non ci vede, il
Signore ha abbandonato il paese”».
13Poi mi disse: «Vedrai che si commettono abomini peggiori di questi».
14Mi condusse all’ingresso della porta del tempio del Signore che guarda a
settentrione e vidi donne sedute che piangevano Tammuz.
15Mi disse: «Hai
visto, figlio dell’uomo? Vedrai abomini peggiori di questi».
16Mi condusse nel
cortile interno del tempio del Signore; ed ecco, all’ingresso dell’aula del
tempio, fra il vestibolo e l’altare, circa venticinque uomini, con le spalle
voltate al tempio e la faccia a oriente che, prostrati, adoravano il sole.
17Mi
disse: «Hai visto, figlio dell’uomo? Come se non bastasse per quelli della casa
di Giuda commettere simili abomini in questo luogo, hanno anche riempito il
paese di violenze, per provocare la mia collera. Eccoli, vedi, che si portano il
ramoscello sacro alle narici.
18Ebbene, anch’io agirò con furore. Il mio occhio
non avrà pietà e non avrò compassione: manderanno alte grida ai miei
orecchi, ma non li ascolterò».
9 1Allora una voce potente gridò ai miei orecchi: «Avvicinatevi, voi che
dovete punire la città, ognuno con lo strumento di sterminio in mano».
2Ecco
sei uomini giungere dalla direzione della porta superiore che guarda a
settentrione, ciascuno con lo strumento di sterminio in mano. In mezzo a loro
c’era un altro uomo, vestito di lino, con una borsa da scriba al fianco. Appena
giunti, si fermarono accanto all’altare di bronzo.
3La gloria del Dio d’Israele,
dal cherubino sul quale si posava, si alzò verso la soglia del tempio e chiamò
l’uomo vestito di lino che aveva al fianco la borsa da scriba.
4Il Signore gli
disse: «Passa in mezzo alla città, in mezzo a Gerusalemme, e segna un
tau
sulla fronte degli uomini che sospirano e piangono per tutti gli abomini che vi
si compiono».
5Agli altri disse, in modo che io sentissi: «Seguitelo attraverso
la città e colpite! Il vostro occhio non abbia pietà, non abbiate compassione.
6Vecchi, giovani, ragazze, bambini e donne, ammazzate fino allo sterminio:
non toccate, però, chi abbia il
tau in fronte. Cominciate dal mio santuario!».
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Incominciarono dagli anziani che erano davanti al tempio. 7Disse loro:
«Profanate pure il tempio, riempite di cadaveri i cortili. Uscite!». Quelli
uscirono e fecero strage nella città.
8Mentre essi facevano strage, io ero
rimasto solo. Mi gettai con la faccia a terra e gridai: «Ah! Signore Dio,
sterminerai quanto è rimasto d’Israele, rovesciando il tuo furore sopra
Gerusalemme?».
9Mi disse: «L’iniquità d’Israele e di Giuda è enorme, la terra è coperta di
sangue, la città è piena di violenza. Infatti vanno dicendo: “Il Signore ha
abbandonato il paese; il Signore non vede”.
10Ebbene, neppure il mio occhio
avrà pietà e non avrò compassione: farò ricadere sul loro capo la loro
condotta».
11Ed ecco, l’uomo vestito di lino, che aveva la borsa al fianco,
venne a rendere conto con queste parole: «Ho fatto come tu mi hai
comandato».
10 1Io guardavo, ed ecco, sul firmamento che stava sopra il capo dei
cherubini, vidi come una pietra di zaffìro e al di sopra appariva qualcosa che
aveva la forma di un trono.
2Disse all’uomo vestito di lino: «Va’ fra le ruote
che sono sotto il cherubino e riempi il cavo delle mani di carboni accesi, che
sono fra i cherubini, e spargili sulla città». Egli vi andò, mentre io lo seguivo
con lo sguardo.
3Ora i cherubini erano fermi alla destra del tempio, quando l’uomo vi
andò, e una nube riempiva il cortile interno.
4La gloria del Signore si alzò
sopra il cherubino verso la soglia del tempio e il tempio fu riempito dalla
nube e il cortile fu pieno dello splendore della gloria del Signore.
5Il fragore
delle ali dei cherubini giungeva fino al cortile esterno, come la voce di Dio
onnipotente quando parla.
6Appena ebbe dato all’uomo vestito di lino l’ordine di prendere il fuoco
fra le ruote in mezzo ai cherubini, questi avanzò e si fermò vicino alla ruota.
7Il cherubino tese la mano per prendere il fuoco che era fra i cherubini; ne
prese e lo mise nel cavo delle mani dell’uomo vestito di lino, il quale lo prese e
uscì.
8Nei cherubini appariva la forma di una mano d’uomo sotto le loro ali.
9Guardai, ed ecco che al fianco dei cherubini vi erano quattro ruote, una ruota
al fianco di ciascun cherubino. Quelle ruote avevano l’aspetto del topazio.
10Sembrava che tutte e quattro fossero di una medesima forma, come se una
ruota fosse in mezzo all’altra.
11Muovendosi, potevano andare nelle quattro
direzioni senza voltarsi, perché si muovevano verso il lato dove era rivolta la
testa, senza voltarsi durante il movimento.
12Tutto il loro corpo, il dorso, le mani, le ali e le ruote erano pieni di
occhi tutt’intorno, tutti e quattro con le loro ruote.
13Io sentii che le ruote
venivano chiamate Tùrbine.
14Ogni cherubino aveva quattro sembianze: la
prima quella di cherubino, la seconda quella di uomo, la terza quella di leone
e la quarta quella di aquila.
15I cherubini si alzarono in alto: erano gli stessi
esseri viventi che avevo visto al fiume Chebar.
16Quando i cherubini si
muovevano, anche le ruote avanzavano al loro fianco: quando i cherubini
spiegavano le ali per sollevarsi da terra, le ruote non si allontanavano dal loro
fianco;
17quando si fermavano, anche le ruote si fermavano, e quando si
alzavano, anche le ruote si alzavano con loro perché lo spirito degli esseri
viventi era in esse.
18La gloria del Signore uscì dalla soglia del tempio e si fermò sui
cherubini.
19I cherubini spiegarono le ali e si sollevarono da terra sotto i miei
Ezechiele
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occhi; anche le ruote si alzarono con loro e si fermarono all’ingresso della
porta orientale del tempio del Signore, mentre la gloria del Dio d’Israele era
in alto su di loro.
20Erano i medesimi esseri che io avevo visto sotto il Dio
d’Israele lungo il fiume Chebar e riconobbi che erano cherubini.
21Ciascuno
aveva quattro aspetti e ciascuno quattro ali e qualcosa simile a mani d’uomo
sotto le ali.
22Il loro aspetto era il medesimo che avevo visto lungo il fiume
Chebar. Ciascuno di loro avanzava diritto davanti a sé.
11 1Uno spirito mi sollevò e mi trasportò alla porta orientale del tempio del
Signore, che guarda a oriente. Ed ecco, davanti alla porta vi erano venticinque
uomini; in mezzo a loro vidi Iaazania, figlio di Azzur, e Pelatia, figlio di
Benaià, capi del popolo.
2Il Signore mi disse: «Figlio dell’uomo, questi sono
gli uomini che tramano il male e danno consigli cattivi in questa città.
3Sono
coloro che dicono: “Non in breve tempo si costruiscono le case. Questa città è
la pentola e noi siamo la carne”.
4Per questo profetizza contro di loro,
profetizza, figlio dell’uomo».
5Lo spirito del Signore venne su di me e mi disse: «Parla: Così dice il
Signore: Avete parlato a questo modo, o casa d’Israele, e io conosco ciò che vi
passa per la mente.
6Voi avete moltiplicato i morti in questa città, avete
riempito di cadaveri le sue strade.
7Per questo così dice il Signore Dio: I
cadaveri che avete gettato in mezzo ad essa sono la carne, e la città è la
pentola. Ma io vi caccerò fuori.
8Avete paura della spada e io manderò la
spada contro di voi, oracolo del Signore Dio!
9Vi caccerò fuori dalla città e vi
metterò in mano agli stranieri e farò giustizia su di voi.
10Cadrete di spada:
alla frontiera d’Israele io vi giudicherò e saprete che io sono il Signore.
11La
città non sarà per voi la pentola e voi non ne sarete la carne! Alla frontiera
d’Israele vi giudicherò:
12allora saprete che io sono il Signore, di cui non avete
seguito le leggi né osservato le norme, mentre avete agito secondo le norme
delle nazioni vicine».
13Non avevo finito di profetizzare quando Pelatia, figlio di Benaià, cadde
morto. Io mi gettai con la faccia a terra e gridai ad alta voce: «Ohimé! Signore
Dio, vuoi proprio distruggere quanto resta d’Israele?».
14Allora mi fu rivolta questa parola del Signore: 15«Figlio dell’uomo, gli
abitanti di Gerusalemme vanno dicendo ai tuoi fratelli, ai deportati con te, a
tutta la casa d’Israele: “Voi andate pure lontano dal Signore: a noi è stata data
in possesso questa terra”.
16Di’ loro dunque: Dice il Signore Dio: Se li ho
mandati lontano fra le nazioni, se li ho dispersi in terre straniere, nelle terre
dove sono andati sarò per loro per poco tempo un santuario.
17Riferisci: Così
dice il Signore Dio: Vi raccoglierò in mezzo alle genti e vi radunerò dalle terre
in cui siete stati dispersi e vi darò la terra d’Israele.
18Essi vi entreranno e vi
elimineranno tutti i suoi idoli e tutti i suoi abomini.
19Darò loro un cuore nuovo, uno spirito nuovo metterò dentro di loro.
Toglierò dal loro petto il cuore di pietra, darò loro un cuore di carne,
20perché
seguano le mie leggi, osservino le mie norme e le mettano in pratica: saranno
il mio popolo e io sarò il loro Dio.
21Ma su coloro che seguono con il cuore i
loro idoli e i loro abomini farò ricadere la loro condotta». Oracolo del Signore
Dio.
22I cherubini allora alzarono le ali e le ruote si mossero insieme con loro,
mentre la gloria del Dio d’Israele era in alto su di loro.
23Quindi dal centro
della città la gloria del Signore si alzò e andò a fermarsi sul monte che è a
Ezechiele
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oriente della città. 24E uno spirito mi sollevò e mi portò in Caldea fra i
deportati, in visione, per opera dello spirito di Dio. E la visione che avevo
visto disparve davanti a me.
25E io raccontai ai deportati quanto il Signore mi
aveva mostrato.
12 1Mi fu rivolta questa parola del Signore: 2«Figlio dell’uomo, tu abiti in
mezzo a una genìa di ribelli, che hanno occhi per vedere e non vedono, hanno
orecchi per udire e non odono, perché sono una genìa di ribelli.
3Tu, figlio dell’uomo, fatti un bagaglio da esule e di giorno, davanti ai
loro occhi, prepàrati a emigrare; davanti ai loro occhi emigrerai dal luogo
dove stai verso un altro luogo. Forse comprenderanno che sono una genìa di
ribelli.
4Davanti ai loro occhi prepara di giorno il tuo bagaglio, come fosse il
bagaglio di un esule. Davanti a loro uscirai però al tramonto, come partono
gli esiliati.
5Fa’ alla loro presenza un’apertura nel muro ed esci di lì. 6Alla loro
presenza mettiti il bagaglio sulle spalle ed esci nell’oscurità. Ti coprirai la
faccia, in modo da non vedere il paese, perché io ho fatto di te un simbolo per
gli Israeliti».
7Io feci come mi era stato comandato: preparai di giorno il mio bagaglio
come quello di un esule e, sul tramonto, feci un foro nel muro con le mani.
Uscii nell’oscurità e sotto i loro occhi mi misi il bagaglio sulle spalle.
8Al mattino mi fu rivolta questa parola del Signore: 9«Figlio dell’uomo,
non ti ha chiesto la casa d’Israele, quella genìa di ribelli, che cosa stai
facendo?
10Rispondi loro: Così dice il Signore Dio: Questo messaggio è per il
principe di Gerusalemme e per tutta la casa d’Israele che vi abita.
11Tu dirai: Io sono un simbolo per voi. Quello che ho fatto io, sarà fatto a
loro; saranno deportati e andranno in schiavitù.
12Il principe che è in mezzo a
loro si caricherà il bagaglio sulle spalle, nell’oscurità, e uscirà per la breccia
che verrà fatta nel muro per farlo partire; si coprirà il viso, per non vedere
con gli occhi il paese.
13Stenderò su di lui la mia rete e rimarrà preso nel mio
laccio: lo condurrò nella terra dei Caldei, a Babilonia, ma non la vedrà e là
morirà.
14Disperderò ai quattro venti quanti sono intorno a lui, le sue guardie
e tutte le sue truppe; snuderò contro di loro la spada.
15Quando li avrò
dispersi fra le nazioni e li avrò disseminati in paesi stranieri, allora sapranno
che io sono il Signore.
16Tuttavia ne risparmierò alcuni, scampati alla spada,
alla fame e alla peste, perché raccontino tutti i loro abomini alle nazioni fra le
quali andranno; allora sapranno che io sono il Signore».
17Mi fu rivolta questa parola del Signore: 18«Figlio dell’uomo, mangia il
pane con paura e bevi l’acqua con trepidazione e con angoscia.
19Dirai alla
popolazione del paese: Così dice il Signore Dio agli abitanti di Gerusalemme,
alla terra d’Israele: Mangeranno il loro pane nell’angoscia e berranno la loro
acqua nella desolazione, perché la loro terra sarà spogliata della sua
abbondanza, a causa dell’empietà di tutti i suoi abitanti.
20Le città popolose
saranno distrutte e la campagna ridotta a un deserto; saprete allora che io
sono il Signore».
21Mi fu rivolta questa parola del Signore: 22«Figlio dell’uomo, che cos’è
questo proverbio che si va ripetendo nella terra d’Israele: “Passano i giorni e
ogni visione svanisce”?
23Ebbene, riferisci loro: Così dice il Signore Dio: Farò
cessare questo proverbio e non lo si sentirà più ripetere in Israele. Anzi
riferisci loro: Si avvicinano i giorni in cui si avvererà ogni visione.
24Infatti
non ci sarà più visione falsa né vaticinio fallace in mezzo alla casa d’Israele,
Ezechiele
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25perché io, il Signore, parlerò e attuerò la parola che ho detto; non sarà
ritardata. Anzi, ai vostri giorni, o genìa di ribelli, pronuncerò una parola e
l’attuerò». Oracolo del Signore Dio.
26Mi fu rivolta questa parola del Signore: 27«Figlio dell’uomo, ecco, la
casa d’Israele va dicendo: “La visione che costui vede è per i giorni futuri;
costui predice per i tempi lontani”.
28Ebbene, riferisci loro: Dice il Signore
Dio: Non sarà ritardata più a lungo ogni mia parola: la parola che dirò,
l’eseguirò». Oracolo del Signore Dio.
13 1Mi fu rivolta questa parola del Signore: 2«Figlio dell’uomo, profetizza
contro i profeti d’Israele, profetizza e di’ a coloro che profetizzano secondo i
propri desideri: Udite la parola del Signore:
3Così dice il Signore Dio: Guai ai
profeti stolti, che seguono il loro spirito senza avere avuto visioni.
4Come
volpi fra le macerie, tali sono i tuoi profeti, Israele.
5Voi non siete saliti sulle
brecce e non avete costruito alcun baluardo in difesa della casa d’Israele,
perché potessero resistere al combattimento nel giorno del Signore.
6Hanno
avuto visioni false, vaticini menzogneri coloro che dicono: “Oracolo del
Signore”, mentre il Signore non li ha inviati. Eppure confidano che si avveri la
loro parola!
7Non avete forse avuto una falsa visione e preannunciato vaticini
bugiardi, quando dite: “Oracolo del Signore”, mentre io non vi ho parlato?
8Pertanto dice il Signore Dio: Poiché voi avete detto il falso e avuto
visioni bugiarde, eccomi dunque contro di voi, oracolo del Signore Dio.
9La
mia mano sarà sopra i profeti dalle false visioni e dai vaticini bugiardi; non
faranno parte dell’assemblea del mio popolo, non saranno scritti nel libro
della casa d’Israele e non entreranno nella terra d’Israele, e saprete che io
sono il Signore Dio.
10Ingannano infatti il mio popolo dicendo: “Pace!”, e la
pace non c’è; mentre il popolo costruisce un muro, ecco, essi lo intonacano di
fango.
11Di’ a quelli che lo intonacano di fango: Cadrà! Scenderà una pioggia
torrenziale, cadrà una grandine come pietre, si scatenerà un uragano
12ed
ecco, il muro viene abbattuto. Allora non vi si chiederà forse: “Dov’è
l’intonaco che avete adoperato?”.
13Perciò dice il Signore Dio: Con ira
scatenerò un uragano, per la mia collera cadrà una pioggia torrenziale, nel
mio furore per la distruzione cadrà grandine come pietre;
14demolirò il muro
che avete intonacato di fango, lo atterrerò e le sue fondamenta rimarranno
scoperte; esso crollerà e voi perirete insieme con esso, e saprete che io sono il
Signore.
15Quando avrò sfogato l’ira contro il muro e contro coloro che lo
intonacarono di fango, io vi dirò: Il muro non c’è più e neppure chi l’ha
intonacato,
16i profeti d’Israele che profetavano su Gerusalemme e vedevano
per essa una visione di pace, mentre non vi era pace. Oracolo del Signore Dio.
17Ora tu, figlio dell’uomo, rivolgiti alle figlie del tuo popolo che
profetizzano secondo i loro desideri e profetizza contro di loro.
18Dirai loro:
Dice il Signore Dio: Guai a quelle che cuciono nastri a ogni polso e preparano
veli di ogni grandezza per le teste, per dar la caccia alle persone. Pretendete
forse di dare la caccia alla gente del mio popolo e salvare voi stesse?
19Voi mi
avete disonorato presso il mio popolo per qualche manciata d’orzo e per un
tozzo di pane, facendo morire chi non doveva morire e facendo vivere chi non
doveva vivere, ingannando il mio popolo che crede alle menzogne.
20Perciò dice il Signore Dio: Eccomi contro i vostri nastri, con i quali voi
date la caccia alla gente come a uccelli; li strapperò dalle vostre braccia e
Ezechiele
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libererò la gente che voi avete catturato come uccelli. 21Straccerò i vostri veli e
libererò il mio popolo dalle vostre mani e non sarà più una preda nelle vostre
mani; saprete così che io sono il Signore.
22Voi infatti avete rattristato con
menzogne il cuore del giusto, mentre io non l’avevo rattristato, e avete
rafforzato il malvagio perché non desistesse dalla sua vita malvagia e vivesse.
23Per questo non avrete più visioni false né più spaccerete vaticini: libererò il
mio popolo dalle vostre mani e saprete che io sono il Signore».
14 1Vennero a trovarmi alcuni anziani d’Israele e sedettero dinanzi a me.
2Mi fu rivolta allora questa parola del Signore: 3«Figlio dell’uomo, questi
uomini hanno posto i loro idoli nel proprio cuore e approfittano di ogni
occasione per peccare. Mi lascerò consultare da loro?
4Parla quindi e di’ loro:
Dice il Signore Dio: A chiunque della casa d’Israele avrà posto i suoi idoli nel
proprio cuore e avrà approfittato di ogni occasione per peccare e verrà dal
profeta, io, il Signore, risponderò in base alla moltitudine dei suoi idoli;
5così
raggiungerò il cuore della casa d’Israele che si è allontanata da me a causa di
tutti i suoi idoli.
6Riferisci pertanto alla casa d’Israele: Dice il Signore Dio:
Convertitevi, abbandonate i vostri idoli e distogliete la faccia da tutti i vostri
abomini,
7poiché a chiunque della casa d’Israele e a ogni straniero abitante in
Israele che si allontana da me e pone nel proprio cuore i suoi idoli e
approfitta di ogni occasione per peccare e viene dal profeta a consultarmi, io
stesso, il Signore, risponderò.
8Distoglierò la faccia da costui e ne farò un
esempio proverbiale, e lo sterminerò dal mio popolo: così saprete che io sono
il Signore.
9Se un profeta si inganna e fa una profezia, io, il Signore, lascio
nell’inganno quel profeta: stenderò la mano contro di lui e lo cancellerò dal
mio popolo Israele.
10Popolo e profeta porteranno la pena della loro iniquità.
La pena di chi consulta sarà uguale a quella del profeta,
11perché la casa
d’Israele non vada più errando lontano da me né più si contamini con tutte le
sue prevaricazioni: essi saranno il mio popolo e io sarò il loro Dio». Oracolo
del Signore Dio.
12Mi fu rivolta questa parola del Signore: 13«Figlio dell’uomo, se una
terra pecca contro di me e si rende infedele, io stendo la mano sopra di essa,
le tolgo la riserva del pane, le mando contro la fame e stermino uomini e
bestie;
14anche se in quella terra vivessero questi tre uomini: Noè, Daniele e
Giobbe, essi con la loro giustizia salverebbero solo se stessi, oracolo del
Signore Dio.
15Oppure, se io facessi invadere quella terra da bestie feroci, tali che la
privassero dei suoi figli e ne facessero un deserto impercorribile a causa delle
bestie feroci,
16anche se in quella terra ci fossero questi tre uomini, giuro
com’è vero ch’io vivo, oracolo del Signore Dio: non salverebbero figli né figlie.
Essi soltanto si salverebbero, ma la terra sarebbe un deserto.
17Oppure, se io mandassi la spada contro quella terra e dicessi: “Spada,
percorri quella terra”, e così sterminassi uomini e bestie,
18anche se in quella
terra ci fossero questi tre uomini, giuro com’è vero che io vivo, oracolo del
Signore Dio: non salverebbero figli né figlie. Essi soltanto si salverebbero.
19Oppure, se io mandassi la peste contro quella terra e sfogassi nel
sangue il mio sdegno e sterminassi uomini e bestie,
20anche se in quella terra
ci fossero Noè, Daniele e Giobbe, giuro com’è vero che io vivo, oracolo del
Ezechiele
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Signore Dio: non salverebbero figli né figlie. Essi soltanto si salverebbero per
la loro giustizia.
21Dice infatti il Signore Dio: Quando manderò contro Gerusalemme i
miei quattro tremendi castighi: la spada, la fame, le bestie feroci e la peste,
per estirpare da essa uomini e bestie,
22ecco, vi sarà un resto che si metterà in
salvo con i figli e le figlie. Essi verranno da voi, perché vediate la loro
condotta e le loro opere e vi consoliate del male che ho mandato contro
Gerusalemme, di quanto ho mandato contro di essa.
23Essi vi consoleranno
quando vedrete la loro condotta e le loro opere e saprete che non ho fatto
senza ragione quello che ho fatto contro di essa». Oracolo del Signore Dio.
15 1Mi fu rivolta questa parola del Signore:
2«Figlio dell’uomo,
che pregi ha il legno della vite
di fronte a tutti gli altri legni della foresta?
3Si adopera forse quel legno per farne un oggetto?
Si può forse ricavarne un piolo per attaccarvi qualcosa?
4Ecco, lo si getta nel fuoco a bruciare,
il fuoco ne divora i due capi
e anche il centro è bruciacchiato.
Potrà essere utile per farne un oggetto?
5Anche quand’era intatto,
non serviva a niente:
ora, dopo che il fuoco l’ha divorato,
l’ha bruciato,
si potrà forse ricavarne qualcosa?
6Perciò così dice il Signore Dio:
Come io metto nel fuoco a bruciare il legno della vite
al posto del legno della foresta,
così io tratterò gli abitanti di Gerusalemme.
7Mi volterò contro di loro.
Da un fuoco sono scampati,
ma un fuoco li divorerà!
Allora saprete che io sono il Signore,
quando mi volterò contro di loro
8e renderò il paese deserto,
poiché sono stati infedeli».
Oracolo del Signore Dio.
16 1Mi fu rivolta questa parola del Signore: 2«Figlio dell’uomo, fa’
conoscere a Gerusalemme tutti i suoi abomini.
3Dirai loro: Così dice il Signore
Dio a Gerusalemme: Tu sei, per origine e nascita, del paese dei Cananei; tuo
padre era un Amorreo e tua madre un’Ittita.
4Alla tua nascita, quando fosti
partorita, non ti fu tagliato il cordone ombelicale e non fosti lavata con
l’acqua per purificarti; non ti fecero le frizioni di sale né fosti avvolta in fasce.
5Occhio pietoso non si volse verso di te per farti una sola di queste cose e non
ebbe compassione nei tuoi confronti, ma come oggetto ripugnante, il giorno
della tua nascita, fosti gettata via in piena campagna.
Ezechiele
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6Passai vicino a te, ti vidi mentre ti dibattevi nel sangue e ti dissi: Vivi
nel tuo sangue
7e cresci come l’erba del campo. Crescesti, ti facesti grande e
giungesti al fiore della giovinezza. Il tuo petto divenne fiorente ed eri giunta
ormai alla pubertà, ma eri nuda e scoperta.
8Passai vicino a te e ti vidi. Ecco: la tua età era l’età dell’amore. Io stesi il
lembo del mio mantello su di te e coprii la tua nudità. Ti feci un giuramento e
strinsi alleanza con te – oracolo del Signore Dio – e divenisti mia.
9Ti lavai
con acqua, ti ripulii del sangue e ti unsi con olio.
10Ti vestii di ricami, ti calzai
di pelle di tasso, ti cinsi il capo di bisso e ti ricoprii di stoffa preziosa.
11Ti
adornai di gioielli. Ti misi braccialetti ai polsi e una collana al collo;
12misi al
tuo naso un anello, orecchini agli orecchi e una splendida corona sul tuo
capo.
13Così fosti adorna d’oro e d’argento. Le tue vesti erano di bisso, di stoffa
preziosa e ricami. Fior di farina e miele e olio furono il tuo cibo. Divenisti
sempre più bella e giungesti fino ad essere regina.
14La tua fama si diffuse fra
le genti. La tua bellezza era perfetta. Ti avevo reso uno splendore. Oracolo del
Signore Dio.
15Tu però, infatuata per la tua bellezza e approfittando della tua fama, ti
sei prostituita, concedendo i tuoi favori a ogni passante.
16Prendesti i tuoi
abiti per adornare a vari colori le alture su cui ti prostituivi.
17Con i tuoi
splendidi gioielli d’oro e d’argento, che io ti avevo dato, facesti immagini
d’uomo, con cui ti sei prostituita.
18Tu, inoltre, le adornasti con le tue vesti
ricamate. A quelle immagini offristi il mio olio e i miei profumi.
19Ponesti
davanti ad esse come offerta di soave odore il pane che io ti avevo dato, il fior
di farina, l’olio e il miele di cui ti nutrivo. Oracolo del Signore Dio.
20Prendesti i figli e le figlie che mi avevi generato e li offristi in cibo.
Erano forse poca cosa le tue prostituzioni?
21Immolasti i miei figli e li offristi a
loro, facendoli passare per il fuoco.
22Fra tutti i tuoi abomini e le tue
prostituzioni non ti ricordasti del tempo della tua giovinezza, quando eri
nuda e ti dibattevi nel sangue!
23Dopo tutta la tua perversione – guai, guai a
te! Oracolo del Signore Dio –
24ti sei fabbricata un giaciglio e costruita
un’altura in ogni piazza.
25A ogni crocicchio ti sei fatta un’altura, disonorando
la tua bellezza, offrendo il tuo corpo a ogni passante e moltiplicando le tue
prostituzioni.
26Hai concesso i tuoi favori ai figli d’Egitto, tuoi corpulenti
vicini, e hai moltiplicato le tue infedeltà per irritarmi.
27A questo punto io ho
steso la mano su di te. Ho ridotto il tuo cibo e ti ho abbandonato in potere
delle tue nemiche, le figlie dei Filistei, che erano disgustate della tua condotta
sfrontata.
28Non ancora sazia, hai concesso i tuoi favori agli Assiri. Non ancora
sazia,
29hai moltiplicato le tue infedeltà nel paese dei mercanti, in Caldea, e
ancora non ti è bastato.
30Com’è stato abietto il tuo cuore – oracolo del
Signore Dio – facendo tutte queste azioni degne di una spudorata sgualdrina!
31Quando ti costruivi un giaciglio a ogni crocevia e ti facevi un’altura in ogni
piazza, tu non eri come una prostituta in cerca di guadagno,
32ma come
un’adultera che, invece del marito, accoglie gli stranieri!
33A ogni prostituta si
dà un compenso, ma tu hai dato il compenso a tutti i tuoi amanti e hai
distribuito loro doni perché da ogni parte venissero a te, per le tue
prostituzioni.
34Tu hai fatto il contrario delle altre donne, nelle tue
prostituzioni: nessuno è corso dietro a te, mentre tu hai distribuito doni e non
ne hai ricevuti, tanto eri pervertita.
35Perciò, o prostituta, ascolta la parola del Signore. 36Così dice il Signore
Dio: Per le tue ricchezze sperperate, per la tua nudità scoperta nelle tue
Ezechiele
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prostituzioni con i tuoi amanti e con tutti i tuoi idoli abominevoli, per il
sangue dei tuoi figli che hai offerto a loro,
37ecco, io radunerò da ogni parte
tutti i tuoi amanti con i quali sei stata compiacente, coloro che hai amato
insieme con coloro che hai odiato; li radunerò contro di te e ti metterò
completamente nuda davanti a loro perché essi ti vedano tutta.
38Ti infliggerò la condanna delle donne che commettono adulterio e
spargono sangue, e riverserò su di te furore e gelosia.
39Ti abbandonerò nelle
loro mani e distruggeranno i tuoi giacigli, demoliranno le tue alture. Ti
spoglieranno delle tue vesti e ti toglieranno i tuoi splendidi ornamenti: ti
lasceranno scoperta e nuda.
40Poi ecciteranno contro di te la folla, ti
lapideranno e ti trafiggeranno con la spada.
41Incendieranno le tue case e sarà
eseguita la sentenza contro di te sotto gli occhi di numerose donne. Ti farò
smettere di prostituirti e non distribuirai più doni.
42Quando avrò sfogato il
mio sdegno su di te, non sarò più geloso di te, mi calmerò e non mi adirerò
più.
43Per il fatto che tu non ti sei ricordata del tempo della tua giovinezza e
mi hai provocato all’ira con tutte queste cose, adesso io ti farò pagare per le
tue azioni – oracolo del Signore Dio – e non aggiungerai altre scelleratezze a
tutti gli altri tuoi abomini.
44Ecco, tutti quelli che usano proverbi diranno di te: “Quale la madre,
tale la figlia”.
45Tu sei degna figlia di tua madre, che ha abbandonato il marito
e i suoi figli: tu sei sorella delle tue sorelle, che hanno abbandonato il marito e
i loro figli. Vostra madre era un’Ittita e vostro padre un Amorreo.
46Tua
sorella maggiore è Samaria, che con le sue figlie abita alla tua sinistra. Tua
sorella più piccola è Sòdoma, che con le sue figlie abita alla tua destra.
47Tu
non soltanto hai seguito la loro condotta e agito secondo i loro costumi
abominevoli, ma come se ciò fosse stato troppo poco, ti sei comportata peggio
di loro in tutta la tua condotta.
48Per la mia vita – oracolo del Signore Dio –,
tua sorella Sòdoma e le sue figlie non fecero quanto hai fatto tu insieme alle
tue figlie!
49Ecco, questa fu l’iniquità di tua sorella Sòdoma: essa e le sue figlie
erano piene di superbia, ingordigia, ozio indolente. Non stesero però la mano
contro il povero e l’indigente.
50Insuperbirono e commisero ciò che è
abominevole dinanzi a me. Io le eliminai appena me ne accorsi.
51Samaria non
ha peccato la metà di quanto hai peccato tu. Tu hai moltiplicato i tuoi
abomini più di queste tue sorelle, tanto da farle apparire giuste, in confronto
con tutti gli abomini che hai commesso.
52Devi portare anche tu la tua umiliazione, perché hai fatto sembrare
giuste le tue sorelle. Esse appaiono più giuste di te, perché i tuoi peccati
superano i loro. Anche tu dunque, devi essere svergognata e portare la tua
umiliazione, perché hai fatto sembrare giuste le tue sorelle.
53Ma io cambierò
le loro sorti: cambierò le sorti di Sòdoma e delle sue figlie, cambierò le sorti di
Samaria e delle sue figlie; anche le tue sorti muterò di fronte a loro,
54perché
tu possa portare la tua umiliazione e tu senta vergogna di quanto hai fatto:
questo le consolerà.
55Tua sorella Sòdoma e le sue figlie torneranno al loro
stato di prima. Samaria e le sue figlie torneranno al loro stato di prima. Anche
tu e le tue figlie tornerete allo stato di prima.
56Eppure tua sorella Sòdoma
non era forse sulla tua bocca al tempo del tuo orgoglio,
57prima che fosse
scoperta la tua malvagità, così come ora tu sei disprezzata dalle figlie di Aram
e da tutte le figlie dei Filistei che sono intorno a te, le quali ti deridono da
ogni parte?
58Tu stai scontando la tua scelleratezza e i tuoi abomini. Oracolo
del Signore Dio.
59Poiché così dice il Signore Dio: Io ho ricambiato a te quello
che hai fatto tu, perché hai disprezzato il giuramento infrangendo l’alleanza.
Ezechiele
Bibbia CEI 2008
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60Ma io mi ricorderò dell’alleanza conclusa con te al tempo della tua
giovinezza e stabilirò con te un’alleanza eterna.
61Allora ricorderai la tua
condotta e ne sarai confusa, quando riceverai le tue sorelle maggiori insieme
a quelle più piccole, che io darò a te per figlie, ma non in forza della tua
alleanza.
62Io stabilirò la mia alleanza con te e tu saprai che io sono il Signore,
63perché te ne ricordi e ti vergogni e, nella tua confusione, tu non apra più
bocca, quando ti avrò perdonato quello che hai fatto». Oracolo del Signore
Dio.
17 1Mi fu rivolta ancora questa parola del Signore: 2«Figlio dell’uomo,
proponi un enigma e racconta una parabola alla casa d’Israele.
3Tu dirai: Così
dice il Signore Dio:
Un’aquila grande,
dalle grandi ali
e dalle lunghe penne,
folta di piume
dal colore variopinto,
venne sul Libano
e strappò la cima del cedro;
4stroncò il ramo più alto
e lo portò in un paese di mercanti,
lo depose in una città di negozianti.
5Scelse un germoglio del paese
e lo depose in un campo da seme;
lungo il corso di grandi acque,
lo piantò come un salice,
6perché germogliasse
e diventasse una vite estesa,
poco elevata,
che verso l’aquila volgesse i rami
e le radici crescessero sotto di essa.
Divenne una vite,
che fece crescere i tralci
e mise i rami.
7Ma c’era un’altra aquila grande,
larga di ali,
ricca di piume.
E allora quella vite,
dall’aiuola dove era piantata,
rivolse verso di essa le radici
e tese verso di essa i suoi tralci,
perché la irrigasse.
8In un campo fertile,
lungo il corso di grandi acque,
essa era piantata,
per mettere rami e dare frutto
e diventare una vite magnifica.
9Di’: Così dice il Signore Dio:
Riuscirà a prosperare?
Ezechiele
Bibbia CEI 2008
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O forse l’aquila non sradicherà le sue radici
e vendemmierà il suo frutto
e seccheranno tutti i tralci che ha messo?
Non ci vorrà un grande sforzo
né ci vorrà molta gente
per sradicare dalle radici.
10Ecco, essa è piantata:
riuscirà a prosperare?
O non seccherà del tutto,
non appena l’avrà sfiorata il vento d’oriente?
Proprio nell’aiuola dove è germogliata, seccherà!».
11Mi fu rivolta ancora questa parola del Signore: 12«Parla dunque a quella
genìa di ribelli: Non sapete che cosa significa questo? Di’: Ecco, il re di
Babilonia è giunto a Gerusalemme, ne ha preso il re e i prìncipi e li ha portati
con sé a Babilonia.
13Si è scelto uno di stirpe regale e ha fatto un patto con lui,
obbligandolo con giuramento. Ha deportato i potenti del paese,
14perché il
regno fosse debole e non potesse innalzarsi e osservasse e mantenesse
l’alleanza con lui.
15Ma questi gli si è ribellato e ha mandato messaggeri in
Egitto, perché gli fossero dati cavalli e molti soldati. Potrà prosperare, potrà
scampare chi ha agito così? Chi ha infranto un patto potrà uscirne senza
danno?
16Com’è vero che io vivo – oracolo del Signore Dio –, proprio nel
paese del re che gli aveva dato il trono, di cui ha disprezzato il giuramento e
infranto l’alleanza, presso di lui, in piena Babilonia, morirà.
17Il faraone, con
le sue grandi forze e il suo ingente esercito non gli sarà di valido aiuto in
guerra, quando si eleveranno terrapieni e si costruiranno baluardi per
distruggere tante vite umane.
18Ha disprezzato un giuramento, ha infranto
un’alleanza: ecco, aveva dato la mano e poi ha agito in tal modo. Non potrà
trovare scampo.
19Perciò così dice il Signore Dio: Com’è vero che io vivo, farò ricadere
sopra il suo capo il mio giuramento che egli ha disprezzato, la mia alleanza
che ha infranta.
20Stenderò su di lui la mia rete e rimarrà preso nel mio laccio:
lo condurrò a Babilonia e là lo giudicherò per l’infedeltà commessa contro di
me.
21Tutti i migliori delle sue schiere cadranno di spada e i superstiti saranno
dispersi ai quattro venti: così saprete che io, il Signore, ho parlato.
22Così dice il Signore Dio:
Un ramoscello io prenderò dalla cima del cedro,
dalle punte dei suoi rami lo coglierò
e lo pianterò sopra un monte alto, imponente;
23lo pianterò sul monte alto d’Israele.
Metterà rami e farà frutti
e diventerà un cedro magnifico.
Sotto di lui tutti gli uccelli dimoreranno,
ogni volatile all’ombra dei suoi rami riposerà.
24Sapranno tutti gli alberi della foresta
che io sono il Signore,
che umilio l’albero alto e innalzo l’albero basso,
faccio seccare l’albero verde e germogliare l’albero secco.
Io, il Signore, ho parlato e lo farò».
Ezechiele
Bibbia CEI 2008
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18 1Mi fu rivolta questa parola del Signore: 2«Perché andate ripetendo
questo proverbio sulla terra d’Israele:
“I padri hanno mangiato uva acerba
e i denti dei figli si sono allegati”?
3Com’è vero che io vivo, oracolo del Signore Dio, voi non ripeterete più
questo proverbio in Israele.
4Ecco, tutte le vite sono mie: la vita del padre e
quella del figlio è mia; chi pecca morirà.
5Se uno è giusto e osserva il diritto e la giustizia, 6se non mangia sui
monti e non alza gli occhi agli idoli della casa d’Israele, se non disonora la
moglie del suo prossimo e non si accosta a una donna durante il suo stato
d’impurità,
7se non opprime alcuno, restituisce il pegno al debitore, non
commette rapina, divide il pane con l’affamato e copre di vesti chi è nudo,
8se
non presta a usura e non esige interesse, desiste dall’iniquità e pronuncia
retto giudizio fra un uomo e un altro,
9se segue le mie leggi e osserva le mie
norme agendo con fedeltà, egli è giusto ed egli vivrà, oracolo del Signore Dio.
10Ma se uno ha generato un figlio violento e sanguinario che commette azioni
inique,
11mentre egli non le commette, e questo figlio mangia sui monti,
disonora la donna del prossimo,
12opprime il povero e l’indigente, commette
rapine, non restituisce il pegno, volge gli occhi agli idoli, compie azioni
abominevoli,
13presta a usura ed esige gli interessi, questo figlio non vivrà;
poiché ha commesso azioni abominevoli, costui morirà e dovrà a se stesso la
propria morte.
14Ma se uno ha generato un figlio che, vedendo tutti i peccati
commessi dal padre, sebbene li veda, non li commette,
15non mangia sui
monti, non volge gli occhi agli idoli d’Israele, non disonora la donna del
prossimo,
16non opprime alcuno, non trattiene il pegno, non commette
rapina, dà il pane all’affamato e copre di vesti chi è nudo,
17desiste
dall’iniquità, non presta a usura né a interesse, osserva le mie norme,
cammina secondo le mie leggi, costui non morirà per l’iniquità di suo padre,
ma certo vivrà.
18Suo padre invece, che ha oppresso e derubato il suo
prossimo, che non ha agito bene in mezzo al popolo, morirà per la sua
iniquità.
19Voi dite: “Perché il figlio non sconta l’iniquità del padre?”. Perché il
figlio ha agito secondo giustizia e rettitudine, ha osservato tutte le mie leggi e
le ha messe in pratica: perciò egli vivrà.
20Chi pecca morirà; il figlio non
sconterà l’iniquità del padre, né il padre l’iniquità del figlio. Sul giusto
rimarrà la sua giustizia e sul malvagio la sua malvagità.
21Ma se il malvagio si allontana da tutti i peccati che ha commesso e
osserva tutte le mie leggi e agisce con giustizia e rettitudine, egli vivrà, non
morirà.
22Nessuna delle colpe commesse sarà più ricordata, ma vivrà per la
giustizia che ha praticato.
23Forse che io ho piacere della morte del malvagio –
oracolo del Signore – o non piuttosto che desista dalla sua condotta e viva?
24Ma se il giusto si allontana dalla giustizia e commette il male, imitando tutte
le azioni abominevoli che l’empio commette, potrà egli vivere? Tutte le opere
giuste da lui fatte saranno dimenticate; a causa della prevaricazione in cui è
caduto e del peccato che ha commesso, egli morirà.
25Voi dite: “Non è retto il modo di agire del Signore”. Ascolta dunque,
casa d’Israele: Non è retta la mia condotta o piuttosto non è retta la vostra?
26Se il giusto si allontana dalla giustizia e commette il male e a causa di questo
muore, egli muore appunto per il male che ha commesso.
27E se il malvagio si
converte dalla sua malvagità che ha commesso e compie ciò che è retto e
Ezechiele
Bibbia CEI 2008
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giusto, egli fa vivere se stesso. 28Ha riflettuto, si è allontanato da tutte le colpe
commesse: egli certo vivrà e non morirà.
29Eppure la casa d’Israele va
dicendo: “Non è retta la via del Signore”. O casa d’Israele, non sono rette le
mie vie o piuttosto non sono rette le vostre?
30Perciò io giudicherò ognuno di
voi secondo la sua condotta, o casa d’Israele. Oracolo del Signore Dio.
Convertitevi e desistete da tutte le vostre iniquità, e l’iniquità non sarà
più causa della vostra rovina.
31Liberatevi da tutte le iniquità commesse e
formatevi un cuore nuovo e uno spirito nuovo. Perché volete morire, o casa
d’Israele?
32Io non godo della morte di chi muore. Oracolo del Signore Dio.
Convertitevi e vivrete.
19 1Intona ora un lamento sui prìncipi d’Israele 2dicendo:
Che cos’era tua madre?
Una leonessa fra leoni.
Accovacciata in mezzo ai leoni
nutriva i suoi cuccioli.
3Essa allevò uno dei cuccioli
che divenne un leoncello,
imparò a sbranare la preda,
a divorare gli uomini.
4Ma contro di lui le genti fecero lega,
restò preso nella loro fossa
e in catene fu condotto in Egitto.
5Quando essa vide che era lunga l’attesa
e delusa la sua speranza,
prese un altro cucciolo
e ne fece un leoncello.
6Divenuto leoncello,
se ne andava e veniva fra i leoni,
e imparò a sbranare la preda,
a divorare gli uomini.
7Penetrò nei loro palazzi,
devastò le loro città.
Il paese e i suoi abitanti
sbigottivano al rumore del suo ruggito.
8Lo assalirono le genti,
le contrade all’intorno;
tesero un laccio contro di lui
e restò preso nella loro fossa.
9Lo chiusero in una gabbia,
lo condussero in catene al re di Babilonia
e lo misero in una prigione,
perché non se ne sentisse la voce sui monti d’Israele.
10Tua madre era come una vite
piantata vicino alle acque.
Era rigogliosa e frondosa
per l’abbondanza dell’acqua.
11Ebbe rami robusti,
buoni per scettri regali;
Ezechiele
Bibbia CEI 2008
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il suo fusto si elevò
in mezzo agli arbusti,
mirabile per la sua altezza
e per l’abbondanza dei suoi rami.
12Ma essa fu sradicata con furore
e gettata a terra;
il vento d’oriente seccò i suoi frutti
e li fece cadere;
il suo ramo robusto inaridì
e il fuoco lo divorò.
13Ora è trapiantata nel deserto,
in una terra secca e riarsa;
14un fuoco uscì da un suo ramo,
divorò tralci e frutti
ed essa non ha più alcun ramo robusto,
uno scettro per regnare».
Questo è un lamento e come lamento viene usato.
20 1Nell’anno settimo, nel quinto mese, il dieci del mese, alcuni anziani
d’Israele vennero a consultare il Signore e sedettero davanti a me.
2Mi fu
rivolta questa parola del Signore:
3«Figlio dell’uomo, parla agli anziani
d’Israele e di’ loro: Così dice il Signore Dio: Venite voi per consultarmi?
Com’è vero che io vivo, non mi lascerò consultare da voi. Oracolo del Signore
Dio.
4Vuoi giudicarli? Li vuoi giudicare, figlio dell’uomo? Mostra loro gli
abomini dei loro padri.
5Di’ loro: Così dice il Signore Dio: Quando io scelsi
Israele e alzando la mano giurai per la stirpe della casa di Giacobbe, apparvi
loro nella terra d’Egitto e alzando la mano giurai per loro dicendo: “Io sono il
Signore, vostro Dio”.
6Allora alzando la mano giurai di farli uscire dalla terra
d’Egitto e condurli in una terra scelta per loro, stillante latte e miele, che è la
più bella fra tutte le terre.
7Dissi loro: “Ognuno getti via gli abomini che sono
sotto i propri occhi e non vi contaminate con gli idoli d’Egitto. Io sono il
Signore, vostro Dio”.
8Ma essi mi si ribellarono e non vollero ascoltarmi: non gettarono via gli
abomini dei propri occhi e non abbandonarono gli idoli d’Egitto. Allora io
decisi di riversare sopra di loro il mio furore e di sfogare contro di loro la mia
ira, in mezzo al paese d’Egitto.
9Ma agii diversamente per onore del mio
nome, perché non fosse profanato agli occhi delle nazioni in mezzo alle quali
si trovavano, poiché avevo dichiarato che li avrei fatti uscire dalla terra
d’Egitto sotto i loro occhi.
10Così li feci uscire dall’Egitto e li condussi nel
deserto;
11diedi loro le mie leggi e feci loro conoscere le mie norme, perché
colui che le osserva viva per esse.
12Diedi loro anche i miei sabati come un
segno fra me e loro, perché sapessero che sono io, il Signore, che li santifico.
13Ma gli Israeliti si ribellarono contro di me nel deserto: essi non
seguirono le mie leggi, disprezzarono le mie norme, che bisogna osservare
perché l’uomo viva, e violarono sempre i miei sabati. Allora nel deserto io
decisi di riversare su di loro il mio sdegno e di sterminarli.
14Ma agii diversamente per onore del mio nome, perché non fosse
profanato agli occhi delle nazioni di fronte alle quali io li avevo fatti uscire.
15Nel deserto alzando la mano avevo anche giurato su di loro che non li avrei
più condotti nella terra che io avevo loro assegnato, terra stillante latte e
Ezechiele
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miele, la più bella fra tutte le terre, 16perché avevano disprezzato le mie
norme, non avevano seguito le mie leggi e avevano profanato i miei sabati,
mentre il loro cuore si era attaccato ai loro idoli.
17Tuttavia il mio occhio ebbe
pietà di loro e non li distrussi, non li sterminai tutti nel deserto.
18Dissi ai loro figli nel deserto: “Non seguite le leggi dei vostri padri, non
osservate le loro norme, non vi contaminate con i loro idoli:
19io sono il
Signore, vostro Dio. Seguite le mie leggi, osservate le mie norme e mettetele
in pratica.
20Santificate i miei sabati e siano un segno fra me e voi, perché si
sappia che io sono il Signore, vostro Dio”.
21Ma anche i figli mi si ribellarono, non seguirono le mie leggi, non
osservarono e non misero in pratica le mie norme, che danno la vita a chi le
osserva; profanarono i miei sabati. Allora nel deserto io decisi di riversare il
mio sdegno su di loro e di sfogare contro di loro la mia ira.
22Ma ritirai la mano e agii diversamente per onore del mio nome, perché
non fosse profanato agli occhi delle nazioni, di fronte alle quali io li avevo
fatti uscire.
23Nel deserto, alzando la mano avevo anche giurato su di loro che
li avrei dispersi fra le nazioni e disseminati in paesi stranieri,
24perché non
avevano messo in pratica le mie norme e avevano disprezzato le mie leggi,
avevano profanato i miei sabati e i loro occhi erano sempre rivolti agli idoli
dei loro padri.
25Allora io diedi loro persino leggi non buone e norme per le quali non
potevano vivere.
26Feci sì che si contaminassero nelle loro offerte, facendo
passare per il fuoco ogni loro primogenito, per atterrirli, perché
riconoscessero che io sono il Signore.
27Parla dunque alla casa d’Israele, figlio
dell’uomo, e di’ loro: Così dice il Signore Dio: I vostri padri mi offesero ancora
in questo: essi agirono con infedeltà verso di me,
28sebbene io li avessi
introdotti nella terra che alzando la mano avevo giurato di dare loro. Essi
volsero lo sguardo verso ogni colle elevato, verso ogni albero verde: là fecero i
loro sacrifici e portarono le loro offerte provocatrici; là depositarono i loro
profumi soavi e versarono le loro libagioni.
29Io dissi loro: “Che cos’è
quest’altura verso cui voi andate?”. Il nome altura è rimasto fino ai nostri
giorni.
30Ebbene, di’ alla casa d’Israele: Così dice il Signore Dio: Vi contaminate
secondo il costume dei vostri padri, vi prostituite secondo i loro abomini,
31vi
contaminate con tutti i vostri idoli fino ad oggi, presentando le vostre offerte
e facendo passare per il fuoco i vostri figli, e io mi dovrei lasciare consultare
da voi, uomini d’Israele? Com’è vero che io vivo – oracolo del Signore Dio –,
non mi lascerò consultare da voi.
32E ciò che v’immaginate in cuor vostro non
avverrà, mentre voi andate dicendo: “Saremo come le nazioni, come le tribù
degli altri paesi, che prestano culto al legno e alla pietra”.
33Com’è vero che io
vivo – oracolo del Signore Dio –, io regnerò su di voi con mano forte, con
braccio possente e con ira scatenata.
34Poi vi farò uscire di mezzo ai popoli e vi
radunerò da quei territori dove foste dispersi con mano forte, con braccio
possente e con ira scatenata
35e vi condurrò nel deserto dei popoli e lì a faccia
a faccia vi giudicherò.
36Come giudicai i vostri padri nel deserto del paese
d’Egitto, così giudicherò voi, oracolo del Signore Dio.
37Vi farò passare sotto il
mio bastone e vi condurrò sotto il vincolo dell’alleanza.
38Separerò da voi i
ribelli e quelli che si sono staccati da me; li farò uscire dal paese in cui
dimorano come forestieri, ma non entreranno nella terra d’Israele: così
saprete che io sono il Signore.
39A voi, casa d’Israele, così dice il Signore Dio:
Andate, servite pure ognuno i vostri idoli, ma alla fine mi ascolterete e non
Ezechiele
Bibbia CEI 2008
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profanerete più il mio santo nome con le vostre offerte, con i vostri idoli. 40Sul
mio monte santo, infatti, sull’alto monte d’Israele – oracolo del Signore Dio –
mi servirà tutta la casa d’Israele, tutta riunita in quella terra. Là mi saranno
graditi e là richiederò le vostre offerte e le primizie dei vostri doni, tutto
quello che mi consacrerete.
41Quando vi avrò liberati dai popoli e vi avrò
radunati dai paesi nei quali foste dispersi, io vi accetterò come soave
profumo, mi mostrerò santo in voi agli occhi delle nazioni.
42Allora voi saprete che io sono il Signore, quando vi condurrò nella
terra d’Israele, nella terra che alzando la mano giurai di dare ai vostri padri.
43Là vi ricorderete della vostra condotta, di tutti i misfatti dei quali vi siete
macchiati, e proverete disgusto di voi stessi, per tutte le malvagità che avete
commesso.
44Allora saprete che io sono il Signore, quando agirò con voi per
l’onore del mio nome e non secondo la vostra malvagia condotta e i vostri
costumi corrotti, o casa d’Israele». Oracolo del Signore Dio.
21 1Mi fu rivolta questa parola del Signore: 2«Figlio dell’uomo, volgi la
faccia verso il mezzogiorno, parla alla regione australe, e profetizza contro la
selva del mezzogiorno.
3Dirai alla selva del mezzogiorno: Ascolta la parola del
Signore. Dice il Signore Dio: Ecco, io accenderò in te un fuoco che divorerà in
te ogni albero verde e secco: la fiamma ardente non si spegnerà e tutto ciò che
si vede sarà bruciato dal mezzogiorno al settentrione.
4Ogni vivente vedrà che
io, il Signore, l’ho accesa e non si spegnerà».
5Io dissi: «Ah! Signore Dio, essi
vanno dicendo di me: “Non è forse costui uno che parla per enigmi?”».
6Mi fu rivolta questa parola del Signore: 7«Figlio dell’uomo, volgi la
faccia verso Gerusalemme e parla contro i suoi santuari, profetizza contro la
terra d’Israele.
8Tu riferirai alla terra d’Israele: Così dice il Signore Dio:
Eccomi contro di te. Sguainerò la spada e ucciderò in te il giusto e il
peccatore.
9Se ucciderò in te il giusto e il peccatore, significa che la spada
sguainata sarà contro ogni mortale, dal mezzogiorno al settentrione.
10Così
ogni vivente saprà che io, il Signore, ho sguainato la spada ed essa non
rientrerà nel fodero.
11Tu, figlio dell’uomo, piangi: piangi davanti a loro con i
fianchi spezzati e pieno d’amarezza.
12Quando ti domanderanno: “Perché
piangi?”, risponderai: Perché è giunta la notizia che il cuore verrà meno, le
mani s’indeboliranno, lo spirito sarà costernato, le ginocchia si scioglieranno
in acqua. Ecco è giunta e si compie». Oracolo del Signore Dio.
13Mi fu rivolta
questa parola del Signore:
14«Figlio dell’uomo, profetizza e di’ loro: Così dice
il Signore Dio:
Spada, spada aguzza e affilata,
15aguzza per scannare, affilata per lampeggiare!
16L’ha fatta affilare perché la si impugni,
l’ha aguzzata e affilata
per darla in mano al massacratore!
17Grida e laméntati, o figlio dell’uomo,
perché essa pesa sul mio popolo,
su tutti i prìncipi d’Israele:
essi cadranno di spada insieme con il mio popolo.
Perciò battiti il fianco,
18perché è una prova:
che cosa accadrebbe
Ezechiele
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se nemmeno ci fosse un bastone sprezzante?
Oracolo del Signore Dio.
19Tu, o figlio dell’uomo,
profetizza e batti le mani:
la spada si raddoppi e si triplichi,
è la spada dei massacri,
la grande spada del massacro che li circonda.
20Perché i cuori si struggano
e si moltiplichino le vittime,
ho messo a ogni porta
la punta della spada,
fatta per lampeggiare,
affilata per il massacro.
21Volgiti a destra, volgiti a sinistra,
ovunque si diriga la tua lama.
22Anch’io batterò le mani e sazierò la mia ira.
Io, il Signore, ho parlato».
23Mi fu rivolta questa parola del Signore: 24«Figlio dell’uomo, traccia due
strade per il passaggio della spada del re di Babilonia; proverranno tutte e
due dallo stesso paese. Tu metti un segnale a capo della strada che conduce
nella città.
25Traccia la strada per cui la spada giunga contro Rabbà degli
Ammoniti e contro Giuda a Gerusalemme, città fortificata.
26Infatti il re di
Babilonia è fermo al bivio, all’inizio delle due strade, per interrogare le sorti:
agita le frecce, interroga i
terafìm, osserva il fegato. 27Nella sua mano destra è
uscito il responso: “Gerusalemme”, per porre contro di essa gli arieti, per
farle udire l’ordine del massacro, echeggiare grida di guerra, disporre gli
arieti contro le sue porte, innalzare terrapieni, costruire trincee.
28Ma questo
non è che un vano presagio agli occhi di quelli che hanno fatto loro solenni
giuramenti. Egli però ricorda loro l’iniquità per cui saranno catturati.
29Perciò così dice il Signore: Poiché voi avete fatto ricordare le vostre
iniquità, rendendo manifeste le vostre trasgressioni e palesi i vostri peccati in
tutto il vostro modo di agire, poiché ve ne vantate, voi resterete presi al laccio.
30A te, malfattore infame, principe d’Israele, il cui giorno è venuto, al colmo
della tua iniquità,
31così dice il Signore Dio: Deponi il turbante e togliti la
corona; tutto sarà cambiato: ciò che è basso sarà elevato e ciò che è alto sarà
abbassato.
32In rovina, in rovina, in rovina ridurrò Gerusalemme e non si
rialzerà più, finché non giunga colui al quale appartiene di diritto e al quale io
la darò.
33Tu, figlio dell’uomo, profetizza e annuncia: Così dice il Signore Dio agli
Ammoniti e riguardo ai loro insulti. Di’ dunque: La spada, la spada è
sguainata per la strage, è affilata per sterminare, per lampeggiare
34– mentre
tu hai false visioni e ti si predicono vaticini bugiardi –, per essere messa alla
gola dei malfattori infami, il cui giorno è venuto, al colmo della loro iniquità.
35Rimettila nel fodero. Nel luogo stesso in cui tu fosti creato, nella terra
stessa in cui sei nato, io ti giudicherò;
36rovescerò su di te il mio sdegno,
contro di te soffierò nel fuoco della mia ira e ti abbandonerò in mano di
uomini violenti, portatori di distruzione.
37Sarai preda del fuoco, la terra sarà
intrisa del tuo sangue; non ti si ricorderà più perché io, il Signore, ho
parlato».
Ezechiele
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22 1Mi fu rivolta questa parola del Signore: 2«Tu, figlio dell’uomo, forse non
giudicherai, non giudicherai tu la città sanguinaria? Mostrale tutti i suoi
abomini.
3Tu riferirai: Così dice il Signore Dio: O città che sparge il sangue in
mezzo a se stessa, perché giunga il suo tempo, e fabbrica a suo danno idoli
con cui contaminarsi!
4Per il sangue che hai sparso, ti sei resa colpevole e ti
sei contaminata con gli idoli che hai fabbricato: hai affrettato il tuo giorno, sei
giunta al termine dei tuoi anni. Ti renderò perciò l’obbrobrio dei popoli e lo
scherno di tutta la terra.
5I vicini e i lontani si faranno beffe di te, o città
disonorata e piena di disordini.
6Ecco in te i prìncipi d’Israele, ognuno
secondo il suo potere, intenti a spargere sangue.
7In te si disprezzano il padre
e la madre, in te si maltratta il forestiero, in te si opprimono l’orfano e la
vedova.
8Hai disprezzato le mie cose sante, hai profanato i miei sabati. 9Vi
sono in te calunniatori che versano il sangue. C’è in te chi banchetta sui monti
e chi commette scelleratezze.
10In te si scopre la nudità del proprio padre, in
te si vìola la donna in stato di mestruazione.
11Uno reca oltraggio alla donna
del prossimo, l’altro contamina con incesto la nuora, altri vìola la sorella,
figlia del padre.
12In te si ricevono doni per spargere il sangue, tu presti a
interesse e a usura, spogli con la violenza il tuo prossimo e di me ti
dimentichi. Oracolo del Signore Dio.
13Ecco, io batto le mani per le frodi che hai commesso e per il sangue che
è versato in mezzo a te.
14Reggerà il tuo cuore e saranno forti le mani per i
giorni che io ti preparo? Io, il Signore, l’ho detto e lo farò:
15ti disperderò fra le
nazioni e ti disseminerò in paesi stranieri, ti purificherò della tua
immondezza;
16in te sarò profanato di fronte alle nazioni e tu saprai che io
sono il Signore».
17Mi fu rivolta questa parola del Signore: 18«Figlio dell’uomo, la casa
d’Israele si è cambiata in scoria per me; sono tutti bronzo, stagno, ferro e
piombo dentro un crogiuolo: sono scoria di argento.
19Perciò così dice il
Signore: Poiché vi siete tutti cambiati in scoria, io vi radunerò dentro
Gerusalemme.
20Come si mettono insieme argento, bronzo, ferro, piombo,
stagno dentro un crogiuolo e si soffia nel fuoco per fonderli, così io, con ira e
con sdegno, vi metterò tutti insieme e vi farò fondere;
21vi radunerò, contro di
voi soffierò nel fuoco del mio sdegno e vi fonderò in mezzo alla città.
22Come
si fonde l’argento nel crogiuolo, così sarete fusi in mezzo ad essa: saprete che
io, il Signore, ho riversato il mio sdegno contro di voi».
23Mi fu rivolta questa parola del Signore: 24«Figlio dell’uomo, di’ a
Gerusalemme: Tu sei una terra non purificata, non lavata da pioggia in un
giorno di tempesta.
25Dentro di essa infatti i suoi prìncipi, come un leone
ruggente che sbrana la preda, divorano la gente, s’impadroniscono di tesori e
ricchezze, moltiplicano le vedove in mezzo ad essa.
26I suoi sacerdoti violano
la mia legge, profanano le mie cose sante. Non fanno distinzione fra il sacro e
il profano, non insegnano a distinguere fra puro e impuro, non osservano i
miei sabati e io sono profanato in mezzo a loro.
27I suoi capi in mezzo ad essa
sono come lupi che dilaniano la preda, versano il sangue, fanno perire la
gente per turpi guadagni.
28I suoi profeti hanno come intonacato con fango
tutti questi delitti con false visioni e vaticini bugiardi e vanno dicendo: Così
parla il Signore Dio, mentre invece il Signore non ha parlato.
29Gli abitanti
della campagna commettono violenze e si danno alla rapina, calpestano il
povero e il bisognoso, maltrattano il forestiero, contro ogni diritto.
30Io ho
cercato fra loro un uomo che costruisse un muro e si ergesse sulla breccia di
fronte a me, per difendere il paese perché io non lo devastassi, ma non l’ho
Ezechiele
Bibbia CEI 2008
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trovato. 31Io rovescerò su di loro il mio sdegno. Li consumerò con il fuoco
della mia collera. La loro condotta farò ricadere sulle loro teste». Oracolo del
Signore.
23 1Mi fu rivolta questa parola del Signore: 2«Figlio dell’uomo, vi erano due
donne, figlie della stessa madre,
3che si erano prostituite in Egitto fin dalla
loro giovinezza, dove venne premuto il loro petto e oppresso il loro seno
verginale.
4Esse si chiamano Oolà la maggiore e Oolibà la più piccola, sua
sorella. L’una e l’altra divennero mie e partorirono figli e figlie. Oolà è
Samaria e Oolibà è Gerusalemme.
5Oolà, mentre era mia, si dimostrò
infedele: arse d’amore per i suoi spasimanti, gli Assiri suoi vicini,
6vestiti di
porpora, prìncipi e governatori, tutti giovani attraenti, cavalieri montati su
cavalli.
7Concesse i suoi favori a loro, al fiore degli Assiri, e si contaminò con
gli idoli di coloro dei quali si era innamorata.
8Non rinunciò alle sue relazioni
amorose con gli Egiziani, i quali avevano abusato di lei nella sua giovinezza,
avevano oppresso il suo seno verginale, sfogando su di lei la loro libidine.
9Per
questo l’ho data in mano ai suoi amanti, in mano agli Assiri, dei quali si era
innamorata.
10Essi scoprirono la sua nudità, presero i suoi figli e le sue figlie e
la uccisero di spada. Divenne così come un monito fra le donne, per la
condanna esemplare che essi avevano eseguito su di lei.
11Sua sorella Oolibà la vide e si corruppe più di lei nei suoi
amoreggiamenti; con le sue infedeltà superò la sorella.
12Spasimò per gli
Assiri suoi vicini, prìncipi e governatori, vestiti di porpora, cavalieri montati
su cavalli, tutti giovani attraenti.
13Io vidi che si era contaminata e che tutt’e
due seguivano la stessa via.
14Ma ella moltiplicò le prostituzioni. Vide uomini
effigiati su una parete, figure di Caldei, disegnati con il minio,
15con cinture ai
fianchi, ampi turbanti in capo, dall’aspetto di grandi capi, rappresentanti i
figli di Babilonia, originari di Caldea:
16ella se ne innamorò non appena li vide
e inviò loro messaggeri in Caldea.
17I figli di Babilonia andarono da lei al letto
degli amori e la contaminarono con le loro fornicazioni ed ella si contaminò
con loro finché ne fu nauseata.
18Poiché aveva messo in pubblico le sue
tresche e scoperto la sua nudità, anch’io mi allontanai da lei come mi ero
allontanato dalla sorella.
19Ma ella continuò a moltiplicare prostituzioni,
ricordando il tempo della sua gioventù, quando si prostituiva in Egitto.
20Arse
di libidine per quegli amanti lussuriosi come asini, libidinosi come stalloni,
21e così rinnovasti l’infamia della tua giovinezza, quando in Egitto veniva
oppresso il tuo seno, premuto il tuo petto giovanile.
22Per questo, Oolibà, così
dice il Signore Dio: Ecco, io suscito contro di te gli amanti di cui mi sono
disgustato e condurrò contro di te da ogni parte
23i figli di Babilonia e di tutti i
Caldei, quelli di Pekod, di Soa e di Koa e con loro tutti gli Assiri, tutti giovani
attraenti, prìncipi e governatori, tutti capitani e cavalieri famosi;
24verranno
contro di te dal settentrione con cocchi e carri e con una moltitudine di
popolo e si schiereranno contro di te da ogni parte con scudi grandi e piccoli e
con elmi. A loro ho rimesso il giudizio e ti giudicheranno secondo le loro
leggi.
25Scatenerò la mia gelosia contro di te e ti tratteranno con furore: ti
taglieranno il naso e gli orecchi e i superstiti cadranno di spada;
deporteranno i tuoi figli e le tue figlie e ciò che rimarrà di te sarà preda del
fuoco.
26Ti spoglieranno delle tue vesti e s’impadroniranno dei tuoi gioielli.
27Metterò fine alle tue scelleratezze e alle tue prostituzioni commesse in
Egitto: non alzerai più gli occhi verso di loro, non ricorderai più l’Egitto.
Ezechiele
Bibbia CEI 2008
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28Perché così dice il Signore Dio: Ecco, io ti consegno in mano a coloro
che tu odii, in mano a coloro di cui sei nauseata.
29Ti tratteranno con odio e si
impadroniranno di tutti i tuoi beni, lasciandoti nuda e scoperta; saranno
svelate la turpitudine delle tue scelleratezze, la tua libidine e le tue
prostituzioni.
30Così sarai trattata perché tu mi hai tradito con le nazioni,
perché ti sei contaminata con i loro idoli.
31Hai seguito la via di tua sorella, la
sua coppa porrò nelle tue mani.
32Così dice il Signore Dio:
Berrai la coppa di tua sorella,
profonda e larga,
sarai oggetto di derisione e di scherno;
la coppa sarà di grande misura.
33Tu sarai colma d’ubriachezza e d’affanno.
Coppa di desolazione e di sterminio
era la coppa di tua sorella Samaria.
34Anche tu la berrai, la vuoterai, ne succhierai i cocci,
ti lacererai il seno,
poiché io ho parlato».
Oracolo del Signore Dio.
35Perciò così dice il Signore Dio: «Tu mi hai dimenticato e mi hai voltato
le spalle: sconterai la tua disonestà e le tue prostituzioni!».
36Il Signore mi disse: «Figlio dell’uomo, non giudicherai tu Oolà e
Oolibà? Non mostrerai loro i loro abomini?
37Sono state adultere e le loro
mani sono lorde di sangue, hanno commesso adulterio con i loro idoli;
persino i figli che mi avevano partorito, li hanno fatti passare per il fuoco in
loro pasto.
38Ancora questo mi hanno fatto: in quello stesso giorno hanno
contaminato il mio santuario e profanato i miei sabati;
39dopo avere immolato
i loro figli ai loro idoli, sono venute in quel medesimo giorno al mio santuario
per profanarlo: ecco quello che hanno fatto dentro la mia casa!
40Si rivolsero anche a uomini di paesi lontani, invitandoli per mezzo di
messaggeri, ed essi giunsero. Per loro ti sei lavata, ti sei dipinta gli occhi, ti sei
adornata dei tuoi vestiti preziosi,
41ti sei stesa su un magnifico divano davanti
a una tavola imbandita, su cui hai posto il mio olio, i miei profumi.
42Si udiva
lo strepito di una moltitudine festante di uomini venuti dal deserto, i quali
avevano messo braccialetti ai polsi e una splendida corona sul capo.
43Io pensavo di costei, abituata agli adultèri: “Ora costoro si faranno
complici delle sue prostituzioni”.
44Infatti entrarono da lei, come si entra da
una prostituta: così entrarono da Oolà e da Oolibà, donne di malaffare.
45Ma
uomini retti le giudicheranno come si giudicano le adultere e le assassine. Le
loro mani sono lorde di sangue».
46Così dice infatti il Signore Dio: «Si farà venire contro di loro una folla
ed esse saranno abbandonate alle malversazioni e al saccheggio.
47La folla le
lapiderà e le farà a pezzi con le spade; ne ucciderà i figli e le figlie e darà alle
fiamme le case.
48Eliminerò così un’infamia dalla terra e tutte le donne
impareranno a non commettere infamie simili.
49Faranno ricadere la vostra
infamia su di voi e sconterete i vostri peccati di idolatria: saprete così che io
sono il Signore Dio».
Ezechiele
Bibbia CEI 2008
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24 1Nell’anno nono, nel decimo mese, il dieci del mese, mi fu rivolta questa
parola del Signore:
2«Figlio dell’uomo, metti per iscritto la data di oggi, di
questo giorno, perché proprio oggi il re di Babilonia punta contro
Gerusalemme.
3Proponi una parabola a questa genìa di ribelli dicendo loro:
Così dice il Signore Dio:
Metti su la pentola,
mettila e versaci acqua.
4Mettici dentro i pezzi di carne,
tutti i pezzi buoni, la coscia e la spalla,
e riempila di ossi scelti;
5prendi il meglio del gregge.
Mettici sotto la legna e falla bollire molto,
sì che si cuociano dentro anche gli ossi.
6Poiché così dice il Signore Dio:
Guai alla città sanguinaria,
alla pentola arrugginita,
da cui non si stacca la ruggine!
Vuotala pezzo per pezzo,
senza tirare su di essa la sorte,
7poiché il suo sangue è dentro,
lo ha versato sulla nuda roccia,
non l’ha sparso in terra per ricoprirlo di polvere.
8Per provocare la mia collera,
per farne vendetta,
ha posto il suo sangue sulla nuda roccia,
senza ricoprirlo.
9Perciò così dice il Signore Dio:
Guai alla città sanguinaria!
Anch’io farò grande il rogo.
10Ammassa la legna,
fa’ divampare il fuoco,
fa’ consumare la carne,
versa il brodo
e le ossa siano riarse.
11Vuota la pentola sulla brace,
perché si riscaldi
e il rame si arroventi;
si distrugga l’impurità che c’è dentro
e si consumi la sua ruggine.
12Quanta fatica!
Ma l’abbondante sua ruggine non si stacca,
non scompare da essa neppure con il fuoco.
13La tua impurità è esecrabile: ho cercato di purificarti, ma tu non ti sei
lasciata purificare. Perciò dalla tua impurità non sarai purificata, finché non
avrò sfogato su di te la mia collera.
14Io, il Signore, ho parlato! Questo avverrà,
lo compirò senza revoca; non avrò né pietà né compassione. Ti giudicherò
secondo la tua condotta e i tuoi misfatti». Oracolo del Signore Dio.
15Mi fu rivolta questa parola del Signore: 16«Figlio dell’uomo, ecco, io ti
tolgo all’improvviso colei che è la delizia dei tuoi occhi: ma tu non fare il
Ezechiele
Bibbia CEI 2008
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lamento, non piangere, non versare una lacrima. 17Sospira in silenzio e non
fare il lutto dei morti: avvolgiti il capo con il turbante, mettiti i sandali ai
piedi, non ti velare fino alla bocca, non mangiare il pane del lutto».
18La mattina avevo parlato al popolo e la sera mia moglie morì. La
mattina dopo feci come mi era stato comandato
19e la gente mi domandava:
«Non vuoi spiegarci che cosa significa quello che tu fai?».
20Io risposi: «La
parola del Signore mi è stata rivolta in questi termini:
21Annuncia agli
Israeliti: Così dice il Signore Dio: Ecco, io faccio profanare il mio santuario,
orgoglio della vostra forza, delizia dei vostri occhi e anelito delle vostre
anime. I figli e le figlie che avete lasciato cadranno di spada.
22Voi farete come
ho fatto io: non vi velerete fino alla bocca, non mangerete il pane del lutto.
23Avrete i vostri turbanti in capo e i sandali ai piedi: non farete il lamento e
non piangerete, ma vi consumerete per le vostre iniquità e gemerete l’uno con
l’altro.
24Ezechiele sarà per voi un segno: quando ciò avverrà, voi farete
proprio come ha fatto lui e saprete che io sono il Signore.
25Tu, figlio
dell’uomo, il giorno in cui toglierò loro la loro fortezza, la gioia della loro
gloria, l’amore dei loro occhi, la brama delle loro anime, i loro figli e le loro
figlie,
26allora verrà a te un profugo per dartene notizia. 27In quel giorno la tua
bocca si aprirà per parlare con il profugo, parlerai e non sarai più muto e
sarai per loro un segno: essi sapranno che io sono il Signore».
25 1Mi fu rivolta questa parola del Signore: 2«Figlio dell’uomo, rivolgiti agli
Ammoniti e profetizza contro di loro.
3Annuncerai agli Ammoniti: Udite la
parola del Signore Dio. Così dice il Signore Dio: Poiché tu hai esclamato:
“Bene!”, quando il mio santuario è stato profanato, quando la terra d’Israele è
stata devastata e quando la casa di Giuda è stata condotta in esilio,
4per
questo, ecco, io ti do in mano ai figli d’oriente. Metteranno in te i loro
accampamenti e in mezzo a te pianteranno le loro tende, mangeranno i tuoi
frutti e berranno il tuo latte.
5Farò di Rabbà un pascolo per cammelli e delle
città di Ammon un ovile per pecore. Allora saprete che io sono il Signore.
6Perché così dice il Signore Dio: Poiché hai battuto le mani, hai pestato i
piedi e hai gioito in cuor tuo con totale disprezzo per la terra d’Israele,
7per
questo, eccomi: io stendo la mano su di te e ti darò in preda alle genti; ti
sterminerò dai popoli e ti cancellerò dal numero delle nazioni. Ti annienterò
e allora saprai che io sono il Signore.
8Così dice il Signore Dio: Poiché Moab e Seir hanno detto: “Ecco, la casa
di Giuda è come tutti gli altri popoli”,
9ebbene, io tiro un fendente sulle spalle
di Moab, in tutto il suo territorio anniento le sue città, decoro del paese, Bet-
Iesimòt, Baal-Meon, Kiriatàim,
10e le do in possesso ai figli d’oriente, come
diedi loro gli Ammoniti, perché non siano più ricordati fra i popoli.
11Così farò
giustizia di Moab e sapranno che io sono il Signore.
12Così dice il Signore Dio: Poiché Edom ha sfogato crudelmente la sua
vendetta contro la casa di Giuda e s’è reso colpevole vendicandosi su di essa,
13per questo, così dice il Signore Dio: Anch’io stenderò la mano su Edom, vi
sterminerò uomini e bestie, ne farò un deserto. Da Teman fino a Dedan
cadranno di spada.
14La mia vendetta su Edom la compirò per mezzo del mio
popolo, Israele, che tratterà Edom secondo la mia ira e il mio sdegno. Si
conoscerà così la mia vendetta. Oracolo del Signore Dio.
15Così dice il Signore Dio: Poiché i Filistei si sono vendicati con animo
pieno di odio e si sono abbandonati allo sterminio, mossi da antico rancore,
Ezechiele
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16per questo, così dice il Signore Dio: Ecco, io stendo la mano sui Filistei;
sterminerò i Cretei e annienterò il resto della costa del mare.
17Farò su di loro
terribili vendette con castighi furiosi, e sapranno che io sono il Signore,
quando eseguirò su di loro la vendetta».
26 1Nell’anno undicesimo, il primo del mese, mi fu rivolta questa parola del
Signore:
2«Figlio dell’uomo, poiché Tiro ha detto di Gerusalemme:
“Bene! Eccola infranta la porta delle nazioni,
verso di me essa si volge, la sua ricchezza è devastata”,
3ebbene, così dice il Signore Dio:
Eccomi contro di te, Tiro.
Manderò contro di te molti popoli,
come il mare solleva le onde,
4e distruggeranno le mura di Tiro,
demoliranno le sue torri:
spazzerò via da essa anche la polvere
e la ridurrò a un arido scoglio.
5Essa diverrà, in mezzo al mare,
un luogo dove stendere le reti,
poiché io ho parlato. Oracolo del Signore.
Essa sarà data in preda alle nazioni
6e le sue figlie in piena campagna
saranno uccise di spada;
allora sapranno che io sono il Signore.
7Perché così dice il Signore Dio:
Io mando da settentrione contro Tiro
Nabucodònosor, re di Babilonia, il re dei re,
con cavalli, carri e cavalieri
e una folla, un popolo immenso.
8Le tue figlie, in terraferma, ucciderà di spada,
contro di te costruirà bastioni, alzerà terrapieni,
disporrà un tetto di scudi.
9Con gli arieti colpirà le tue mura,
demolirà le tue torri con i suoi ordigni.
10La moltitudine dei suoi cavalli sarà tale
che ti coprirà con la sua polvere,
per lo strepito dei cavalieri, delle ruote e dei carri
tremeranno le tue mura,
quando entrerà dalle tue porte
come si entra in una città espugnata.
11Con gli zoccoli dei suoi cavalli
calpesterà tutte le tue strade,
passerà il tuo popolo a fil di spada,
abbatterà le tue colonne protettrici.
12Saccheggeranno le tue ricchezze,
faranno bottino delle tue mercanzie.
Abbatteranno le tue mura,
demoliranno i tuoi splendidi palazzi:
Ezechiele
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getteranno in mezzo al mare
le tue pietre, i tuoi legnami e la tua polvere.
13Farò cessare lo strepito delle tue canzoni
e non si udrà più il suono delle tue cetre.
14Ti renderò simile a un arido scoglio,
a un luogo dove stendere le reti;
tu non sarai più ricostruita,
poiché io, il Signore, ho parlato.
Oracolo del Signore Dio.
15Così dice a Tiro il Signore Dio: Al fragore della tua caduta, al gemito
dei feriti, quando la strage infierirà in mezzo a te, le isole forse non
tremeranno?
16Tutti i prìncipi del mare scenderanno dai loro troni,
deporranno i loro manti, si spoglieranno delle vesti ricamate, si vestiranno a
lutto e, seduti per terra, tremeranno ad ogni istante, spaventati per te.
17Su di te alzeranno un lamento e diranno:
“Come sei perita, travolta dai flutti,
città famosa, potente sui mari!
Essa e i suoi abitanti,
incutevano terrore
su tutta la terraferma.
18Ora le isole tremano,
nel giorno della tua caduta,
le isole del mare sono spaventate per la tua fine”.
19Poiché così dice il Signore Dio: Quando avrò fatto di te una città
deserta, come sono le città disabitate, e avrò fatto salire su di te l’abisso e le
grandi acque ti avranno ricoperto,
20allora ti farò scendere nella fossa, verso
un popolo di tempi lontani, e ti farò abitare nelle regioni sotterranee, in
luoghi desolati da secoli, con quelli che sono scesi nella fossa, perché tu non
sia più abitata: allora io darò splendore alla terra dei viventi.
21Ti renderò
oggetto di spavento e più non sarai; ti si cercherà, ma né ora né mai sarai
ritrovata». Oracolo del Signore Dio.
27 1Mi fu rivolta questa parola del Signore: 2«Orsù, figlio dell’uomo, intona
un lamento su Tiro.
3Di’ a Tiro, alla città situata all’approdo del mare, che
commercia con i popoli e con molte isole:
Così dice il Signore Dio:
Tiro, tu dicevi: “Io sono una nave di perfetta bellezza”.
4In mezzo ai mari è il tuo dominio.
I tuoi costruttori ti hanno reso bellissima:
5con cipressi del Senir
hanno costruito tutte le tue fiancate,
hanno preso il cedro del Libano
per farti l’albero maestro;
6i tuoi remi li hanno fatti con le querce di Basan;
il ponte te lo hanno fatto d’avorio,
intarsiato nell’abete delle isole di Chittìm.
7Di lino ricamato d’Egitto
Ezechiele
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era la tua vela che ti servisse d’insegna;
di giacinto scarlatto delle isole di Elisa
era il tuo padiglione.
8Gli abitanti di Sidone e di Arvad erano i tuoi rematori,
i tuoi esperti, o Tiro, erano in te, come tuoi piloti.
9Gli anziani di Biblo e i suoi esperti erano in te,
per riparare le tue falle.
Tutte le navi del mare e i loro marinai
erano in te per scambiare merci.
10Guerrieri di Persia, di Lud e di Put
erano nelle tue schiere,
appendevano in te lo scudo e l’elmo,
ti davano splendore.
11I figli di Arvad e il loro esercito
erano intorno alle tue mura,
vigilando sui tuoi bastioni;
tutti appendevano intorno alle tue mura gli scudi,
rendendo perfetta la tua bellezza.
12Tarsis commerciava con te, per le tue ricchezze d’ogni specie,
scambiando le tue merci con argento, ferro, stagno e piombo.
13Anche Iavan,
Tubal e Mesec commerciavano con te e scambiavano le tue merci con schiavi
e oggetti di bronzo.
14Quelli di Togarmà ti fornivano in cambio cavalli da tiro,
cavalli da corsa e muli.
15Gli abitanti di Dedan trafficavano con te; il
commercio delle molte isole era nelle tue mani: ti davano in pagamento
zanne d’avorio ed ebano.
16Aram commerciava con te per la moltitudine dei
tuoi prodotti e pagava le tue merci con turchese, porpora, ricami, bisso,
coralli e rubini.
17Con te commerciavano Giuda e la terra d’Israele. Ti davano
in cambio grano di Minnit, dolci, miele, olio e balsamo.
18Damasco trafficava
con te per i tuoi numerosi prodotti, per i tuoi beni di ogni specie, scambiando
vino di Chelbon e lana di Sacar.
19Vedan e Iavan da Uzal ti fornivano ferro
lavorato, cassia e canna aromatica in cambio dei tuoi prodotti.
20Dedan
trafficava con te in coperte di cavalli.
21L’Arabia e tutti i prìncipi di Kedar
commerciavano con te: negoziavano con te agnelli, montoni e capri.
22I
mercanti di Saba e di Raamà trafficavano con te, scambiando le tue merci con
i più squisiti aromi, con ogni sorta di pietre preziose e con oro.
23Carran, Canne, Eden, i mercanti di Saba, Assur, Chilmad trafficavano
con te.
24Al tuo mercato scambiavano con te vesti di lusso, mantelli di porpora
e di broccato, tappeti tessuti a vari colori, funi ritorte e robuste.
25Le navi di
Tarsis viaggiavano portando le tue mercanzie.
Così divenisti ricca e gloriosa
in mezzo ai mari.
26In alto mare ti condussero i tuoi rematori,
ma il vento d’oriente ti ha travolto
in mezzo ai mari.
27Le tue ricchezze, i tuoi beni e il tuo traffico,
i tuoi marinai e i tuoi piloti,
i riparatori delle tue avarie,
i trafficanti delle tue merci,
tutti i guerrieri che sono in te
e tutta la turba che è in mezzo a te
Ezechiele
Bibbia CEI 2008
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piomberanno nel fondo dei mari,
il giorno della tua caduta.
28All’udire il grido dei tuoi nocchieri
tremeranno le spiagge.
29Scenderanno dalle loro navi
quanti maneggiano il remo:
i marinai e tutti i piloti del mare
resteranno a terra.
30Faranno sentire il lamento su di te
e grideranno amaramente,
si getteranno sulla testa la polvere,
si rotoleranno nella cenere.
31Si raderanno i capelli per te
e vestiranno di sacco;
per te piangeranno nell’amarezza dell’anima
con amaro cordoglio.
32Piangendo intoneranno su di te un lamento,
su di te comporranno elegie:
“Chi era come Tiro, ora distrutta in mezzo al mare?
33Quando dai mari giungevano le tue mercanzie,
saziavi tanti popoli;
con l’abbondanza delle tue ricchezze
e del tuo commercio
arricchivi i re della terra.
34Ora tu giaci travolta dai flutti
nelle profondità delle acque:
il tuo carico e tutto il tuo equipaggio
sono sommersi con te.
35Tutti gli abitanti delle isole
sono rimasti spaventati per te
e i loro re, colpiti dal terrore,
hanno il viso sconvolto.
36I mercanti dei popoli fischiano di orrore su di te,
sei divenuta oggetto di terrore,
finita per sempre”».
28 1Mi fu rivolta questa parola del Signore: 2«Figlio dell’uomo, parla al
principe di Tiro: Così dice il Signore Dio:
Poiché il tuo cuore si è insuperbito e hai detto:
“Io sono un dio,
siedo su un trono divino in mezzo ai mari”,
mentre tu sei un uomo e non un dio,
hai reso il tuo cuore come quello di Dio,
3ecco, tu sei più saggio di Daniele,
nessun segreto ti è nascosto.
4Con la tua saggezza e la tua intelligenza
hai creato la tua potenza
e ammassato oro e argento nei tuoi scrigni;
5con la tua grande sapienza e i tuoi traffici
Ezechiele
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hai accresciuto le tue ricchezze
e per le tue ricchezze si è inorgoglito il tuo cuore.
6Perciò così dice il Signore Dio:
Poiché hai reso il tuo cuore come quello di Dio,
7ecco, io manderò contro di te
i più feroci popoli stranieri;
snuderanno le spade contro la tua bella saggezza,
profaneranno il tuo splendore.
8Ti precipiteranno nella fossa
e morirai della morte degli uccisi in mare.
9Ripeterai ancora: “Io sono un dio”,
di fronte ai tuoi uccisori?
Ma sei un uomo e non un dio,
in balìa di chi ti uccide.
10 Per mano di stranieri morirai
della morte dei non circoncisi,
perché io ho parlato».
Oracolo del Signore Dio.
11Mi fu rivolta questa parola del Signore: 12«Figlio dell’uomo, intona un
lamento sul principe di Tiro e digli: Così dice il Signore Dio:
Tu eri un modello di perfezione,
pieno di sapienza,
perfetto in bellezza;
13in Eden, giardino di Dio,
tu eri coperto d’ogni pietra preziosa:
rubini, topazi, diamanti, crisòliti, ònici
e diaspri, zaffìri, turchesi e smeraldi;
e d’oro era il lavoro dei tuoi castoni e delle tue legature,
preparato nel giorno in cui fosti creato.
14Eri come un cherubino protettore, ad ali spiegate;
io ti posi sul monte santo di Dio
e camminavi in mezzo a pietre di fuoco.
15Perfetto tu eri nella tua condotta,
da quando sei stato creato,
finché fu trovata in te l’iniquità.
16Accrescendo i tuoi commerci
ti sei riempito di violenza e di peccati;
io ti ho scacciato dal monte di Dio
e ti ho fatto perire, o cherubino protettore,
in mezzo alle pietre di fuoco.
17Il tuo cuore si era inorgoglito per la tua bellezza,
la tua saggezza si era corrotta
a causa del tuo splendore:
ti ho gettato a terra
e ti ho posto davanti ai re, perché ti vedano.
18Con la gravità dei tuoi delitti,
con la disonestà del tuo commercio
hai profanato i tuoi santuari;
perciò in mezzo a te ho fatto sprigionare un fuoco
per divorarti.
Ezechiele
Bibbia CEI 2008
34/59
Ti ho ridotto in cenere sulla terra,
sotto gli occhi di quanti ti guardano.
19Quanti fra i popoli ti hanno conosciuto,
sono rimasti attoniti per te,
sei divenuto oggetto di terrore, finito per sempre».
20Mi fu rivolta questa parola del Signore: 21«Figlio dell’uomo, volgiti
verso Sidone e profetizza contro di essa:
22Annunciale: Così dice il Signore
Dio:
Eccomi contro di te, Sidone,
e mostrerò la mia gloria in mezzo a te.
Si saprà che io sono il Signore
quando di essa farò giustizia
e manifesterò in essa la mia santità.
23Manderò contro di essa la peste
e il sangue scorrerà per le sue vie:
in essa cadranno i trafitti di spada,
e questa da ogni parte la circonderà,
e sapranno che io sono il Signore Dio.
24Non ci sarà più per la casa d’Israele un aculeo pungente, una spina
dolorosa tra tutti i suoi vicini che la disprezzano: sapranno che io sono il
Signore.
25Così dice il Signore Dio: Quando avrò radunato la casa d’Israele dai
popoli in mezzo ai quali è dispersa, io manifesterò in loro la mia santità
davanti alle nazioni: abiteranno la loro terra che diedi al mio servo Giacobbe,
26vi abiteranno tranquilli, costruiranno case e pianteranno vigne; vi
abiteranno tranquilli, quando avrò eseguito i miei giudizi su tutti coloro che
intorno li disprezzano, e sapranno che io sono il Signore, loro Dio».
29 1Nell’anno decimo, nel decimo mese, il dodici del mese, mi fu rivolta
questa parola del Signore:
2«Figlio dell’uomo, rivolgiti contro il faraone, re
d’Egitto, e profetizza contro di lui e contro tutto l’Egitto.
3Parla dunque
dicendo: Così dice il Signore Dio:
Eccomi contro di te, faraone, re d’Egitto;
grande coccodrillo, sdraiato in mezzo al Nilo,
hai detto: “Il Nilo è mio, è mia creatura”.
4Metterò ganci alle tue mascelle
e farò sì che i pesci dei tuoi fiumi
ti si attacchino alle squame
e ti farò uscire dal tuo Nilo
insieme con tutti i pesci del tuo Nilo
attaccati alle squame;
5getterò nel deserto te
e tutti i pesci del tuo Nilo,
e andrai a cadere in mezzo alla campagna
e non sarai né raccolto né sepolto:
ti darò in pasto alle bestie selvatiche
e agli uccelli del cielo.
6Tutti gli abitanti dell’Egitto
Ezechiele
Bibbia CEI 2008
35/59
sapranno che io sono il Signore,
poiché tu sei stato un sostegno di canna
per la casa d’Israele.
7Quando questi ti vollero afferrare ti rompesti,
lacerando tutta la loro spalla,
e quando si appoggiarono a te ti spezzasti,
facendo vacillare tutti i loro fianchi.
8Perciò così dice il Signore Dio: Ecco, io manderò contro di te una spada
ed eliminerò da te uomini e bestie.
9L’Egitto diventerà un luogo desolato e
deserto e sapranno che io sono il Signore. Perché egli ha detto: “Il Nilo è mio,
è mia creatura”.
10Ebbene, eccomi contro di te e contro il tuo Nilo. Io farò
dell’Egitto, da Migdol fino a Siene, fino alla frontiera d’Etiopia, una terra
deserta e desolata.
11Non vi passerà piede d’uomo o d’animale e rimarrà
deserta per quarant’anni.
12Ridurrò l’Egitto a una terra desolata fra le terre
devastate e le sue città saranno distrutte, rimarranno una desolazione per
quarant’anni e disperderò gli Egiziani fra le genti e li disseminerò in paesi
stranieri.
13Perché così dice il Signore Dio: Al termine dei quarant’anni io
radunerò gli Egiziani dai popoli in mezzo ai quali li avevo dispersi.
14Muterò la
loro sorte e li ricondurrò nel paese di Patros, nella loro terra d’origine, e lì
formeranno un piccolo regno;
15sarà il più modesto fra gli altri regni e non si
ergerà più sugli altri popoli. Li renderò piccoli e non domineranno più le altre
nazioni.
16Non costituiranno più una speranza per la casa d’Israele, alla quale
ricorderanno l’iniquità di quando si rivolgeva a loro: sapranno allora che io
sono il Signore Dio».
17Ora, nell’anno ventisettesimo, nel primo mese, il primo del mese, mi fu
rivolta questa parola del Signore:
18«Figlio dell’uomo, Nabucodònosor, re di
Babilonia, ha fatto compiere al suo esercito una grande impresa contro Tiro:
ogni testa è diventata calva e ogni spalla è piagata, ma il re e il suo esercito
non hanno ricevuto da Tiro il compenso per l’impresa compiuta contro di
essa.
19Perciò così dice il Signore Dio: Ecco, io consegno a Nabucodònosor, re
di Babilonia, la terra d’Egitto; porterà via le sue ricchezze, si impadronirà
delle sue spoglie, la saccheggerà. Questa sarà la paga per il suo esercito.
20Per
l’impresa compiuta contro Tiro io gli consegno la terra d’Egitto, poiché l’ha
compiuta per me. Oracolo del Signore.
21In quel giorno io farò germogliare una forza per la casa d’Israele e ti
farò aprire la bocca in mezzo a loro: sapranno che io sono il Signore».
30 1Mi fu rivolta questa parola del Signore: 2«Figlio dell’uomo, profetizza e
di’: Così dice il Signore Dio:
Gemete: “Ah, che giorno!”.
3Perché il giorno è vicino,
vicino è il giorno del Signore,
giorno di nubi sarà il giorno delle nazioni.
4La spada verrà sull’Egitto
e ci sarà l’angoscia in Etiopia,
quando cadranno in Egitto i trafitti,
le sue ricchezze saranno asportate
e le sue fondamenta disfatte.
Ezechiele
Bibbia CEI 2008
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5Etiopia, Put e Lud e stranieri d’ogni specie
e Cub e i figli del paese dell’alleanza
cadranno con loro di spada.
6Così dice il Signore:
Cadranno gli alleati dell’Egitto
e sarà abbattuto l’orgoglio della sua forza:
da Migdol fino a Siene cadranno di spada.
Oracolo del Signore Dio.
7Sarà un deserto fra terre devastate e le sue città fra città desolate.
8Sapranno che io sono il Signore quando darò fuoco all’Egitto e tutti i suoi
sostenitori saranno schiacciati.
9In quel giorno da parte mia partiranno su
navi messaggeri a spargere il terrore in Etiopia, che si crede sicura. E in essa,
come nel giorno dell’Egitto, vi sarà spavento: ecco, già viene quel giorno.
10Così dice il Signore Dio: Farò cessare l’opulenza dell’Egitto per mezzo
di Nabucodònosor, re di Babilonia.
11Egli e il suo popolo, il più violento dei
popoli, saranno inviati a devastare il paese e sguaineranno la loro spada
contro l’Egitto e riempiranno il terreno di cadaveri.
12Farò seccare il Nilo e
darò il paese in mano a nazioni barbare, devasterò il territorio e ciò che
contiene, per mezzo di stranieri. Io, il Signore, ho parlato.
13Così dice il Signore Dio:
Distruggerò gli idoli
e farò sparire gli dèi da Menfi.
Non ci sarà più principe nella terra d’Egitto,
spanderò il terrore nella terra d’Egitto,
14devasterò Patros,
darò fuoco a Tanis,
farò giustizia su Tebe.
15Scatenerò l’ira su Sin, la roccaforte d’Egitto, sterminerò la moltitudine
di Tebe.
16Metterò a fuoco l’Egitto: Sin si torcerà dal dolore, Tebe sarà
squassata, Menfi sarà smantellata dai nemici in pieno giorno.
17I giovani di
Eliòpoli e di Bubasti cadranno di spada e queste città andranno in schiavitù.
18A Tafni si oscurerà il giorno, quando vi spezzerò i gioghi imposti dall’Egitto
e verrà meno in lei l’orgoglio della sua potenza; una nube la coprirà e le sue
figlie saranno condotte schiave.
19Farò giustizia dell’Egitto e sapranno che io
sono il Signore».
20Nell’anno undicesimo, nel primo mese, il sette del mese, mi fu rivolta
questa parola del Signore:
21«Figlio dell’uomo, ho spezzato il braccio del
faraone, re d’Egitto; egli non è stato curato con medicamenti né fasciato con
bende per fargli riprendere forza e maneggiare la spada.
22Perciò così dice il
Signore Dio: Eccomi contro il faraone, re d’Egitto: gli spezzerò il braccio
ancora valido e gli farò cadere la spada di mano.
23Disperderò gli Egiziani fra
le genti e li disseminerò in paesi stranieri.
24Invece rafforzerò le braccia del re
di Babilonia e nella sua mano porrò la mia spada: spezzerò le braccia del
faraone, che gemerà davanti a lui come geme uno ferito a morte.
25Fortificherò le braccia del re di Babilonia, mentre le braccia del faraone
cadranno. Sapranno che io sono il Signore, quando porrò la mia spada nella
mano del re di Babilonia ed egli la stenderà sulla terra d’Egitto.
26Disperderò
gli Egiziani fra le genti e li disseminerò in paesi stranieri: sapranno che io
sono il Signore».
Ezechiele
Bibbia CEI 2008
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31 1Nell’anno undicesimo, nel terzo mese, il primo del mese, mi fu rivolta
questa parola del Signore:
2«Figlio dell’uomo, di’ al faraone, re d’Egitto, e alla
sua gente:
A chi credi di essere simile nella tua grandezza?
3Ecco, l’Assiria era un cedro del Libano,
bello di rami e folto di fronde, alto di tronco;
fra le nubi era la sua cima.
4Le acque lo avevano nutrito,
l’abisso lo aveva fatto innalzare,
inviando i suoi fiumi
attorno al suolo dov’era piantato
e mandando i suoi ruscelli
anche a tutti gli alberi dei campi.
5Per questo aveva superato in altezza
tutti gli alberi dei campi:
durante la sua crescita
i suoi rami si erano moltiplicati,
le sue fronde si erano distese
per l’abbondanza delle acque.
6Fra i suoi rami fecero il nido
tutti gli uccelli del cielo,
sotto le sue fronde partorirono
tutte le bestie selvatiche,
alla sua ombra sedettero
tutte le grandi nazioni.
7Era bello nella sua altezza
e nell’ampiezza dei suoi rami,
poiché la sua radice era presso grandi acque.
8I cedri non l’uguagliavano
nel giardino di Dio,
i cipressi non gli assomigliavano
con le loro fronde,
i platani non erano neppure
come uno dei suoi rami:
nessun albero nel giardino di Dio
lo pareggiava in magnificenza.
9Bello lo aveva fatto
nella moltitudine dei suoi rami,
perciò lo invidiavano tutti gli alberi dell’Eden
nel giardino di Dio.
10Perciò dice il Signore Dio: Poiché si era elevato in altezza e aveva
messo la cima fra le nubi e il suo cuore si era inorgoglito per la sua grandezza,
11io lo diedi in balìa di un principe di nazioni; lo rigettai a causa della sua
empietà.
12Nazioni straniere, fra le più barbare, lo tagliarono e lo gettarono
sui monti. Per ogni valle caddero i suoi rami e su ogni pendice della terra
furono spezzate le sue fronde. Tutti i popoli del paese si allontanarono dalla
sua ombra e lo abbandonarono.
13Sui suoi resti si posano
Ezechiele
Bibbia CEI 2008
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tutti gli uccelli del cielo
e fra i suoi rami
ogni bestia selvatica,
14perché ogni albero irrigato dalle acque non si esalti nella sua altezza fino a
elevare la cima fra le nubi; ogni albero che beve le acque non confidi in sé per
la propria grandezza,
poiché tutti sono destinati alla morte,
alla regione sotterranea,
in mezzo ai figli dell’uomo,
fra coloro che scendono nella fossa.
15Così dice il Signore Dio: Quando scese negli inferi, io proclamai il
lutto: coprii per lui l’abisso, arrestai i suoi fiumi e le grandi acque si
fermarono; per lui feci vestire il Libano a lutto e tutti gli alberi del campo
languirono per lui.
16Al rumore della sua caduta feci tremare le nazioni,
quando lo feci scendere negli inferi con quelli che scendono nella fossa. Si
consolarono nella regione sotterranea tutti gli alberi dell’Eden, la parte più
scelta e più bella del Libano, tutti quelli abbeverati dalle acque.
17Anch’essi
con lui erano scesi negli inferi fra i trafitti di spada, quelli che in mezzo alle
nazioni erano il suo braccio e dimoravano alla sua ombra.
18A chi credi di essere simile per gloria e per grandezza fra gli alberi
dell’Eden? Anche tu sarai precipitato insieme con gli alberi dell’Eden nella
regione sotterranea; giacerai fra i non circoncisi insieme con i trafitti di
spada. Tale sarà il faraone e tutta la sua moltitudine». Oracolo del Signore
Dio.
32 1Nell’anno dodicesimo, nel dodicesimo mese, il primo del mese, mi fu
rivolta questa parola del Signore:
2«Figlio dell’uomo, intona un lamento sul
faraone, re d’Egitto, dicendo:
Leone fra le nazioni eri considerato;
ma eri come un coccodrillo nelle acque,
erompevi nei tuoi fiumi
e agitavi le acque con le tue zampe,
intorbidendone i corsi.
3Così dice il Signore Dio:
Tenderò contro di te la mia rete
con una grande assemblea di popoli
e ti tireranno su con la mia rete.
4Ti getterò sulla terraferma
e ti scaglierò al suolo.
Farò posare su di te tutti gli uccelli del cielo
e sazierò di te tutte le bestie della terra.
5Spargerò per i monti la tua carne
e riempirò le valli della tua carogna.
6Farò bere alla terra il tuo scolo,
il tuo sangue, fino ai monti,
e i burroni saranno pieni di te.
7Quando cadrai estinto,
coprirò il cielo e oscurerò le sue stelle,
Ezechiele
Bibbia CEI 2008
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velerò il sole di nubi e la luna non brillerà.
8Oscurerò tutti gli astri del cielo su di te
e stenderò sulla tua terra le tenebre.
Oracolo del Signore Dio.
9Renderò sgomento il cuore di molti popoli, quando farò giungere la
notizia della tua rovina alle genti, in regioni a te sconosciute.
10Per te farò
stupire molti popoli e tremeranno i loro re a causa tua, quando brandirò la
spada davanti a loro. Nel giorno della tua rovina ognuno tremerà ad ogni
istante per la sua vita.
11Poiché così dice il Signore Dio: La spada del re di
Babilonia ti raggiungerà.
12Abbatterò la tua gente con la spada dei prodi,
i più feroci tra le nazioni;
distruggeranno l’orgoglio dell’Egitto
e tutta la sua gente sarà sterminata.
13Farò perire tutto il suo bestiame
sulle rive delle grandi acque,
che non saranno più intorbidite da piede d’uomo,
né unghia d’animale le intorbiderà.
14Allora farò ritornare tranquille le loro acque
e farò scorrere i loro fiumi come olio.
Oracolo del Signore.
15Quando avrò fatto dell’Egitto una terra desolata,
priva di quanto contiene,
quando avrò percosso tutti i suoi abitanti,
allora sapranno che io sono il Signore.
16Questo è un lamento e lo si canterà. Lo canteranno le figlie delle
nazioni, lo canteranno sull’Egitto e su tutta la sua gente». Oracolo del Signore
Dio.
17Nell’anno dodicesimo, il quindici del mese, mi fu rivolta questa parola
del Signore:
18«Figlio dell’uomo, intona un canto funebre sugli abitanti
dell’Egitto. Falli scendere, insieme con le figlie di nazioni potenti, nella
regione sotterranea, con quelli che scendono nella fossa.
19Di chi tu saresti più bello?
Scendi e giaci con i non circoncisi.
20Cadranno fra gli uccisi di spada; la spada è già consegnata. Colpite a
morte l’Egitto e tutta la sua gente.
21Gli eroi più potenti si rivolgeranno a lui e
ai suoi aiutanti e dagli inferi diranno: “Vieni, giaci con i non circoncisi, con i
trafitti di spada”.
22Là è Assur e tutta la sua gente, intorno al suo sepolcro,
tutti uccisi, trafitti di spada;
23poiché le loro sepolture sono poste nel fondo
della fossa e la sua gente è intorno al suo sepolcro: tutti uccisi, trafitti di
spada, essi che seminavano il terrore nella terra dei viventi.
24Là, intorno al suo sepolcro, è Elam e tutta la sua gente. Tutti uccisi,
trafitti di spada, scesi non circoncisi nella regione sotterranea, essi che
seminavano il terrore nella terra dei viventi. Ora portano la loro ignominia
con quelli che scendono nella fossa.
25In mezzo ai trafitti posero il suo
giaciglio e intorno al suo sepolcro tutta la sua gente, tutti non circoncisi,
trafitti di spada; perché avevano seminato il terrore nella terra dei viventi,
Ezechiele
Bibbia CEI 2008
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portano la loro ignominia con quelli che scendono nella fossa. Sono stati
collocati in mezzo ai trafitti di spada.
26Là, intorno al suo sepolcro, è Mesec, Tubal e tutta la sua gente: tutti
non circoncisi, trafitti di spada, perché avevano seminato il terrore nella terra
dei viventi.
27Non giaceranno al fianco degli eroi caduti da secoli, che scesero
negli inferi con le armi da guerra, con le spade disposte sotto il loro capo e
con gli scudi sulle loro ossa, perché tali eroi erano un terrore nella terra dei
viventi.
28Così tu giacerai fra i non circoncisi e con i trafitti di spada.
29Là è Edom, i suoi re e tutti i suoi prìncipi che, nonostante il loro valore,
sono posti con i trafitti di spada: giacciono con i non circoncisi e con quelli
che scendono nella fossa.
30Là sono tutti i prìncipi del settentrione, tutti quelli
di Sidone, che scesero con i trafitti, coperti di vergogna nonostante il terrore
sparso dalla loro potenza; giacciono non circoncisi con i trafitti di spada e
portano la loro ignominia con quelli che scendono nella fossa.
31Il faraone li vedrà e si consolerà per tutta la sua gente; il faraone e tutto
il suo esercito saranno trafitti di spada. Oracolo del Signore Dio.
32Poiché
aveva seminato il terrore nella terra dei viventi, il faraone con tutta la sua
gente giace in mezzo ai non circoncisi, con i trafitti di spada». Oracolo del
Signore Dio.
33 1Mi fu rivolta questa parola del Signore: 2«Figlio dell’uomo, parla ai figli
del tuo popolo e di’ loro: Se mando la spada contro un paese e il popolo di
quel paese prende uno di loro e lo pone quale sentinella e
3questi, vedendo
sopraggiungere la spada sul paese, suona il corno e dà l’allarme al popolo,
4se
colui che sente chiaramente il suono del corno non ci bada e la spada giunge e
lo sorprende, egli dovrà a se stesso la propria rovina.
5Aveva udito il suono del
corno, ma non vi ha prestato attenzione: sarà responsabile della sua rovina;
se vi avesse prestato attenzione, si sarebbe salvato
. 6Se invece la sentinella
vede giungere la spada e non suona il corno e il popolo non è avvertito e la
spada giunge e porta via qualcuno, questi sarà portato via per la sua iniquità,
ma della sua morte domanderò conto alla sentinella.
7O figlio dell’uomo, io ti
ho posto come sentinella per la casa d’Israele. Quando sentirai dalla mia
bocca una parola, tu dovrai avvertirli da parte mia.
8Se io dico al malvagio:
“Malvagio, tu morirai”, e tu non parli perché il malvagio desista dalla sua
condotta, egli, il malvagio, morirà per la sua iniquità, ma della sua morte io
domanderò conto a te.
9Ma se tu avverti il malvagio della sua condotta perché
si converta ed egli non si converte dalla sua condotta, egli morirà per la sua
iniquità, ma tu ti sarai salvato.
10Tu, figlio dell’uomo, annuncia alla casa d’Israele: Voi dite: “I nostri
delitti e i nostri peccati sono sopra di noi e in essi noi ci consumiamo! In che
modo potremo vivere?”.
11Di’ loro: Com’è vero che io vivo – oracolo del
Signore Dio –, io non godo della morte del malvagio, ma che il malvagio si
converta dalla sua malvagità e viva. Convertitevi dalla vostra condotta
perversa! Perché volete perire, o casa d’Israele?
12Figlio dell’uomo, di’ ai figli del tuo popolo: La giustizia del giusto non
lo salva se pecca, e il malvagio non cade per la sua malvagità se si converte
dalla sua malvagità, come il giusto non potrà vivere per la sua giustizia se
pecca.
13Se io dico al giusto: “Vivrai”, ed egli, confidando sulla sua giustizia
commette il male, nessuna delle sue azioni buone sarà più ricordata e morirà
nel male che egli ha commesso.
14Se dico al malvagio: “Morirai”, ed egli si
Ezechiele
Bibbia CEI 2008
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converte dal suo peccato e compie ciò che è retto e giusto, 15rende il pegno,
restituisce ciò che ha rubato, osserva le leggi della vita, senza commettere il
male, egli vivrà e non morirà;
16nessuno dei peccati commessi sarà più
ricordato: egli ha praticato ciò che è retto e giusto e certamente vivrà.
17Eppure, i figli del tuo popolo vanno dicendo: “Non è retta la via del
Signore”. È la loro via invece che non è retta!
18Se il giusto si allontana dalla
giustizia e fa il male, per questo certo morirà.
19Se il malvagio si converte dalla
sua malvagità e compie ciò che è retto e giusto, per questo vivrà.
20Voi andate
dicendo: “Non è retta la via del Signore”. Giudicherò ciascuno di voi secondo
la sua condotta, o casa d’Israele».
21Nell’anno dodicesimo della nostra deportazione, nel decimo mese, il
cinque del mese, arrivò da me un fuggiasco da Gerusalemme per dirmi: «La
città è presa».
22La sera prima dell’arrivo del fuggiasco, la mano del Signore fu
su di me e al mattino, quando il fuggiasco giunse, il Signore mi aprì la bocca.
La mia bocca dunque si aprì e io non fui più muto.
23Mi fu rivolta questa parola del Signore: 24«Figlio dell’uomo, gli abitanti
di quelle rovine, nella terra d’Israele, vanno dicendo: “Abramo era uno solo
ed ebbe in possesso la terra e noi siamo molti: a noi dunque è stata data in
possesso la terra!”.
25Perciò dirai loro: Così dice il Signore Dio: Voi mangiate la carne con il
sangue, sollevate gli occhi ai vostri idoli, versate il sangue, e vorreste avere in
possesso la terra?
26Voi vi appoggiate sulle vostre spade, compite cose
nefande, ognuno di voi disonora la donna del suo prossimo e vorreste avere
in possesso la terra?
27Annuncerai loro: Così dice il Signore Dio: Com’è vero
ch’io vivo, quelli che stanno fra le rovine periranno di spada; darò in pasto
alle belve quelli che sono per la campagna, e quelli che sono nelle fortezze e
dentro le caverne moriranno di peste.
28Ridurrò la terra a una solitudine e a
un deserto e cesserà l’orgoglio della sua forza. I monti d’Israele saranno
devastati, non vi passerà più nessuno.
29Sapranno che io sono il Signore
quando farò della loro terra una solitudine e un deserto, a causa di tutti gli
abomini che hanno commesso.
30Figlio dell’uomo, i figli del tuo popolo parlano di te lungo le mura e
sulle porte delle case e si dicono l’un l’altro: “Andiamo a sentire qual è la
parola che viene dal Signore”.
31In folla vengono da te, si mettono a sedere
davanti a te e ascoltano le tue parole, ma poi non le mettono in pratica,
perché si compiacciono di parole, mentre il loro cuore va dietro al guadagno.
32Ecco, tu sei per loro come una canzone d’amore: bella è la voce e piacevole
l’accompagnamento musicale. Essi ascoltano le tue parole, ma non le
mettono in pratica.
33Ma quando ciò avverrà, ed ecco avviene, sapranno che
c’è un profeta in mezzo a loro».
34 1Mi fu rivolta questa parola del Signore: 2«Figlio dell’uomo, profetizza
contro i pastori d’Israele, profetizza e riferisci ai pastori: Così dice il Signore
Dio: Guai ai pastori d’Israele, che pascono se stessi! I pastori non dovrebbero
forse pascere il gregge?
3Vi nutrite di latte, vi rivestite di lana, ammazzate le
pecore più grasse, ma non pascolate il gregge.
4Non avete reso forti le pecore
deboli, non avete curato le inferme, non avete fasciato quelle ferite, non avete
riportato le disperse. Non siete andati in cerca delle smarrite, ma le avete
guidate con crudeltà e violenza.
5Per colpa del pastore si sono disperse e sono
preda di tutte le bestie selvatiche: sono sbandate.
6Vanno errando le mie
Ezechiele
Bibbia CEI 2008
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pecore su tutti i monti e su ogni colle elevato, le mie pecore si disperdono su
tutto il territorio del paese e nessuno va in cerca di loro e se ne cura.
7Perciò,
pastori, ascoltate la parola del Signore:
8Com’è vero che io vivo – oracolo del
Signore Dio –, poiché il mio gregge è diventato una preda e le mie pecore il
pasto d’ogni bestia selvatica per colpa del pastore e poiché i miei pastori non
sono andati in cerca del mio gregge – hanno pasciuto se stessi senza aver cura
del mio gregge –,
9udite quindi, pastori, la parola del Signore: 10Così dice il
Signore Dio: Eccomi contro i pastori: a loro chiederò conto del mio gregge e
non li lascerò più pascolare il mio gregge, così non pasceranno più se stessi,
ma strapperò loro di bocca le mie pecore e non saranno più il loro pasto.
11Perché così dice il Signore Dio: Ecco, io stesso cercherò le mie pecore e le
passerò in rassegna.
12Come un pastore passa in rassegna il suo gregge
quando si trova in mezzo alle sue pecore che erano state disperse, così io
passerò in rassegna le mie pecore e le radunerò da tutti i luoghi dove erano
disperse nei giorni nuvolosi e di caligine.
13Le farò uscire dai popoli e le
radunerò da tutte le regioni. Le ricondurrò nella loro terra e le farò pascolare
sui monti d’Israele, nelle valli e in tutti i luoghi abitati della regione.
14Le
condurrò in ottime pasture e il loro pascolo sarà sui monti alti d’Israele; là si
adageranno su fertili pascoli e pasceranno in abbondanza sui monti d’Israele.
15Io stesso condurrò le mie pecore al pascolo e io le farò riposare. Oracolo del
Signore Dio.
16Andrò in cerca della pecora perduta e ricondurrò all’ovile
quella smarrita, fascerò quella ferita e curerò quella malata, avrò cura della
grassa e della forte; le pascerò con giustizia.
17A te, mio gregge, così dice il Signore Dio: Ecco, io giudicherò fra pecora
e pecora, fra montoni e capri.
18Non vi basta pascolare in buone pasture,
volete calpestare con i piedi il resto della vostra pastura; non vi basta bere
acqua chiara, volete intorbidire con i piedi quella che resta.
19Le mie pecore
devono brucare ciò che i vostri piedi hanno calpestato e bere ciò che i vostri
piedi hanno intorbidito.
20Perciò così dice il Signore Dio a loro riguardo: Ecco,
io giudicherò fra pecora grassa e pecora magra.
21Poiché voi avete urtato con il
fianco e con le spalle e cozzato con le corna contro le più deboli fino a
cacciarle e disperderle,
22io salverò le mie pecore e non saranno più oggetto di
preda: farò giustizia fra pecora e pecora.
23Susciterò per loro un pastore che le pascerà, il mio servo Davide. Egli
le condurrà al pascolo, sarà il loro pastore.
24Io, il Signore, sarò il loro Dio, e il
mio servo Davide sarà principe in mezzo a loro: io, il Signore, ho parlato.
25Stringerò con loro un’alleanza di pace e farò sparire dal paese le bestie
nocive. Abiteranno tranquilli anche nel deserto e riposeranno nelle selve.
26Farò di loro e delle regioni attorno al mio colle una benedizione:
manderò la pioggia a tempo opportuno e sarà pioggia di benedizione.
27Gli
alberi del campo daranno i loro frutti e la terra i suoi prodotti; abiteranno in
piena sicurezza nella loro terra. Sapranno che io sono il Signore, quando avrò
spezzato le spranghe del loro giogo e li avrò liberati dalle mani di coloro che li
tiranneggiano.
28Non saranno più preda delle nazioni, né li divoreranno le
bestie selvatiche, ma saranno al sicuro e nessuno li spaventerà.
29Farò germogliare per loro una florida vegetazione; non saranno più
consumati dalla fame nel paese e non soffriranno più il disprezzo delle
nazioni.
30Sapranno che io sono il Signore, loro Dio, ed essi, la casa d’Israele,
sono il mio popolo. Oracolo del Signore Dio.
31Voi, mie pecore, siete il gregge del mio pascolo e io sono il vostro Dio».
Oracolo del Signore Dio.
Ezechiele
Bibbia CEI 2008
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35 1Mi fu rivolta questa parola del Signore: 2«Figlio dell’uomo, volgiti verso
il monte Seir e profetizza contro di esso.
3Annuncerai: Così dice il Signore
Dio:
Eccomi a te, monte Seir,
anche su di te stenderò il mio braccio
e farò di te una solitudine, un luogo desolato.
4Ridurrò le tue città in rovina,
e tu diventerai un deserto;
così saprai che io sono il Signore.
5Tu hai nutrito un odio secolare contro gli Israeliti e li hai consegnati
alla spada al tempo della loro sventura, al colmo della loro iniquità;
6per
questo, com’è vero che io vivo – oracolo del Signore Dio –, ti abbandonerò
alla violenza del sangue e il sangue ti perseguiterà; tu non hai odiato la
violenza del sangue e il sangue ti perseguiterà.
7Farò del monte Seir una
solitudine e un deserto, e vi eliminerò chiunque lo percorre.
8Riempirò di
cadaveri i tuoi monti; sulle tue alture, per le tue pendici, in tutte le tue valli
cadranno i trafitti di spada.
9In solitudine perenne ti ridurrò e le tue città non
saranno più abitate: saprete che io sono il Signore.
10Poiché hai detto: “Questi
due popoli, questi due territori saranno miei, noi li possederemo”, anche se là
è il Signore,
11per questo, com’è vero che io vivo – oracolo del Signore Dio –,
io agirò secondo quell’ira e quel furore che tu hai dimostrato nell’odio contro
di loro e mi farò conoscere in mezzo a loro quando farò giustizia di te:
12saprai
allora che io sono il Signore. Ho udito tutti gli insulti che tu hai proferito
contro i monti d’Israele, dicendo: “Sono deserti; sono dati a noi perché li
divoriamo”.
13Contro di me avete fatto discorsi insolenti, contro di me avete
moltiplicato le parole: ho udito tutto.
14Così dice il Signore Dio: Poiché tutto il
paese ha gioito, farò di te una solitudine:
15poiché tu hai gioito per l’eredità
della casa d’Israele quando era devastata, così io tratterò te: sarai ridotto a
una solitudine, o monte Seir, e anche tu Edom, tutto intero. Sapranno che io
sono il Signore.
36 1Ora, figlio dell’uomo, profetizza ai monti d’Israele e di’: Monti d’Israele,
udite la parola del Signore.
2Così dice il Signore Dio: Poiché il nemico ha
detto di voi: “Bene! I colli eterni sono diventati il nostro possesso”,
3ebbene,
profetizza e annuncia: Così dice il Signore Dio: Poiché siete stati devastati,
perseguitati dai vicini, resi possesso delle altre nazioni, e poiché siete stati
fatti oggetto di maldicenza e d’insulto della gente,
4ebbene, monti d’Israele,
udite la parola del Signore Dio: Così dice il Signore Dio ai monti, alle colline,
alle pendici e alle valli, alle rovine desolate e alle città deserte, che furono
preda e scherno delle nazioni vicine:
5ebbene, così dice il Signore Dio: Sì, con
gelosia ardente io parlo contro le altre nazioni e contro tutto Edom, che con il
cuore colmo di gioia e l’animo pieno di disprezzo hanno fatto del mio paese il
loro possesso per saccheggiarlo.
6Per questo profetizza alla terra d’Israele e
annuncia ai monti, alle colline, alle pendici e alle valli: Così dice il Signore
Dio: Ecco, io parlo con gelosia e con furore; poiché voi avete sopportato
l’insulto delle nazioni,
7ebbene – così dice il Signore Dio –, io alzando la mano
giuro: anche le nazioni che vi stanno intorno sopporteranno il loro insulto.
Ezechiele
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8E voi, monti d’Israele, mettete rami e producete frutti per il mio popolo
Israele, perché sta per tornare.
9Ecco, infatti a voi, a voi io mi volgo; sarete
ancora lavorati e sarete seminati.
10Moltiplicherò sopra di voi gli uomini, tutta
quanta la casa d’Israele, e le città saranno ripopolate e le rovine ricostruite.
11Farò abbondare su di voi uomini e bestie e cresceranno e saranno fecondi:
farò sì che siate popolati come prima e vi elargirò i miei benefici più che per il
passato e saprete che io sono il Signore.
12Ricondurrò su di voi degli uomini, il
mio popolo Israele: essi vi possederanno e sarete la loro eredità e non li
priverete più dei loro figli.
13Così dice il Signore Dio: Poiché si va dicendo di te: “Tu divori gli
uomini, tu hai privato di figli il tuo popolo”,
14ebbene, tu non divorerai più gli
uomini, non priverai più di figli la nazione. Oracolo del Signore Dio.
15Non ti
farò più sentire gli insulti delle nazioni e non subirai più lo scherno dei
popoli; non priverai più di figli la tua nazione». Oracolo del Signore.
16Mi fu rivolta questa parola del Signore: 17«Figlio dell’uomo, la casa
d’Israele, quando abitava la sua terra, la rese impura con la sua condotta e le
sue azioni. Come l’impurità delle mestruazioni è stata la loro condotta
davanti a me.
18Perciò ho riversato su di loro la mia ira per il sangue che
avevano sparso nel paese e per gli idoli con i quali l’avevano contaminato.
19Li
ho dispersi fra le nazioni e sono stati dispersi in altri territori: li ho giudicati
secondo la loro condotta e le loro azioni.
20Giunsero fra le nazioni dove erano
stati spinti e profanarono il mio nome santo, perché di loro si diceva:
“Costoro sono il popolo del Signore e tuttavia sono stati scacciati dal suo
paese”.
21Ma io ho avuto riguardo del mio nome santo, che la casa d’Israele
aveva profanato fra le nazioni presso le quali era giunta.
22Perciò annuncia alla casa d’Israele: Così dice il Signore Dio: Io agisco
non per riguardo a voi, casa d’Israele, ma per amore del mio nome santo, che
voi avete profanato fra le nazioni presso le quali siete giunti.
23Santificherò il
mio nome grande, profanato fra le nazioni, profanato da voi in mezzo a loro.
Allora le nazioni sapranno che io sono il Signore – oracolo del Signore Dio –,
quando mostrerò la mia santità in voi davanti ai loro occhi.
24Vi prenderò dalle nazioni, vi radunerò da ogni terra e vi condurrò sul
vostro suolo.
25Vi aspergerò con acqua pura e sarete purificati; io vi
purificherò da tutte le vostre impurità e da tutti i vostri idoli,
26vi darò un
cuore nuovo, metterò dentro di voi uno spirito nuovo, toglierò da voi il cuore
di pietra e vi darò un cuore di carne.
27Porrò il mio spirito dentro di voi e vi
farò vivere secondo le mie leggi e vi farò osservare e mettere in pratica le mie
norme.
28Abiterete nella terra che io diedi ai vostri padri; voi sarete il mio
popolo e io sarò il vostro Dio.
29Vi libererò da tutte le vostre impurità:
chiamerò il grano e lo moltiplicherò e non vi manderò più la carestia.
30Moltiplicherò i frutti degli alberi e il prodotto dei campi, perché non
soffriate più la vergogna della fame fra le nazioni.
31Vi ricorderete della vostra
cattiva condotta e delle vostre azioni che non erano buone e proverete
disgusto di voi stessi per le vostre iniquità e i vostri abomini.
32Non per
riguardo a voi io agisco – oracolo del Signore Dio –, sappiatelo bene.
Vergognatevi e arrossite della vostra condotta, o casa d’Israele.
33Così dice il Signore Dio: Quando vi avrò purificati da tutte le vostre
iniquità, vi farò riabitare le vostre città e le vostre rovine saranno ricostruite.
34Quella terra desolata, che agli occhi di ogni viandante appariva un deserto,
sarà di nuovo coltivata
35e si dirà: “La terra, che era desolata, è diventata ora
come il giardino dell’Eden, le città rovinate, desolate e sconvolte, ora sono
Ezechiele
Bibbia CEI 2008
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fortificate e abitate”. 36Le nazioni che saranno rimaste attorno a voi sapranno
che io, il Signore, ho ricostruito ciò che era distrutto e coltivato di nuovo la
terra che era un deserto. Io, il Signore, l’ho detto e lo farò.
37Così dice il Signore Dio: Lascerò ancora che la casa d’Israele mi
supplichi e le concederò questo: moltiplicherò gli uomini come greggi,
38come
greggi consacrate, come un gregge di Gerusalemme nelle sue solennità. Allora
le città rovinate saranno ripiene di greggi di uomini e sapranno che io sono il
Signore».
37 1La mano del Signore fu sopra di me e il Signore mi portò fuori in spirito
e mi depose nella pianura che era piena di ossa;
2mi fece passare accanto a
esse da ogni parte. Vidi che erano in grandissima quantità nella distesa della
valle e tutte inaridite.
3Mi disse: «Figlio dell’uomo, potranno queste ossa
rivivere?». Io risposi: «Signore Dio, tu lo sai».
4Egli mi replicò: «Profetizza su
queste ossa e annuncia loro: “Ossa inaridite, udite la parola del Signore.
5Così
dice il Signore Dio a queste ossa: Ecco, io faccio entrare in voi lo spirito e
rivivrete.
6Metterò su di voi i nervi e farò crescere su di voi la carne, su di voi
stenderò la pelle e infonderò in voi lo spirito e rivivrete. Saprete che io sono il
Signore”».
7Io profetizzai come mi era stato ordinato; mentre profetizzavo,
sentii un rumore e vidi un movimento fra le ossa, che si accostavano l’uno
all’altro, ciascuno al suo corrispondente.
8Guardai, ed ecco apparire sopra di
esse i nervi; la carne cresceva e la pelle le ricopriva, ma non c’era spirito in
loro.
9Egli aggiunse: «Profetizza allo spirito, profetizza, figlio dell’uomo, e
annuncia allo spirito: “Così dice il Signore Dio: Spirito, vieni dai quattro venti
e soffia su questi morti, perché rivivano”».
10Io profetizzai come mi aveva
comandato e lo spirito entrò in essi e ritornarono in vita e si alzarono in
piedi; erano un esercito grande, sterminato.
11Mi disse: «Figlio dell’uomo, queste ossa sono tutta la casa d’Israele.
Ecco, essi vanno dicendo: “Le nostre ossa sono inaridite, la nostra speranza è
svanita, noi siamo perduti”.
12Perciò profetizza e annuncia loro: “Così dice il
Signore Dio: Ecco, io apro i vostri sepolcri, vi faccio uscire dalle vostre tombe,
o popolo mio, e vi riconduco nella terra d’Israele.
13Riconoscerete che io sono
il Signore, quando aprirò le vostre tombe e vi farò uscire dai vostri sepolcri, o
popolo mio.
14Farò entrare in voi il mio spirito e rivivrete; vi farò riposare
nella vostra terra. Saprete che io sono il Signore. L’ho detto e lo farò”».
Oracolo del Signore Dio.
15Mi fu rivolta questa parola del Signore: 16«Figlio dell’uomo, prendi un
legno e scrivici sopra: “Giuda e i figli d’Israele uniti a lui”; poi prendi un altro
legno e scrivici sopra: “Giuseppe, legno di Èfraim, e tutta la casa d’Israele
unita a lui”.
17Accostali l’uno all’altro in modo da fare un legno solo, che
formino una cosa sola nella tua mano.
18Quando i figli del tuo popolo ti
diranno: “Ci vuoi spiegare che cosa significa questo per te?”,
19tu dirai loro:
Così dice il Signore Dio: Ecco, io prendo il legno di Giuseppe, che è in mano a
Èfraim, e le tribù d’Israele unite a lui, e lo metto sul legno di Giuda per farne
un legno solo; diventeranno una cosa sola in mano mia.
20Tieni in mano sotto i loro occhi i legni sui quali hai scritto 21e di’ loro:
Così dice il Signore Dio: Ecco, io prenderò i figli d’Israele dalle nazioni fra le
quali sono andati e li radunerò da ogni parte e li ricondurrò nella loro terra:
22farò di loro un solo popolo nella mia terra, sui monti d’Israele; un solo re
regnerà su tutti loro e non saranno più due popoli, né saranno più divisi in
due regni.
23Non si contamineranno più con i loro idoli, con i loro abomini e
Ezechiele
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con tutte le loro iniquità; li libererò da tutte le ribellioni con cui hanno
peccato, li purificherò e saranno il mio popolo e io sarò il loro Dio.
24Il mio
servo Davide regnerà su di loro e vi sarà un unico pastore per tutti;
seguiranno le mie norme, osserveranno le mie leggi e le metteranno in
pratica.
25Abiteranno nella terra che ho dato al mio servo Giacobbe. In quella
terra su cui abitarono i loro padri, abiteranno essi, i loro figli e i figli dei loro
figli, per sempre; il mio servo Davide sarà loro re per sempre.
26Farò con loro
un’alleanza di pace; sarà un’alleanza eterna con loro. Li stabilirò e li
moltiplicherò e porrò il mio santuario in mezzo a loro per sempre.
27In mezzo
a loro sarà la mia dimora: io sarò il loro Dio ed essi saranno il mio popolo.
28Le nazioni sapranno che io sono il Signore che santifico Israele, quando il
mio santuario sarà in mezzo a loro per sempre».
38 1Mi fu rivolta questa parola del Signore: 2«Figlio dell’uomo, volgiti verso
Gog nel paese di Magòg, capo supremo di Mesec e Tubal, e profetizza contro
di lui.
Annuncerai:
3Così dice il Signore Dio: Eccomi contro di te Gog, capo
supremo di Mesec e Tubal;
4io ti aggirerò, ti metterò ganci alle mascelle e ti
farò uscire con tutto il tuo esercito, cavalli e cavalieri, tutti ben equipaggiati,
tutti muniti di spada, truppa immensa con scudi grandi e piccoli.
5La Persia,
l’Etiopia e Put sono con loro, tutti con scudi ed elmi.
6Gomer e tutte le sue
schiere, la casa di Togarmà, le estreme regioni del settentrione e tutte le loro
schiere. Popoli numerosi sono con te.
7Sta’ pronto, fa’ i preparativi insieme con tutta la moltitudine che si è
radunata intorno a te: sii a mia disposizione.
8Dopo molto tempo ti sarà dato
l’ordine: alla fine degli anni tu andrai contro una nazione che è sfuggita alla
spada, che in mezzo a molti popoli si è radunata sui monti d’Israele, rimasti
lungamente deserti. Essa è uscita dai popoli e tutti abitano tranquilli.
9Tu vi
salirai, vi giungerai come un uragano: sarai come un nembo che avvolge la
terra, tu con tutte le tue schiere e con i popoli numerosi che sono con te.
10Così dice il Signore Dio: In quel giorno ti sorgeranno in mente dei pensieri e
concepirai progetti malvagi.
11Tu dirai: “Andrò contro una terra indifesa,
assalirò quelli che abitano tranquilli e se ne stanno sicuri, che abitano tutti in
luoghi senza mura, che non hanno né sbarre né porte”,
12per depredare,
saccheggiare, mettere la mano su rovine ora ripopolate e sopra un popolo che
si è riunito dalle nazioni, dedito agli armenti e ai propri affari, che abita al
centro della terra.
13Saba, Dedan, i commercianti di Tarsis e tutti i suoi leoncelli ti
domanderanno: “Vieni per saccheggiare? Hai radunato la tua gente per
venire a depredare e portare via argento e oro, per rapire armenti e averi e
per fare grosso bottino?”.
14Perciò profetizza, figlio dell’uomo, e annuncia a
Gog: Così dice il Signore Dio: In quel giorno, quando il mio popolo Israele
dimorerà del tutto sicuro, tu ti leverai,
15verrai dalla tua dimora, dagli estremi
confini del settentrione, tu e i popoli numerosi che sono con te, tutti su
cavalli, una turba grande, un esercito potente.
16Verrai contro il mio popolo
Israele, come un nembo per coprire la terra. Alla fine dei giorni io ti manderò
sulla mia terra perché le nazioni mi conoscano quando per mezzo tuo, o Gog,
manifesterò la mia santità davanti ai loro occhi.
17Così dice il Signore Dio:
Non sei tu quegli di cui parlai nei tempi antichi per mezzo dei miei servi, i
profeti d’Israele, i quali, in quei tempi e per molti anni, profetizzarono che io
Ezechiele
Bibbia CEI 2008
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ti avrei mandato contro di loro? 18Ma quando Gog giungerà nella terra
d’Israele – oracolo del Signore Dio – divamperà la mia collera.
19Nella mia
gelosia e nel mio furore ardente io vi dichiaro: In quel giorno ci sarà un
grande terremoto nella terra d’Israele:
20davanti a me tremeranno i pesci del
mare, gli uccelli del cielo, gli animali selvatici, tutti i rettili che strisciano sul
terreno e ogni uomo che è sulla terra: i monti franeranno, le rocce cadranno e
ogni muro rovinerà al suolo.
21Contro di lui, su tutti i monti d’Israele, chiamerò la spada. Oracolo del
Signore Dio. La spada di ognuno di loro sarà contro il proprio fratello.
22Farò
giustizia di lui con la peste e con il sangue: riverserò su di lui e le sue schiere,
sopra i popoli numerosi che sono con lui, una pioggia torrenziale, grandine
come pietre, fuoco e zolfo.
23Io mostrerò la mia potenza e la mia santità e mi
rivelerò davanti a nazioni numerose e sapranno che io sono il Signore.
39 1E tu, figlio dell’uomo, profetizza contro Gog e annuncia: Così dice il
Signore Dio: Eccomi contro di te, Gog, capo supremo di Mesec e Tubal.
2Io ti
sospingerò e ti condurrò e dagli estremi confini del settentrione ti farò salire e
ti porterò sui monti d’Israele.
3Spezzerò l’arco nella tua mano sinistra e farò
cadere le frecce dalla tua mano destra.
4Tu cadrai sui monti d’Israele con tutte
le tue schiere e i popoli che sono con te: ti ho destinato in pasto agli uccelli
rapaci d’ogni specie e alle bestie selvatiche.
5Tu sarai abbattuto in aperta
campagna, perché io ho parlato. Oracolo del Signore Dio.
6Manderò un fuoco su Magòg e sopra quelli che abitano tranquilli le
isole. Sapranno che io sono il Signore.
7Farò conoscere il mio nome santo in
mezzo al mio popolo Israele, e non permetterò che il mio santo nome sia
profanato. Le nazioni sapranno che io sono il Signore, santo in Israele.
8Ecco,
questo avviene e si compie – oracolo del Signore Dio –; è questo il giorno di
cui ho parlato.
9Gli abitanti delle città d’Israele usciranno e per accendere il
fuoco bruceranno armi, scudi grandi e piccoli, e archi e frecce e mazze e
giavellotti, e con quelle alimenteranno il fuoco per sette anni.
10Non andranno
a prendere la legna nei campi e neppure a tagliarla nei boschi, perché faranno
il fuoco con le armi: spoglieranno coloro che li avevano spogliati e
deprederanno coloro che li avevano saccheggiati. Oracolo del Signore Dio.
11In quel giorno assegnerò a Gog come sepolcro un luogo famoso in
Israele, la valle di Abarìm, a oriente del mare: essa chiude il passo ai
viandanti. Lì sarà sepolto Gog e tutta la sua moltitudine e quel luogo si
chiamerà valle della Moltitudine di Gog.
12La casa d’Israele darà loro
sepoltura per sette mesi per purificare il paese.
13Lì seppellirà tutta la
popolazione del paese e sarà per loro glorioso il giorno in cui manifesterò la
mia gloria. Oracolo del Signore Dio.
14Saranno scelti uomini che
percorreranno di continuo il paese per seppellire con l’aiuto dei viandanti
quelli che sono rimasti a fior di terra, per renderla pura; cominceranno le
ricerche alla fine del settimo mese.
15Quando, percorrendo il paese, vedranno
ossa umane, vi porranno un segnale, finché i seppellitori non le sotterrino
nella valle della Moltitudine di Gog:
16Amonà sarà chiamata la città. Così
purificheranno il paese.
17A te, figlio dell’uomo, così dice il Signore Dio:
Annuncia agli uccelli d’ogni specie e a tutte le bestie selvatiche: Radunatevi,
venite; raccoglietevi da ogni parte sul sacrificio che offro a voi, sacrificio
grande, sui monti d’Israele. Mangerete carne e berrete sangue;
18mangerete
carne d’eroi, berrete sangue di prìncipi del paese: sono tutti montoni, agnelli,
Ezechiele
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capri e tori grassi di Basan. 19Mangerete grasso a sazietà e berrete fino
all’ebbrezza il sangue del sacrificio che preparo per voi.
20Alla mia tavola vi
sazierete di cavalli e cavalieri, di eroi e di guerrieri di ogni razza. Oracolo del
Signore Dio.
21Fra le nazioni manifesterò la mia gloria e tutte le nazioni vedranno la
giustizia che avrò fatto e la mano che avrò posto su di voi.
22La casa d’Israele
da quel giorno in poi saprà che io sono il Signore, loro Dio.
23Le nazioni
sapranno che la casa d’Israele per la sua iniquità era stata condotta in
schiavitù, perché si era ribellata a me e io avevo nascosto loro il mio volto e li
avevo dati in mano ai loro nemici, perché tutti cadessero di spada.
24Secondo
le loro impurità e le loro trasgressioni io li trattai e nascosi loro la faccia.
25Perciò così dice il Signore Dio: Ora io ristabilirò la sorte di Giacobbe,
avrò compassione di tutta la casa d’Israele e sarò geloso del mio santo nome.
26Quando essi abiteranno nella loro terra tranquilli, senza che alcuno li
spaventi, si vergogneranno della loro ignominia e di tutte le ribellioni che
hanno commesso contro di me.
27Quando io li avrò ricondotti dai popoli e li avrò radunati dalle terre dei
loro nemici e avrò mostrato in loro la mia santità, davanti a numerose
nazioni,
28allora sapranno che io sono il Signore, loro Dio, poiché, dopo averli
condotti in schiavitù fra le nazioni, li avrò radunati nella loro terra e non ne
avrò lasciato fuori neppure uno.
29Allora non nasconderò più loro il mio volto,
perché diffonderò il mio spirito sulla casa d’Israele». Oracolo del Signore Dio.
40 1Nell’anno venticinquesimo della nostra deportazione, al principio
dell’anno, il dieci del mese, quattordici anni da quando era stata presa la
città, in quel medesimo giorno, la mano del Signore fu sopra di me ed egli mi
condusse là.
2In visione divina mi condusse nella terra d’Israele e mi pose
sopra un monte altissimo, sul quale sembrava costruita una città, dal lato di
mezzogiorno.
3Egli mi condusse là: ed ecco un uomo, il cui aspetto era come
di bronzo, in piedi sulla porta, con una cordicella di lino in mano e una canna
per misurare.
4Quell’uomo mi disse: «Figlio dell’uomo: osserva e ascolta
attentamente e fa’ attenzione a quanto io sto per mostrarti. Tu sei stato
condotto qui perché io te lo mostri e tu poi manifesti alla casa d’Israele quello
che avrai visto».
5Ed ecco, il tempio era tutto recinto da un muro. La canna per misurare
che l’uomo teneva in mano era di sei cubiti, ciascuno di un cubito e un palmo.
Egli misurò lo spessore del muro: era una canna, e l’altezza una canna.
6Poi andò alla porta che guarda a oriente, salì i gradini e misurò la soglia
della porta; era una canna di larghezza.
7Ogni stanza misurava una canna di
lunghezza e una di larghezza, da una stanza all’altra vi erano cinque cubiti:
anche la soglia della porta dal lato del vestibolo della porta stessa, verso
l’interno, era di una canna.
8Misurò il vestibolo della porta: 9era di otto cubiti;
i pilastri di due cubiti. Il vestibolo della porta era verso l’interno.
10Le stanze della porta a oriente erano tre da una parte e tre dall’altra,
tutt’e tre della stessa grandezza, come di una stessa misura erano i pilastri da
una parte e dall’altra.
11Misurò la larghezza dell’apertura della porta: era di
dieci cubiti; l’ampiezza della porta era di tredici cubiti.
12Davanti alle stanze vi
era un parapetto di un cubito, da un lato e dall’altro; ogni stanza misurava sei
cubiti per lato.
13Misurò poi la porta dal tetto di una stanza al suo opposto: la
larghezza era di venticinque cubiti, da un’apertura all’altra.
14I pilastri li
Ezechiele
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calcolò alti sessanta cubiti; dai pilastri cominciava il cortile che circondava la
porta.
15Dalla facciata della porta d’ingresso alla facciata del vestibolo della
porta interna vi era uno spazio di cinquanta cubiti.
16Le stanze e i pilastri
avevano finestre con grate verso l’interno intorno alla porta, come anche vi
erano finestre intorno che davano sull’interno del vestibolo. Sui pilastri erano
disegnate delle palme.
17Poi mi condusse nel cortile esterno e vidi delle stanze e un lastricato
costruito intorno al cortile; trenta erano le stanze lungo il lastricato.
18Il
lastricato si estendeva ai lati delle porte per una estensione uguale alla
larghezza delle porte stesse: era il lastricato inferiore.
19Misurò lo spazio dalla
facciata della porta inferiore alla facciata della porta interna, erano cento
cubiti a oriente e a settentrione.
20Poi misurò la lunghezza e la larghezza della porta che guarda a
settentrione e conduce al cortile esterno.
21Le sue stanze, tre da una parte e tre
dall’altra, i pilastri, il vestibolo avevano le stesse dimensioni della prima
porta: cinquanta cubiti di lunghezza per venticinque di larghezza.
22Le
finestre, il vestibolo e le palme avevano le stesse dimensioni di quelle della
porta che guarda a oriente. Vi si accedeva per sette scalini: il vestibolo era
davanti.
23Vi era una porta verso il cortile interno, di fronte alla porta
settentrionale, come quella orientale; misurò la distanza fra porta e porta:
erano cento cubiti.
24Mi condusse poi verso mezzogiorno: ecco una porta rivolta a
mezzogiorno. Ne misurò i pilastri e il vestibolo: avevano le stesse dimensioni.
25Intorno alla porta, come intorno al vestibolo, vi erano finestre uguali alle
altre finestre: cinquanta cubiti di lunghezza per venticinque di larghezza.
26Vi
si accedeva per sette gradini: il vestibolo stava verso l’interno. Sui pilastri, da
una parte e dall’altra, vi erano ornamenti di palme.
27Il cortile interno aveva
una porta verso mezzogiorno; egli misurò la distanza fra porta e porta in
direzione del mezzogiorno: erano cento cubiti.
28Allora mi introdusse nel cortile interno, per la porta meridionale, e
misurò questa porta: aveva le stesse dimensioni.
29Le stanze, i pilastri e il
vestibolo avevano le medesime misure. Intorno alla porta, come intorno al
vestibolo, vi erano finestre: cinquanta cubiti di lunghezza per venticinque di
larghezza.
30Intorno vi erano vestiboli di venticinque cubiti di lunghezza per
cinque di larghezza.
31Il suo vestibolo era rivolto verso il cortile esterno; sui
pilastri c’erano ornamenti di palme, e i gradini per i quali vi si accedeva erano
otto.
32Poi mi condusse nel cortile interno che guarda a oriente e misurò la
porta: aveva le solite dimensioni.
33Le stanze, i pilastri e il vestibolo avevano
le stesse dimensioni. Intorno alla porta, come intorno al vestibolo, vi erano
finestre: cinquanta cubiti di lunghezza per venticinque di larghezza.
34Il suo
vestibolo dava sul cortile esterno: sui pilastri, da una parte e dall’altra, vi
erano ornamenti di palme, e i gradini per i quali vi si accedeva erano otto.
35Poi mi condusse alla porta settentrionale e la misurò: aveva le solite
dimensioni,
36come le stanze, i pilastri e il vestibolo. Intorno vi erano finestre:
cinquanta cubiti di lunghezza per venticinque di larghezza.
37Il suo vestibolo
dava sul cortile esterno; sui pilastri, da una parte e dall’altra, c’erano
ornamenti di palme, e i gradini per cui vi si accedeva erano otto.
38C’era anche una stanza con un’entrata propria vicino ai pilastri delle
porte; là venivano lavati gli olocausti.
39Nel vestibolo della porta vi erano due
tavole da una parte e due dall’altra, sulle quali venivano sgozzati gli olocausti
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e i sacrifici per il peccato e i sacrifici di riparazione. 40Altre due tavole erano
sul lato esterno, a settentrione di chi entra per la porta, e due tavole all’altro
lato, presso il vestibolo della porta.
41Così a ciascun lato della porta c’erano
quattro tavole da una parte e quattro tavole dall’altra: otto tavole in tutto. Su
di esse si sgozzavano le vittime.
42C’erano poi altre quattro tavole di pietre
squadrate, per gli olocausti, lunghe un cubito e mezzo, larghe un cubito e
mezzo e alte un cubito: su di esse venivano deposti gli strumenti con i quali si
immolavano gli olocausti e gli altri sacrifici.
43Uncini d’un palmo erano
attaccati all’interno tutt’intorno; sulle tavole si mettevano le carni delle
offerte.
44Fuori della porta interna, nel cortile interno, vi erano due stanze:
quella accanto alla porta settentrionale guardava a mezzogiorno, l’altra
accanto alla porta meridionale guardava a settentrione.
45Egli mi disse: «La
stanza che guarda a mezzogiorno è per i sacerdoti che hanno cura del tempio,
46mentre la stanza che guarda a settentrione è per i sacerdoti che hanno cura
dell’altare: sono essi i figli di Sadoc, che, tra i figli di Levi, si avvicinano al
Signore per il suo servizio».
47Misurò quindi il cortile: era un quadrato di cento cubiti di larghezza
per cento di lunghezza. L’altare era di fronte al tempio.
48Mi condusse poi nel vestibolo del tempio e ne misurò i pilastri: erano
ognuno cinque cubiti da una parte e cinque cubiti dall’altra; la larghezza della
porta era di tre cubiti da una parte e tre cubiti dall’altra.
49La lunghezza del
vestibolo era di venti cubiti e la larghezza di dodici cubiti. Vi si accedeva per
mezzo di dieci gradini; accanto ai pilastri c’erano due colonne, una da una
parte e una dall’altra.
41 1M’introdusse poi nell’aula e misurò i pilastri: erano larghi sei cubiti da
una parte e sei cubiti dall’altra.
2L’ingresso era largo dieci cubiti e i lati
dell’ingresso cinque cubiti da una parte e cinque cubiti dall’altra. Misurò
quindi l’aula: era lunga quaranta cubiti e larga venti.
3Andò poi nell’interno e misurò i pilastri dell’ingresso, due cubiti, e
l’ingresso, sei cubiti; la larghezza dell’ingresso era di sette cubiti.
4Ne misurò
ancora la lunghezza, venti cubiti e la larghezza, davanti all’aula, venti cubiti;
poi mi disse: «Questo è il Santo dei Santi».
5Misurò poi il muro del tempio, sei cubiti; poi la larghezza dell’edificio
laterale, quattro cubiti, intorno al tempio.
6Le celle laterali erano una
sull’altra, trenta per tre piani. Per le celle all’intorno, c’erano, nel muro del
tempio, delle rientranze in modo che fossero collegate fra loro, ma non
collegate al muro del tempio.
7Salendo da un piano all’altro l’ampiezza delle
celle aumentava, perciò la costruzione era più larga verso l’alto. Dal piano
inferiore si poteva salire al piano di mezzo e da questo a quello più alto.
8Io vidi intorno al tempio un’elevazione. I basamenti dell’edificio
laterale erano di una canna intera di sei cubiti.
9La larghezza del muro
esterno dell’edificio laterale era di cinque cubiti, come quella dello spazio
rimanente. Fra l’edificio laterale del tempio
10e le stanze c’era una larghezza di
venti cubiti intorno al tempio.
11Gli ingressi dell’edificio laterale rimanevano
sullo spazio libero; un ingresso dava a settentrione e uno a mezzogiorno. Lo
spazio libero era di cinque cubiti tutt’intorno.
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12La costruzione che era di fronte allo spazio libero sul lato occidentale,
aveva settanta cubiti di larghezza; il muro della costruzione era tutt’intorno
dello spessore di cinque cubiti, la sua lunghezza di novanta cubiti.
13Poi misurò il tempio: lunghezza cento cubiti; lo spazio libero, l’edificio
e le sue mura, anch’essi cento cubiti.
14La larghezza della facciata del tempio
con lo spazio libero a oriente, cento cubiti.
15Misurò ancora la larghezza
dell’edificio di fronte allo spazio libero nella parte retrostante, con le gallerie
di qua e di là: era cento cubiti.
L’interno dell’aula, il suo vestibolo,
16gli stipiti, le finestre a grate e le
gallerie attorno a tutti e tre, a cominciare dalla soglia, erano rivestiti di tavole
di legno, tutt’intorno, dal pavimento fino alle finestre, che erano velate.
17Dall’ingresso, dentro e fuori del tempio e su tutte le pareti interne ed esterne
erano dipinti
18cherubini e palme. Fra cherubino e cherubino c’era una palma;
ogni cherubino aveva due aspetti:
19aspetto d’uomo verso una palma e aspetto
di leone verso l’altra palma, effigiati intorno a tutto il tempio.
20Da terra fin
sopra l’ingresso erano disposti cherubini e palme sulle pareti del santuario.
21Gli stipiti dell’aula erano quadrangolari.
Davanti al santuario c’era come
22un altare di legno, alto tre cubiti, due
cubiti di lunghezza e due di larghezza. Gli angoli, la base e i lati erano di
legno. Mi disse: «Questa è la tavola che sta davanti al Signore».
23L’aula e il
santuario avevano due porte ciascuno.
24Ogni porta aveva due battenti
girevoli: due per una porta e due per l’altra.
25Sulle porte erano dipinti
cherubini e palme come sulle pareti: una cancellata di legno era sulla facciata
del vestibolo all’esterno.
26Finestre e grate e palme erano da tutt’e due le parti,
ai lati del vestibolo, alle celle annesse al tempio e alle ali laterali.
42 1Allora mi fece uscire nel cortile esterno dal lato settentrionale e mi
condusse all’appartamento che sta di fronte allo spazio libero prospiciente
l’edificio verso settentrione.
2Nella facciata aveva una lunghezza di cento
cubiti, verso settentrione, e cinquanta cubiti di larghezza.
3Di fronte ai venti
cubiti del cortile interno e di fronte al lastricato esterno, vi era un porticato
davanti a un altro porticato a tre piani;
4davanti alle stanze c’era un corridoio
di dieci cubiti di larghezza per cento di lunghezza: gli ingressi delle stanze
guardavano a settentrione.
5Le stanze superiori erano più strette delle
inferiori e intermedie, perché i porticati occupavano parte dello spazio.
6Erano a tre piani, ma non avevano colonne come quelle degli altri, e perciò le
stanze superiori erano più strette rispetto a quelle intermedie e a quelle
inferiori.
7Il muro esterno parallelo alle stanze, dal lato del cortile esterno,
aveva, davanti alle stanze, una lunghezza di cinquanta cubiti.
8Infatti la
lunghezza delle stanze del cortile esterno era di cinquanta cubiti, mentre dal
lato dell’aula era di cento cubiti.
9In basso le stanze avevano l’ingresso rivolto
verso oriente, entrando dal cortile esterno,
10sulla larghezza del muro del
cortile.
A mezzogiorno, di fronte allo spazio libero e all’edificio, c’erano stanze
11e, davanti ad esse, un passaggio simile a quello delle stanze poste a
settentrione: la lunghezza e la larghezza erano uguali a quelle, come anche le
varie uscite e le loro disposizioni. Come gli ingressi di quelle,
12così erano gli
ingressi delle stanze che davano a mezzogiorno; un ingresso era al principio
dell’ambulacro, lungo il muro corrispondente a oriente di chi entra.
13Egli mi
disse: «Le stanze a settentrione e quelle a mezzogiorno, di fronte allo spazio
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libero, sono le stanze sacre, dove i sacerdoti che si accostano al Signore
mangeranno le cose santissime: ivi riporranno le cose santissime, le oblazioni
e le vittime di espiazione e di riparazione, perché santo è questo luogo.
14Quando i sacerdoti vi saranno entrati, non usciranno dal luogo santo verso il
cortile esterno, ma deporranno là le loro vesti con le quali hanno prestato
servizio, perché esse sono sante: indosseranno altre vesti e così si
avvicineranno al luogo destinato al popolo».
15Quando ebbe terminato di misurare l’interno del tempio, egli mi
condusse fuori per la porta che guarda a oriente, e misurò la cinta intorno.
16Misurò il lato orientale con la canna da misura: era cinquecento canne, in
canne da misura, all’intorno.
17Misurò il lato settentrionale: era cinquecento
canne, in canne da misura, all’intorno.
18Misurò il lato meridionale: era
cinquecento canne, in canne da misura.
19Si volse al lato occidentale: misurò
cinquecento canne, in canne da misura.
20Da quattro lati egli misurò il
tempio; aveva intorno un muro lungo cinquecento canne e largo cinquecento,
per separare il sacro dal profano.
43 1Mi condusse allora verso la porta che guarda a oriente 2ed ecco che la
gloria del Dio d’Israele giungeva dalla via orientale e il suo rumore era come il
rumore delle grandi acque e la terra risplendeva della sua gloria.
3La visione
che io vidi era simile a quella che avevo visto quando andai per distruggere la
città e simile a quella che avevo visto presso il fiume Chebar. Io caddi con la
faccia a terra.
4La gloria del Signore entrò nel tempio per la porta che guarda
a oriente.
5Lo spirito mi prese e mi condusse nel cortile interno: ecco, la gloria del
Signore riempiva il tempio.
6Mentre quell’uomo stava in piedi accanto a me,
sentii che qualcuno entro il tempio mi parlava
7e mi diceva: «Figlio
dell’uomo, questo è il luogo del mio trono e il luogo dove posano i miei piedi,
dove io abiterò in mezzo ai figli d’Israele, per sempre. E la casa d’Israele, il
popolo e i suoi re, non profaneranno più il mio santo nome con le loro
prostituzioni e con i cadaveri dei loro re e con le loro stele,
8collocando la loro
soglia accanto alla mia soglia e i loro stipiti accanto ai miei stipiti, con un
semplice muro fra me e loro; hanno profanato il mio santo nome con tutti gli
abomini che hanno commesso, perciò li ho distrutti con ira.
9Ma d’ora in poi
essi allontaneranno da me le loro prostituzioni e i cadaveri dei loro re e io
abiterò in mezzo a loro per sempre.
10Tu, figlio dell’uomo, descrivi questo tempio alla casa d’Israele, perché
arrossiscano delle loro iniquità; ne misurino la pianta
11e, se si vergogneranno
di quanto hanno fatto, manifesta loro la forma di questo tempio, la sua
disposizione, le sue uscite, i suoi ingressi, tutti i suoi aspetti, tutti i suoi
regolamenti, tutte le sue forme e tutte le sue leggi: mettili per iscritto davanti
ai loro occhi, perché osservino tutte queste leggi e tutti questi regolamenti e li
mettano in pratica.
12Questa è la legge del tempio: alla sommità del monte,
tutto il territorio che lo circonda è santissimo; ecco, questa è la legge del
tempio».
13Queste sono le misure dell’altare in cubiti, ciascuno di un cubito e un
palmo. La base era di un cubito di altezza per un cubito di larghezza: il suo
bordo intorno era un palmo. Tale lo zoccolo dell’altare.
14Dalla base che
posava a terra fino alla piattaforma inferiore vi erano due cubiti di altezza e
un cubito di larghezza: dalla piattaforma piccola alla piattaforma più grande
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vi erano quattro cubiti di altezza e un cubito di larghezza. 15Il focolare era di
quattro cubiti e sul focolare vi erano quattro corni.
16Il focolare era dodici
cubiti di lunghezza per dodici di larghezza, cioè quadrato.
17La piattaforma
superiore era un quadrato di quattordici cubiti di lunghezza per quattordici
cubiti di larghezza, con un orlo intorno di mezzo cubito, e la base, intorno, di
un cubito: i suoi gradini guardavano a oriente.
18Egli mi disse: «Figlio dell’uomo, così dice il Signore Dio: Queste sono
le leggi dell’altare, quando verrà costruito per offrirvi sopra l’olocausto e
aspergervi il sangue.
19Ai sacerdoti leviti della stirpe di Sadoc, che si
avvicineranno a me per servirmi, tu darai – oracolo del Signore Dio – un
giovenco per il sacrificio per il peccato.
20Prenderai di quel sangue e lo
spanderai sui quattro corni dell’altare, sui quattro angoli della piattaforma e
intorno all’orlo. Così lo purificherai e ne farai l’espiazione.
21Prenderai poi il
giovenco del sacrificio per il peccato e lo brucerai in un luogo appartato del
tempio, fuori del santuario.
22Il secondo giorno offrirai, per il peccato, un
capro senza difetto e farai la purificazione dell’altare come hai fatto con il
giovenco.
23Terminato il rito della purificazione, offrirai un giovenco senza
difetti e un montone del gregge senza difetti.
24Tu li offrirai al Signore e i
sacerdoti getteranno il sale su di loro, poi li offriranno in olocausto al Signore.
25Per sette giorni sacrificherai per il peccato un capro al giorno e verrà offerto
anche un giovenco e un montone del gregge senza difetti.
26Per sette giorni si
farà l’espiazione dell’altare e lo si purificherà e consacrerà.
27Finiti questi
giorni, dall’ottavo in poi, i sacerdoti immoleranno sopra l’altare i vostri
olocausti, i vostri sacrifici di comunione e io vi sarò propizio». Oracolo del
Signore Dio.
44 1Mi condusse poi alla porta esterna del santuario rivolta a oriente; essa
era chiusa.
2Il Signore mi disse: «Questa porta rimarrà chiusa: non verrà
aperta, nessuno vi passerà, perché c’è passato il Signore, Dio d’Israele. Perciò
resterà chiusa.
3Ma il principe, in quanto principe, siederà in essa per cibarsi
davanti al Signore; entrerà dal vestibolo della porta e di lì uscirà».
4Poi mi condusse per la porta settentrionale, davanti al tempio. Guardai,
ed ecco, la gloria del Signore riempiva il tempio. Caddi con la faccia a terra
5e
il Signore mi disse: «Figlio dell’uomo, sta’ attento, osserva bene e ascolta
quanto io ti dirò sui regolamenti riguardo al tempio e su tutte le sue leggi; sta’
attento a come si entra nel tempio da tutti gli accessi del santuario.
6Riferirai
a quei ribelli, alla casa d’Israele: Così dice il Signore Dio: Troppi sono stati
per voi gli abomini, o casa d’Israele!
7Avete introdotto figli stranieri, non
circoncisi di cuore e non circoncisi di carne, perché stessero nel mio santuario
e profanassero il mio tempio, mentre mi offrivate il mio cibo, il grasso e il
sangue, infrangendo così la mia alleanza con tutti i vostri abomini.
8Non vi
siete presi voi la cura delle mie cose sante ma, al vostro posto, avete affidato
loro la custodia del mio santuario.
9Così dice il Signore Dio: Nessuno
straniero, non circonciso di cuore, non circonciso di carne, entrerà nel mio
santuario, nessuno di tutti gli stranieri che sono in mezzo ai figli d’Israele.
10Anche i leviti, che si sono allontanati da me nel traviamento d’Israele e
hanno seguito i loro idoli, sconteranno la propria iniquità;
11serviranno nel
mio santuario come guardie delle porte del tempio e come servi del tempio;
sgozzeranno gli olocausti e le vittime per il popolo e staranno davanti ad esso
pronti al suo servizio.
12Poiché l’hanno servito davanti ai suoi idoli e sono stati
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per la casa d’Israele occasione di peccato, perciò io ho alzato la mano su di
loro – oracolo del Signore Dio – ed essi sconteranno la loro iniquità.
13Non si
avvicineranno più a me per esercitare il sacerdozio e per accostarsi a tutte le
mie cose sante e santissime, ma sconteranno la vergogna e gli abomini che
hanno compiuto.
14Affido loro la custodia del tempio e ogni suo servizio e
qualunque cosa da compiere in esso.
15I sacerdoti leviti figli di Sadoc, che hanno osservato le prescrizioni del
mio santuario quando i figli d’Israele si erano allontanati da me, si
avvicineranno a me per servirmi e staranno davanti a me per offrirmi il
grasso e il sangue. Oracolo del Signore Dio.
16Essi entreranno nel mio
santuario e si avvicineranno alla mia tavola per servirmi e custodiranno le
mie prescrizioni.
17Quando entreranno dalle porte del cortile interno, indosseranno vesti
di lino; non porteranno alcun indumento di lana, durante il loro servizio alle
porte del cortile interno e nel tempio.
18Porteranno in capo turbanti di lino e
avranno calzoni di lino sui fianchi: non si cingeranno con indumenti che
fanno sudare.
19Quando usciranno nel cortile esterno verso il popolo, si
toglieranno le vesti con le quali hanno officiato e le deporranno nelle stanze
del santuario: indosseranno altre vesti per non comunicare con esse la
consacrazione al popolo.
20Non si raderanno il capo né si lasceranno crescere
la chioma, ma avranno i capelli normalmente tagliati.
21Nessun sacerdote
berrà vino quando dovrà entrare nel cortile interno.
22Non prenderanno in
sposa una vedova né una ripudiata, ma solo una vergine della stirpe d’Israele:
potranno sposare però una vedova, se è la vedova di un sacerdote.
23Indicheranno al mio popolo ciò che è sacro e ciò che è profano, e gli
insegneranno ciò che è impuro e ciò che è puro.
24Nelle liti essi saranno i
giudici e decideranno secondo le mie norme. In tutte le mie feste
osserveranno le mie leggi e i miei regolamenti e santificheranno i miei sabati.
25Nessuno di essi si avvicinerà a un cadavere per non rendersi impuro, ma
potrà rendersi impuro per il padre, la madre, un figlio, una figlia, un fratello o
una sorella non maritata:
26dopo essersi purificato, gli si conteranno sette
giorni
27e quando egli rientrerà nel luogo santo, nel cortile interno per servire
nel santuario, offrirà il suo sacrificio per il peccato. Oracolo del Signore Dio.
28Essi non avranno alcuna eredità: io sarò la loro eredità. Non sarà dato
loro alcun possesso in Israele: io sono il loro possesso.
29Saranno loro cibo le
oblazioni, i sacrifici per il peccato, i sacrifici di riparazione; apparterrà loro
quanto è stato votato allo sterminio in Israele.
30La parte migliore di tutte le
vostre primizie e ogni specie di tributo da voi offerto apparterranno ai
sacerdoti: così darete al sacerdote le primizie dei vostri macinati, per far
scendere la benedizione sulla vostra casa.
31I sacerdoti non mangeranno la
carne di alcun animale morto di morte naturale o sbranato, di uccelli o di altri
animali.
45 1Quando voi spartirete a sorte la terra, in eredità, preleverete dal
territorio, in offerta al Signore, una porzione sacra, lunga venticinquemila
cubiti e larga ventimila: essa sarà santa per tutta la sua estensione
. 2Di essa
sarà per il santuario un quadrato di cinquecento cubiti per cinquecento, con
una zona libera all’intorno di cinquanta cubiti.
3In quella superficie misurerai
un tratto di venticinquemila cubiti di lunghezza per diecimila di larghezza,
dove sarà il santuario, il Santo dei Santi.
4Esso sarà la parte sacra del paese,
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sarà per i sacerdoti ministri del santuario, che si avvicinano per servire il
Signore: questo luogo servirà per le loro case e come luogo sacro per il
santuario.
5Uno spazio di venticinquemila cubiti di lunghezza per diecimila di
larghezza sarà il possesso dei leviti che servono nel tempio, con città dove
abitare.
6Come possesso poi della città assegnerete un tratto di cinquemila
cubiti di larghezza per venticinquemila di lunghezza, parallelo alla parte
assegnata al santuario: apparterrà a tutta la casa d’Israele.
7Al principe sarà assegnato un possesso di qua e di là della parte sacra e
del territorio della città, al fianco della parte sacra offerta e al fianco del
territorio della città, a occidente fino all’estremità occidentale e a oriente fino
al confine orientale, per una lunghezza uguale a ognuna delle parti, dal
confine occidentale fino a quello orientale.
8Questa sarà la sua terra, il suo
possesso in Israele e così i miei prìncipi non opprimeranno il mio popolo, ma
lasceranno la terra alla casa d’Israele, alle sue tribù.
9Così dice il Signore Dio: Basta, prìncipi d’Israele, basta con le violenze e
le rapine! Agite secondo il diritto e la giustizia; eliminate le vostre estorsioni
dal mio popolo. Oracolo del Signore Dio.
10Abbiate bilance giuste, efa giusta,
bat giusto. 11L’efa e il bat saranno della medesima misura, in modo che il bat
e l’efa contengano un decimo di homer; la loro misura sarà in relazione
all’
homer. 12Il siclo sarà di venti ghera: venti sicli, venticinque sicli e quindici
sicli saranno la vostra mina.
13Questa sarà l’offerta che voi preleverete: un sesto di efa per ogni homer
di frumento e un sesto di efa per ogni homer di orzo. 14Norma per l’olio – che
si misura con il
bat – è un decimo di bat per ogni kor. Dieci bat
corrispondono a un homer, perché dieci bat formano un homer. 15Dal gregge,
dai prati fertili d’Israele, una pecora ogni duecento. Questa sarà data per le
oblazioni, per gli olocausti, per i sacrifici di comunione, in espiazione per
loro. Oracolo del Signore Dio.
16Tutta la popolazione del paese dovrà
prelevare quest’offerta per il principe d’Israele.
17A carico del principe
saranno gli olocausti, le oblazioni e le libagioni nelle solennità, nei noviluni e
nei sabati, in tutte le feste della casa d’Israele. Egli provvederà per il sacrificio
per il peccato, l’oblazione, l’olocausto e il sacrificio di comunione per
l’espiazione della casa d’Israele.
18Così dice il Signore Dio: Il primo giorno del primo mese, prenderai un
giovenco senza difetti e purificherai il santuario.
19Il sacerdote prenderà il
sangue della vittima del sacrificio per il peccato e lo metterà sugli stipiti del
tempio e sui quattro angoli dello zoccolo dell’altare e sugli stipiti delle porte
del cortile interno.
20Lo stesso farà il sette del mese per chi abbia peccato per
errore o per ignoranza: così purificherete il tempio.
21Il quattordici del primo
mese sarà per voi la Pasqua, festa d’una settimana di giorni: si mangerà pane
azzimo.
22In quel giorno il principe offrirà, per sé e per tutta la popolazione
del paese, un giovenco in sacrificio per il peccato;
23nei sette giorni della festa
offrirà in olocausto al Signore sette giovenchi e sette montoni, senza difetti, in
ognuno dei sette giorni, e un capro in sacrificio per il peccato, ogni giorno.
24In oblazione offrirà un’efa per giovenco e un’efa per montone, con un hin di
olio per ogni
efa.
25Il quindici del settimo mese, alla festa, farà altrettanto per sette giorni,
per i sacrifici per il peccato, per gli olocausti, le oblazioni e l’olio.
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46 1Così dice il Signore Dio: La porta del cortile interno rivolta a oriente
rimarrà chiusa nei sei giorni di lavoro; sarà aperta il sabato e nei giorni del
novilunio.
2Il principe entrerà dal di fuori passando dal vestibolo della porta
esterna e si fermerà presso lo stipite della porta, mentre i sacerdoti offriranno
il suo olocausto e il suo sacrificio di comunione. Egli si prostrerà sulla soglia
della porta, poi uscirà e la porta non sarà chiusa fino al tramonto.
3La
popolazione del paese si prostrerà nei sabati e nei giorni del novilunio
all’ingresso della porta, davanti al Signore.
4L’olocausto che il principe offrirà al Signore nel giorno di sabato sarà di
sei agnelli e un montone senza difetti.
5Come oblazione offrirà un’efa per il
montone, per gli agnelli quell’offerta che potrà dare; di olio un
hin per ogni
efa. 6Nel giorno del novilunio offrirà un giovenco senza difetti, sei agnelli e un
montone senza difetti;
7in oblazione, un’efa per il giovenco e un’efa per il
montone e per gli agnelli quanto potrà dare; d’olio, un
hin per ogni efa.
8Quando il principe entrerà, dovrà entrare passando per il vestibolo della
porta e da esso uscirà.
9Quando verrà la popolazione del paese davanti al
Signore nelle solennità, coloro che saranno entrati dalla porta di settentrione
per adorare, usciranno dalla porta di mezzogiorno; quelli che saranno entrati
dalla porta di mezzogiorno usciranno dalla porta di settentrione. Nessuno
uscirà dalla porta da cui è entrato, ma uscirà da quella opposta.
10Il principe
sarà in mezzo a loro; entrerà come entrano loro e uscirà come escono loro.
11Nelle feste e nelle solennità l’oblazione sarà di un’efa per il giovenco e di
un’
efa per il montone; per gli agnelli quello che potrà dare; l’olio sarà di un
hin per ogni efa.
12Quando il principe vorrà offrire spontaneamente al Signore un
olocausto o sacrifici di comunione, gli sarà aperta la porta rivolta a oriente e
offrirà l’olocausto e il sacrificio di comunione come li offre nei giorni di
sabato; poi uscirà e la porta verrà chiusa appena sarà uscito.
13Ogni giorno tu offrirai in olocausto al Signore un agnello di un anno,
senza difetti; l’offrirai ogni mattina.
14Su di esso farai ogni mattina
un’oblazione di un sesto di
efa; di olio offrirai un terzo di hin per intridere il
fior di farina: è un’oblazione al Signore, la legge dell’olocausto perenne.
15Si
offrirà dunque l’agnello, l’oblazione e l’olio, ogni mattina: è l’olocausto
perenne.
16Così dice il Signore Dio: Se il principe darà in dono a uno dei suoi figli
qualcosa della sua eredità, il dono rimarrà ai suoi figli come eredità.
17Se
invece egli farà sulla sua eredità un dono a uno dei suoi servi, il dono
apparterrà al servo fino all’anno della liberazione, poi ritornerà al principe:
ma la sua eredità resterà ai suoi figli.
18Il principe non prenderà niente
dell’eredità del popolo, privandolo, con esazioni, del suo possesso; egli lascerà
in eredità ai suoi figli parte di quanto possiede, perché nessuno del mio
popolo sia scacciato dal suo possesso».
19Poi egli mi condusse, per il corridoio che sta sul fianco della porta, alle
stanze del santuario destinate ai sacerdoti, le quali guardavano a
settentrione: ed ecco, all’estremità occidentale un posto riservato.
20Mi disse:
«Questo è il luogo dove i sacerdoti cuoceranno le carni dei sacrifici di
riparazione e dei sacrifici per il peccato e dove cuoceranno le oblazioni, senza
portarle fuori nel cortile esterno e correre il rischio di comunicare la
consacrazione al popolo».
21Mi condusse nel cortile esterno e mi fece passare
presso i quattro angoli del cortile e a ciascun angolo del cortile vi era un
cortile;
22quindi ai quattro angoli del cortile vi erano quattro piccoli cortili
Ezechiele
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lunghi quaranta cubiti e larghi trenta, tutti di una stessa misura. 23Un muro
girava intorno a tutt’e quattro e dei fornelli erano costruiti in basso intorno al
muro.
24Egli mi disse: «Queste sono le cucine dove i servi del tempio
cuoceranno i sacrifici del popolo».
47 1Mi condusse poi all’ingresso del tempio e vidi che sotto la soglia del
tempio usciva acqua verso oriente, poiché la facciata del tempio era verso
oriente. Quell’acqua scendeva sotto il lato destro del tempio, dalla parte
meridionale dell’altare.
2Mi condusse fuori dalla porta settentrionale e mi fece
girare all’esterno, fino alla porta esterna rivolta a oriente, e vidi che l’acqua
scaturiva dal lato destro.
3Quell’uomo avanzò verso oriente e con una
cordicella in mano misurò mille cubiti, poi mi fece attraversare quell’acqua:
mi giungeva alla caviglia.
4Misurò altri mille cubiti, poi mi fece attraversare
quell’acqua: mi giungeva al ginocchio. Misurò altri mille cubiti, poi mi fece
attraversare l’acqua: mi giungeva ai fianchi.
5Ne misurò altri mille: era un
torrente che non potevo attraversare, perché le acque erano cresciute; erano
acque navigabili, un torrente che non si poteva passare a guado.
6Allora egli
mi disse: «Hai visto, figlio dell’uomo?».
Poi mi fece ritornare sulla sponda del torrente;
7voltandomi, vidi che
sulla sponda del torrente vi era una grandissima quantità di alberi da una
parte e dall’altra.
8Mi disse: «Queste acque scorrono verso la regione
orientale, scendono nell’Araba ed entrano nel mare: sfociate nel mare, ne
risanano le acque.
9Ogni essere vivente che si muove dovunque arriva il
torrente, vivrà: il pesce vi sarà abbondantissimo, perché dove giungono
quelle acque, risanano, e là dove giungerà il torrente tutto rivivrà.
10Sulle sue
rive vi saranno pescatori: da Engàddi a En-Eglàim vi sarà una distesa di reti. I
pesci, secondo le loro specie, saranno abbondanti come i pesci del Mare
Grande.
11Però le sue paludi e le sue lagune non saranno risanate: saranno
abbandonate al sale.
12Lungo il torrente, su una riva e sull’altra, crescerà ogni
sorta di alberi da frutto, le cui foglie non appassiranno: i loro frutti non
cesseranno e ogni mese matureranno, perché le loro acque sgorgano dal
santuario. I loro frutti serviranno come cibo e le foglie come medicina.
13Così dice il Signore Dio: Questi saranno i confini della terra che
spartirete in eredità fra le dodici tribù d’Israele, dando a Giuseppe due parti.
14Ognuno di voi possederà come l’altro la parte di territorio che io alzando la
mano ho giurato di dare ai vostri padri: questa terra spetterà a voi in eredità.
15Ecco dunque quali saranno i confini della terra. Dal lato settentrionale,
dal Mare Grande lungo la via di Chetlon fino a Sedad,
16il territorio di Camat,
Berotà, Sibràim, che è fra il territorio di Damasco e quello di Camat, Caser-
Ticòn, che è sulla frontiera dell’Hauràn.
17Quindi la frontiera si estenderà dal
mare fino a Casar-Enàn, con il territorio di Damasco e quello di Camat a
settentrione. Questo il lato settentrionale.
18Dal lato orientale, fra l’Hauràn e
Damasco, fra il Gàlaad e il paese d’Israele, sarà di confine il Giordano, fino al
mare orientale, e verso Tamar. Questo il lato orientale.
19Dal lato meridionale,
verso Tamar fino alle acque di Merìba di Kades, fino al torrente verso il Mare
Grande. Questo il lato meridionale verso il mezzogiorno.
20Dal lato
occidentale, il Mare Grande, dal confine sino di fronte all’ingresso di Camat.
Questo il lato occidentale.
21Vi dividerete questo territorio secondo le tribù d’Israele. 22Lo
distribuirete in eredità fra voi e i forestieri che abitano con voi, i quali hanno
Ezechiele
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generato figli in mezzo a voi; questi saranno per voi come indigeni tra i figli
d’Israele e riceveranno in sorte con voi la loro parte di eredità in mezzo alle
tribù d’Israele.
23Nella tribù in cui lo straniero è stabilito, là gli darete la sua
parte di eredità. Oracolo del Signore Dio.
48 1Questi sono i nomi delle tribù: dal confine settentrionale, lungo la via di
Chetlon, all’ingresso di Camat, fino a Casar-Enàn, con a settentrione il
confine di Damasco e lungo il territorio di Camat, dal lato d’oriente fino al
mare, sarà assegnata a Dan una parte.
2Sul confine di Dan, dal lato orientale al lato occidentale: Aser, una
parte.
3Sul confine di Aser, dal lato orientale fino al lato occidentale: Nèftali,
una parte.
4Sul confine di Nèftali, dal lato orientale fino al lato occidentale:
Manasse, una parte.
5Sul confine di Manasse, dal lato orientale fino al lato occidentale:
Èfraim, una parte.
6Sul confine di Èfraim, dal lato orientale fino al lato occidentale: Ruben,
una parte.
7Sul confine di Ruben, dal lato orientale fino al lato occidentale: Giuda,
una parte.
8Sul confine di Giuda, dal lato orientale fino al lato occidentale, starà la
porzione che preleverete come tributo, larga venticinquemila cubiti e lunga
come una delle parti dal lato orientale fino al lato occidentale: in mezzo
sorgerà il santuario.
9La parte che voi preleverete come tributo per il Signore avrà
venticinquemila cubiti di lunghezza per ventimila di larghezza.
10Ai sacerdoti
apparterrà la parte sacra del territorio, prelevata come tributo:
venticinquemila cubiti a settentrione e diecimila di larghezza a occidente,
diecimila cubiti di larghezza a oriente e venticinquemila cubiti di lunghezza a
mezzogiorno. In mezzo sorgerà il santuario del Signore.
11Essa apparterrà ai
sacerdoti consacrati, ai figli di Sadoc, che furono fedeli alla mia osservanza e
non si traviarono nel traviamento dei figli d’Israele, come si traviarono i
leviti.
12Sarà per loro come una parte sacra prelevata sulla parte consacrata
del paese, cosa santissima, a fianco del territorio assegnato ai leviti.
13I leviti, lungo il territorio dei sacerdoti, avranno una parte di
venticinquemila cubiti di lunghezza per diecimila di larghezza: tutta la
lunghezza sarà di venticinquemila cubiti e tutta la larghezza di diecimila.
14Essi non ne potranno vendere né permutare, né potrà essere alienata
questa parte migliore del paese, perché è sacra al Signore.
15I cinquemila cubiti di lunghezza che restano sui venticinquemila,
saranno terreno profano per la città, per abitazioni e dintorni; in mezzo
sorgerà la città.
16Le sue misure saranno le seguenti: il lato settentrionale avrà
quattromilacinquecento cubiti, il lato meridionale quattromilacinquecento
cubiti, il lato orientale quattromilacinquecento cubiti e il lato occidentale
quattromilacinquecento cubiti.
17I dintorni della città saranno
duecentocinquanta cubiti a settentrione, duecentocinquanta a mezzogiorno,
duecentocinquanta a oriente e duecentocinquanta a occidente.
18Rimarrà
accanto alla parte sacra un terreno lungo diecimila cubiti a oriente e diecimila
a occidente, i cui prodotti saranno il cibo per coloro che prestano servizio
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nella città, 19i quali saranno presi da tutte le tribù d’Israele. 20Tutta la parte
prelevata come tributo sarà di venticinquemila cubiti per venticinquemila.
Preleverete, come possesso della città, un quarto della zona sacra.
21Il resto sarà per il principe: da una parte e dall’altra della zona sacra e
del possesso della città, su un fronte di venticinquemila cubiti della zona
sacra a oriente, verso il confine orientale, e a occidente, su un fronte di
venticinquemila cubiti verso il confine occidentale, parallelamente alle parti,
sarà per il principe. La zona sacra e il santuario del tempio rimarranno in
mezzo,
22fra il possesso dei leviti e il possesso della città, e in mezzo a ciò che
spetta al principe; quel che si trova tra la frontiera di Giuda e quella di
Beniamino sarà del principe.
23Per le altre tribù, dal lato orientale a quello occidentale: Beniamino,
una parte.
24Al confine di Beniamino, dal lato orientale a quello occidentale:
Simeone, una parte.
25Al confine di Simeone, dal lato orientale a quello occidentale: Ìssacar,
una parte.
26Al confine di Ìssacar, dal lato orientale a quello occidentale: Zàbulon,
una parte.
27Al confine di Zàbulon, dal lato orientale a quello occidentale: Gad, una
parte.
28Al confine di Gad, dal lato meridionale verso mezzogiorno, il confine
andrà da Tamar alle acque di Merìba di Kades e al torrente che va al Mare
Grande.
29Questo è il territorio che voi dividerete a sorte in eredità alle tribù
d’Israele e queste le loro parti. Oracolo del Signore Dio.
30Queste saranno le uscite della città.
Sul lato settentrionale: quattromilacinquecento cubiti.
31Le porte della
città porteranno i nomi delle tribù d’Israele. Tre porte a settentrione: la porta
di Ruben, una; la porta di Giuda, una; la porta di Levi, una.
32Sul lato orientale: quattromilacinquecento cubiti e tre porte: la porta
di Giuseppe, una; la porta di Beniamino, una; la porta di Dan, una.
33Sul lato meridionale: quattromilacinquecento cubiti e tre porte: la
porta di Simeone, una; la porta di Ìssacar, una; la porta di Zàbulon, una.
34Sul lato occidentale: quattromilacinquecento cubiti e tre porte: la porta
di Gad, una; la porta di Aser, una; la porta di Nèftali, una.
35Perimetro totale: diciottomila cubiti. La città si chiamerà da quel
giorno in poi: “Là è il Signore”».

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